|
Risposta globale alla crisi
"Abbiamo fatto buoni progressi: la strategia Europa 2020 si basa sulle lezioni, talvolta dolorose, ricavate dai precedenti tentativi di migliorare la crescita e la competitività in Europa. La strategia può gettare le fondamenta su cui costruire le politiche che ci permetteranno di ripristinare la crescita: penso ad esempio al cosiddetto “six-pack”, il pacchetto di sei proposte legislative presentate dalla Commissione europea e adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio; anche il patto di bilancio appena firmato da 25 dei 27 Stati membri ha contribuito a rafforzare la nostra governance economica; è stato approvato il secondo programma per la Grecia; diversi Stati membri, in particolare l’Italia, stanno prendendo decisioni coraggiose per ristrutturare le loro economie; i prestiti concessi dalla Banca centrale europea immettono liquidità nell’economia e costituiscono un aiuto fondamentale per le banche. Abbiamo creato meccanismi di difesa, i cosiddetti “firewall”, per sostenere e proteggere gli Stati membri nell’attuazione di cambiamenti strutturali. Sono in corso discussioni sull’opportunità di rafforzare tali meccanismi, come ritiene la Commissione."
Impegni per il consolidamento e riforme promosse dall’Italia
"La nostra priorità assoluta è creare le condizioni affinché, a livello di UE come a livello nazionale, possano essere fatti investimenti e compiute azioni concrete per stimolare la crescita e l’occupazione. Ovviamente non si può pensare a una crescita durevole se non in presenza di condizioni macroeconomiche solide e stabilità finanziaria. È questa la posizione che la Commissione europea difende e sulla quale si impegna sin dall’inizio della crisi. Mentre voltiamo pagina dopo anni di irresponsabilità fiscale e finanziaria, modernizziamo il nostro modello di economia sociale di mercato per adeguarlo alle nuove realtà e alle sfide di un ambiente geo-economico globale in rapido cambiamento.
Mi complimento per l’ambizione e il coraggio del Governo Monti e per lo spirito di compromesso e la ricerca di consenso dimostrati dalle principali forze politiche e dai partner sociali. Mi compiaccio anche della saggezza che il popolo italiano ha dimostrato sostenendo le riforme del Governo e del Parlamento.L’Italia ha avviato un importante programma di riforme per ridurre il debito pubblico e risolvere i problemi strutturali che ostacolano la crescita economica potenziale del Paese. Si tratta di una strategia molto ambiziosa che ha certamente contribuito a ripristinare la fiducia del mercato.Per riforme di questa portata è necessario poter contare sul più vasto consenso possibile. Il consenso e il dialogo sociale sono fondamentali per la fiducia degli investitori.Desidero davvero comunicare ai cittadini italiani la nostra certezza che, attuando le strategie giuste, l’Italia non solo supererà le difficoltà ma darà un contributo fondamentale al nostro progetto comune europeo."
Riforma del mercato del lavoro
"La riforma del mercato del lavoro è un altro elemento fondamentale del programma di riforme dell’Italia per creare migliori prospettive in termini di crescita e occupazione nel paese. Occorre agire in modo ambizioso e globale per affrontare sia il problema dei bassi tassi di occupazione che il dualismo del mercato del lavoro, nel quale i giovani in particolare hanno spesso occupazioni precarie. La partecipazione al mercato del lavoro e i tassi di occupazione in Italia sono ben al di sotto delle medie europee pertinenti, in particolare per quanto riguarda donne e giovani. Molti lavoratori, in buona parte giovani, hanno occupazioni precarie.
Per garantire il successo di questo pacchetto di riforme è indispensabile progettarlo con estrema attenzione. In particolare, per potenziare la capacità di adattamento dell’economia e quindi promuovere la creazione di posti di lavoro, occorre trovare un migliore equilibrio tra flessibilità in entrata e in uscita dal mondo del lavoro. Qualsiasi riforma deve essere coerente con l’approccio della “flessicurezza”, come suggerito dall’analisi annuale della crescita e come il Consiglio ha raccomandato all’Italia già nel luglio scorso. La Commissione è ansiosa di conoscere i dettagli della riforma."
Fondi strutturali
"Abbiamo adottato nuove misure anche per fare in modo che le PMI possano utilizzare i fondi strutturali come garanzia per avere accesso al credito, in qualunque momento della loro normale attività e non solo in fase di creazione o di espansione dell'impresa, come è stato finora. È un aspetto particolarmente importante in questo periodo di carenza di liquidità per le imprese e di vincoli di bilancio pubblico. Per quanto riguarda l'Italia, ad esempio, alla fine del 2011 è stato approvato un Piano d'azione per la coesione. Il Piano prevede la riprogrammazione e la concentrazione di circa 3,7 miliardi di Euro a favore di quattro settori prioritari: occupazione, istruzione, agenda digitale e ferrovie. Altrettanto importante è la nuova governance rafforzata dei fondi europei tra il Governo italiano e la Commissione europea, grazie alla quale il Paese potrà sfruttare al meglio tali finanziamenti."
Quadro finanziario pluriennale
"Le nostre proposte per il prossimo quadro finanziario pluriennale sono nettamente incentrate sulla crescita e sulla creazione di posti di lavoro. Il bilancio europeo non è destinato alle spese correnti, è un bilancio per fare investimenti a favore di infrastrutture, piccole e medie imprese, regioni, formazione e istruzione e per creare posti di lavoro. È un bilancio europeo per i cittadini europei. Esso deve allentare la pressione sui bilanci nazionali, per garantire che ogni Euro speso a livello europeo dia maggiori risultati di un Euro speso a livello di Stato membro."
|