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Discorso pronunciato da Pier Virgilio Dastoli in occasione dell'inaugurazione di Spazio Europa
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13/02/2009

 

Roma, 13 febbraio 2009

    Discorso pronunciato da Pier Virgilio Dastoli in occasione dell'inaugurazione di Spazio Europa

     

    Signor Presidente della Repubblica

    Mi associo alle parole di benvenuto di Clara in questo nuovo Spazio Europa che il Parlamento e la Commissione hanno voluto dedicare alle giovani ed ai giovani cittadini europei.

    Mi unisco a Clara nel ringraziamento a tutte e a tutti coloro che hanno contribuito con entusiasmo e professionalità alla concezione ed alla costruzione di questo spazio.

    Da domani spetterà alle giovani ed ai giovani cittadini europei che verranno – speriamo numerosi ma non troppo – farlo vivere ed animarlo.

    Come vedrà, le alunne e gli alunni dagli 8 ai 12 anni avranno a disposizione tre moduli complementari che li guideranno, mediante il gioco e la fascinazione, in una coinvolgente avventura europea. Le adolescenti e gli adolescenti dai 13 ai 18 anni potranno invece godere di un percorso didattico sviluppato in tre momenti caratterizzato da contenuti avvincenti e linguaggi attuali.

    In questo spazio ha operato per anni il Centro di Informazione e Documentazione Europea che fu il frutto di una costruttiva collaborazione fra il governo italiano e la Commissione europea, una collaborazione che continua ora – nel quadro del triangolo istituzionale che vede insieme Parlamento, Commissione e Governo – con il nuovo strumento che l'arido linguaggio comunitario ha battezzato come partenariato di gestione.

    Nel rendere omaggio a tutte e a tutti coloro che hanno animato il CIDE, vorrei ricordare che abbiamo deciso di salvaguardare di quell'esperienza la biblioteca che è stata affidata all'università roma tre ed in particolare al suo centro Altiero Spinelli e la collezione di tutte le Gazzette Ufficiali prima delle Comunità europee ed ora dell'Unione europea dal regolamento n. 1 del 15 aprile 1958 che garantiva la parità delle quattro lingue europee di allora e che dovrebbe garantire la  parità delle attuali ventitre lingue ufficiali e dei tre alfabeti.

    Signor Presidente,

    noi non misuriamo le Gazzette Ufficiali in metri cubi e in chilometri ma desideriamo far capire alle giovani ed ai giovani italiani che esse rappresentano il patrimonio delle realizzazioni europee, un patrimonio che affonda le sue radici nei principi dello stato di diritto e che è il frutto non già di improvvisazioni ma di una intensa dialettica politica ed istituzionale.

    Da venticinque anni e grazie all'ispirazione del Parlamento europeo e di Altiero Spinelli questa dialettica si è sostanzialmente arricchita del ruolo dell'assemblea che rappresenta le cittadini ed i cittadini europei e dunque della democrazia europea.

    Nel suo intervento dinanzi alla Corte di Giustizia di Lussemburgo, lei ha ricordato le parole di Jacques Delors "è il diritto che deve restare alle fondamenta della costruzione europea" per contribuire alla costruzione di un continente politicamente e giuridicamente unito.

    A ciò che è stato finora costruito hanno contribuito molte e molti di coloro di cui parlano i video che abbiamo prodotto in questo spazio e che lei potrà vedere fra poco insieme alle ragazze ed ai ragazzi della Scuola Elementare Visconti. All'Europa del diritto hanno contribuito i giuristi della Corte di Lussemburgo e delle Corti nazionali fra i quali vorrei ricordare anche qui Leopoldo Elia che è stato commemorato oggi alla Sua presenza dalla Corte  Costituzionale.

    Mi permetto di citare qui un ricordo personale sul professor Elia: durante la gestazione del progetto di Trattato del Parlamento Europeo, Altiero Spinelli si incontrava regolarmente nella sua casa di Clivo Rutario con Leopoldo Elia, allora presidente della Corte Costituzionale, per avere da lui opinioni ed ispirazioni sul "nuovo paesaggio giuridico europeo".

    Signor Presidente,

    la sua ultima visita qui a Palazzo Campanari avvenne per la presentazione del volume di Guy Verhofstadt sugli "Stati Uniti d'Europa".

    Il nostro augurio alle giovani ed ai giovani cittadini europei è che essi possano contribuire, insieme e con spirito di reciproco rispetto e solidarietà, a quel balzo in avanti sulla via dell'integrazione del continente da lei nuovamente auspicato la settimana scorsa a Lussemburgo.

     Pier Virgilio Dastoli

    Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina