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Gli Stati membri della zona euro sono disposti a erogare finanziamenti
mediante prestiti bilaterali come parte di un pacchetto, coordinato a livello
centrale dalla Commissione europea, al quale parteciperà anche il Fondo
Monetario Internazionale (FMI).
La Commissione, in collaborazione con la Banca centrale europea (BCE),
inizierà a lavorare lunedì 12 aprile con il Fondo monetario internazionale e le
autorità greche su un programma comune (compresi gli importi e le condizioni di
erogazione, sulla base delle raccomandazioni adottate dal Consiglio Ecofin in
febbraio). Parallelamente, gli Stati membri dell'area dell'euro avvieranno le
necessarie procedure nazionali per essere in grado di fornire tempestiva
assistenza alla Grecia.
Gli Stati membri dell'area dell'euro decideranno, all'occorrenza, di
attivare il sostegno, mentre I singoli Stati membri partecipanti stabiliranno i
dettagli delle erogazioni.
Il programma si estenderà su un triennio. Gli Stati membri della zona euro
sono disposti a mettere a disposizione fino a € 30 miliardi nel primo anno per
coprire il fabbisogno di finanziamento nell'ambito di un programma comune che
sarà elaborato di concerto con il FMI, che ne sarà cofinanziatrice. Il sostegno
finanziario per gli anni successivi sarà deciso previo accordo del programma
comune.
Per incentivare la Grecia a tornare ai finanziamenti di mercato, i prestiti
degli Stati membri dell'area dell'euro saranno concessi a tassi di interesse
non agevolati. La formula di determinazione del prezzo applicata dal Fondo
monetario internazionale è un adeguato riferimento per stabilire le condizioni
di prestito bilaterale degli Stati membri partecipanti, sia pure con alcuni
adattamenti. I prestiti a tasso variabile si baseranno sul tasso Euribor a 3
mesi, mentre i prestiti a tasso fisso si baseranno sui corrispondenti tassi
swap Euribor per le rispettive scadenze. Sarà applicata una maggiorazione di
300 punti base. Altri 100 punti base saranno applicati per un'esposizione
debitoria superiore ai 3 anni. Conformemente alle spese applicate dal FMI, una
commissione una tantum di non oltre 50 punti base verrà addebitata per coprire
i costi operativi.
A titolo d'esempio, a partire dal 9 aprile, per un prestito di tre anni a
tasso fisso la Grecia pagherebbe un tasso del 5% circa.
L'Eurogruppo (il Consiglio Ecofin dei soli Stati membri aderenti all'euro) è
fiducioso che gli sforzi determinati delle autorità greche e dei partner
europei consentiranno di superare i deficit di bilancio e strutturali
dell'economia greca. In questo contesto, l'Eurogruppo si compiace
dell'esecuzione di bilancio dei primi mesi dell'anno, dalla quale si evince che
le misure adottate finora stanno dando buoni frutti.
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