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Lo scorso autunno il presidente Barroso aveva indicato le sue priorità,
sottolineando che occorreva anzitutto promuovere la ripresa economica e far
ritrovare un impiego a milioni di disoccupati. Si era anche impegnato a
spingere per riforme del settore finanziario che evitino nuove crisi.
Riguardo agli obiettivi di lungo termine, va notato che il piano decennale
dell'UE per la crescita, la strategia di Lisbona, scadrà quest'anno, e l'Unione
è già al lavoro per il dopo. Il presidente ha già reso noto un documento di
lavoro con gli obiettivi della proposta formale da pubblicare a marzo.
La settimana scorsa, il presidente Barroso ha illustrato ai capi di Stato e
di governo dell'UE la strategia "Europa 2020", incentrata sulla
promozione di industrie a bassa produzione di anidride carbonica, gli
investimenti in ricerca e sviluppo, il decollo dell'economia digitale e la
modernizzazione di istruzione e formazione.
Si cercherà di rafforzare il mercato comune e di riportare sotto controllo i
deficit pubblici nazionali, anche attraverso un maggiore coordinamento delle
politiche economiche. Sono venti i paesi che hanno superato il tetto del 3% del
PIL per il deficit di bilancio.
La Commissione Barroso II è la prima dall'entrata in vigore del trattato di
Lisbona, introdotto per snellire i processi decisionali e rafforzare il profilo
dell'Europa sulla scena internazionale. Nella sua qualità di custode dei
trattati, la nuova Commissione dovrà garantire l'applicazione del nuovo
ordinamento: un compito complesso, dal momento che quasi tutte le istituzioni
europee sono toccate dai cambiamenti, Commissione compresa.
Fra i nuovi commissari vi è ora un Alto rappresentante per la politica
estera, carica creata dal trattato di Lisbona e ricoperta da Catherine Ashton,
che è anche vicepresidente della Commissione.
Il cambiamento climatico, che è stato un filo conduttore del precedente
mandato, rimane una priorità altissima, come indica la creazione del nuovo
portafoglio relativo all'azione per il clima. L'UE sta esercitando pressioni
affinché le trattative internazionali riprendano e finiscano il lavoro
interrotto alla conferenza di Copenaghen.
L'azione per il clima non è la sola iniziativa nuova: per la prima volta, ci
sono portafogli completamente dedicati alle questioni interne e a quelle
umanitarie, e vari altri incarichi sono stati riformati.
La Commissione Barroso II si riunirà per la prima volta questa settimana. La
nuova formazione comprende 27 commissari, uno per ciascun paese dell'UE. Di
questi, quattordici facevano già parte della vecchia Commissione, compreso il
presidente. Anche questo mandato durerà cinque anni.

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