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Il Presidente Barroso svela il suo nuovo team
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27/11/2009

Al Vicepresidente Antonio Tajani va il portafoglio Industria e Imprenditoria

Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha annunciato oggi i commissari designati della prossima Commissione e i rispettivi portafogli. Il presidente ha tenuto consultazioni approfondite con tutti i commissari designati in modo da assegnare i vari compiti alle persone più adatte. Barroso ritiene che questa nuova squadra possa realizzare l’agenda per il cambiamento illustrata negli orientamenti politici che egli ha presentato a settembre dopo essere stato nominato da tutti e 27 gli Stati membri e prima di ottenere l’approvazione del Parlamento europeo come presidente della prossima Commissione.

    Il Presidente Barroso svela il suo nuovo team

     

    Ecco l’elenco dei commissari designati e dei rispettivi portafogli:

     

    Joaquín Almunia: Concorrenza, vicepresidente della Commissione

    László Andor: Occupazione, Affari sociali e Inclusione

    Catherine Ashton: Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Sicurezza, vicepresidente della Commissione

    Michel Barnier: Mercato interno e Servizi

    Dacian Ciolos: Agricoltura e Sviluppo rurale

    John Dalli: Salute e Politiche per i consumatori

    Maria Damanaki: Affari marittimi e Pesca

    Karel De Gucht: Commercio

    Štefan Füle: Allargamento e Politica di vicinato

    Johannes Hahn: Politica regionale

    Connie Hedegaard: Azione per il clima

    Maire Geoghegan-Quinn: Ricerca e Innovazione

    Rumiana Jeleva: Cooperazione internazionale, Aiuti umanitari e Risposta alle crisi*

    Siim Kallas: Trasporti, vicepresidente della Commissione

    Neelie Kroes: Agenda digitale, vicepresidente della Commissione

    Janusz Lewandowski: Bilancio e Programmazione finanziaria

    Cecilia Malmström: Affari interni

    Günter Oettinger: Energia

    Andris Piebalgs: Sviluppo*

    Janez Potočnik: Ambiente

    Viviane Reding: Giustizia, Diritti fondamentali e Cittadinanza, vicepresidente della Commissione

    Olli Rehn: Affari economici e monetari

    Maroš Šefčovič: vicepresidente della Commissione per i Rapporti interistituzionali e l’Amministrazione

    Algirdas Šemeta: Tassazione e Unione doganale, Audit e Politiche antifrode

    Antonio Tajani: Industria e Imprenditoria, vicepresidente della Commissione

    Androulla Vassiliou: Istruzione, Cultura, Multilinguismo e Gioventù.

     

    * In stretta collaborazione con l’Alto rappresentante/vicepresidente, secondo quanto previsto dai Trattati.

     

    Le prossime fasi

    La nuova Commissione deve ottenere l’approvazione dal Parlamento europeo prima di iniziare il nuovo mandato che durerà fino al 31 ottobre 2014. I commissari designati appariranno dinanzi alle commissioni parlamentari in audizioni individuali dall’11 al 19 gennaio 2010. Il voto di approvazione sulla nuova Commissione nel suo complesso è previsto per il 26 gennaio. Sulla base del voto di approvazione, la Commissione sarà nominata dal Consiglio europeo e potrà quindi iniziare a lavorare.

    La Commissione lavorerà sulla base degli orientamenti politici per la nuova Commissione illustrati nel settembre scorso. Negli orientamenti il presidente Barroso ha messo in evidenza la necessità di una leadership europea che governi la globalizzazione in base ai valori e agli interessi dell’UE. Prendendo come punto di partenza l’interdipendenza mondiale, Barroso ha presentato un’agenda per il cambiamento il cui obiettivo è quello di garantire che l’Unione europea sia al servizio dei cittadini. Negli orientamenti il presidente Barroso ha sottolineato cinque sfide chiave per l’Europa:

    • rilanciare la crescita economica oggi e assicurare la sostenibilità e la competitività a lungo termine;
    • lottare contro la disoccupazione e rafforzare la coesione sociale;
    • fare in modo che la sfida di un’Europa sostenibile si risolva in un vantaggio competitivo per l’UE;
    • garantire la sicurezza degli Europei;
    • rafforzare la cittadinanza europea e la partecipazione.

    Le misure prioritarie per affrontare queste sfide saranno delineate in un programma quadro diretto a realizzare il cambiamento dell’UE da qui al 2020, dando nuovo vigore a quell’economia di mercato sociale ed inclusiva che è il marchio di garanzia del modo di vivere europeo. L’assegnazione dei portafogli è stata concepita in modo da garantire il conseguimento di questi obiettivi ambiziosi.

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina