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Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha
dichiarato:"Dobbiamo intensificare la governance economica in Europa.
Sebbene l'UE disponga di vari strumenti di coordinamento della politica
economica, la crisi ha evidenziato che non vi è stato un pieno ricorso a tali
strumenti e che il sistema attuale di governance presenta delle carenze. Oggi
la Commissione propone misure ambiziose che permetterebbero di fare progressi
concreti. Attraverso il "semestre europeo" assicuriamo la coerenza al
sistema europeo di vigilanza. Attraverso un sistema di incentivi e di sanzioni
ci stiamo dotando degli strumenti per intervenire laddove risulta
necessario."
Il Commissario europeo per gli affari economici e monetari, Olli Rehn, ha
sottolineato"si avverte la necessità di una maggiore coerenza,
lungimiranza e maggiore coordinamento nella preparazione dei bilanci nazionali
e dei piani nazionali di riforme per garantire la stabilità finanziaria in
Europa e ottenere una maggiore crescita, che porti nuova occupazione, in linea
con gli obiettivi della strategia dell'Europa 2020. Abbiamo bisogno di un
maggiore coordinamento a livello dell'UE, ma anche di maggior rigore
nell'applicazione delle norme che ci siamo date, con sanzioni dissuasive per
prevenire le derive e riconquistare la fiducia".
Le proposte poggiano su tre principali assi di riforma. In primo luogo, si
propone una sincronizzazione della vigilanza dell'Unione europea con le
procedure nazionali di bilancio in un unico quadro, il "semestre
europeo". Gli Stati membri devono presentare simultaneamente i rispettivi
programmi di stabilità e convergenza, nonché i programmi nazionali di riforma
per garantire che si possa operare un coordinamento europeo tempestivo. Nel
secondo semestre dell'anno gli orientamenti tratti da detto esercizio di
valutazione tra pari dovrebbero ispirare la redazione particolareggiata dei
bilanci nazionali per l'anno successivo.
Il patto di stabilità e di crescita dovrebbe essere rafforzato sia in fase
preventiva che correttiva. La Commissione propone di esigere che siano
realizzati progressi più rapidi verso un bilancio in pareggio, che garantirebbe
un margine di sicurezza rispetto al disavanzo del 3% per i paesi con debito
elevato o che si trovano in situazione di rischio significativo in termini di
evoluzione del debito. Il criterio del debito dovrebbe essere applicato in modo
efficace sulla base di un riferimento numerico chiaro e semplice per stabilire
un ritmo soddisfacente di riduzione.
In secondo luogo, oltre alla vigilanza di bilancio, la Commissione propone
di affrontare gli squilibri macroeconomici tra gli Stati membri, che
indeboliscono la coesione dell'UE, e in particolare dell'area dell'euro. Un
rilevamento tempestivo dei rischi grazie a indicatori più sofisticati
nell'ambito di un quadro europeo più vincolante consentirebbe di correggere
disavanzi in crescita.
In terzo luogo, il monitoraggio a livello dell'UE delle riforme strutturali
negli Stati membri dovrebbero garantire che i risultati di tali riforme
progrediscano in modo coerente rispetto agli obiettivi generali della strategia
2020 per una crescita più sostenibile, più rispettosa dell'ambiente, fondata
sulla conoscenza e creatrice di occupazione, quale adottata dal Consiglio
europeo nel giugno 2010.
La Commissione invita il Consiglio ECOFIN del 13 luglio pv a confermare
l'avvio del ciclo di monitoraggio nell'ambito del "semestre europeo" a
partire dal gennaio 2011 e ad approvare il Codice di condotta rivisto per il
patto di stabilità e crescita. La Commissione presenterà nei mesi di settembre
e ottobre le proposte formali illustrate nella citata comunicazione.
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