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È opportuno che i governi preparino insieme le strategie di uscita dalla crisi, ma sarebbe prematuro pensare di applicarle già da ora. La priorità deve continuare ad essere data alla piena attuazione delle misure concordate per sostenere l’attività economica.
Occorrono investimenti pubblici e privati, in particolare nelle tecnologie a bassa emissione di carbonio e in altre tecnologie del futuro. A tal fine dobbiamo fare in modo che il settore bancario ricominci a concedere prestiti.
Anche eventuali progressi nei negoziati commerciali darebbero un contributo significativo alla crescita mondiale. Auspico dunque che il ciclo negoziale di Doha venga portato a termine nel 2010 e aspetto di vedere quali indicazioni scaturiranno dalle nostre discussioni di domani su come procedere per conseguire tale risultato.”
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