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l pacchetto sulla vigilanza finanziaria proposto nella comunicazione comprende due elementi chiave:
• un consiglio europeo per i rischi sistemici (CERS), incaricato di monitorare e valutare i rischi che incombono sulla stabilità del sistema finanziario nel suo complesso (vigilanza macroprudenziale). Il CERS emetterà allarmi preventivi in caso di possibile rischio sistemico e, se necessario, formulerà raccomandazioni quanto alle misure da adottare per farvi fronte. La creazione del CERS permetterebbe di rimediare ad una delle debolezze fondamentali evidenziate dall’attuale crisi, vale a dire l’esposizione del sistema finanziario a rischi sistemici, settoriali e trans-settoriali, che sono complessi ed interconnessi;
• un sistema europeo di sorveglianza finanziaria (SESF) per vigilare sui singoli istituti finanziari (vigilanza microprudenziale), costituito da una robusta rete di autorità nazionali di vigilanza finanziaria che lavori in collaborazione con le nuove autorità europee risultanti dalla trasformazione dei comitati che attualmente vigilano sui settori bancario, mobiliare, assicurativo e pensionistico. Il SESF dovrebbe essere fondato sul principio di competenze condivise che si rafforzano reciprocamente e combinerebbe la sorveglianza delle imprese a livello nazionale con alcuni specifici compiti da svolgere a livello europeo. Il sistema sarà volto a favorire l’armonizzazione delle norme e a rendere più coerenti le prassi e l’applicazione delle norme in materia di sorveglianza. Questa rete, basata sui principi di partenariato, flessibilità e sussidiarietà, dovrebbe essere diretta ad accrescere la fiducia tra le amministrazioni nazionali garantendo che le autorità di vigilanza dei Paesi ospiti siano sufficientemente coinvolte nell’elaborazione delle politiche di stabilità finanziaria e di protezione degli investitori, in modo da lottare più efficacemente contro i rischi transfrontalieri.
L’attuazione dei provvedimenti sopra descritti dovrà essere monitorata e occorrerà valutarne accuratamente l’efficacia. Al massimo tre anni dopo l’entrata in funzione del CERS e del SESF, e al più tardi nel 2013, dovrebbe essere effettuato un riesame completo del quadro europeo di vigilanza finanziaria proposto nella comunicazione. Tale riesame servirà a stabilire se siano necessarie misure supplementari per rafforzare il CERS e il SESF.
La Commissione invita tutte le parti interessate a esprimere il loro parere sulle proposte contenute nella comunicazione. I contributi dovranno essere inviati entro il 15 luglio utilizzando il formulario disponibile al seguente indirizzo web:
http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/2009/fin_supervision_may_en.htm
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