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Il commissario europeo per gli affari economici e monetari Olli Rehn
ha dichiarato: “Il coordinamento delle politiche fiscali deve avvenire in una
fase precoce, in modo che i bilanci pubblici siano coerenti con la dimensione
europea e non mettano a repentaglio la stabilità degli altri Stati membri.”
La Commissione propone quanto segue:
1. Rispettare maggiormente il Patto di stabilità e rafforzare il
coordinamento delle politiche fiscali: occorre conformarsi con maggiore
rigore al Patto di stabilità e crescita e concentrarsi sull’obiettivo di
ridurre il debito pubblico per assicurare la sostenibilità a lungo termine
delle finanze pubbliche. Le infrazioni ricorrenti del Patto dovrebbero essere
sottoposte ad una procedura più rapida. In futuro si dovrebbe ricorrere
maggiormente al bilancio dell’UE per incoraggiare gli Stati membri a perseguire
gli obiettivi concordati in materia di sostenibilità fiscale.
2. Sorveglianza degli squilibri macroeconomici e competitivi:
oltre alla sorveglianza fiscale occorre anche una più ampia sorveglianza
economica diretta a prevenire gli squilibri macroeconomici e competitivi, che
evidentemente alimentano i notevoli disavanzi/eccedenze delle partite correnti
di alcuni Stati membri. Per tutti gli Stati membri dell’UE, gli squilibri
macroeconomici saranno affrontati nel quadro della sorveglianza “Europa 2020”.
Per gli Stati membri della zona euro, si propone di migliorare la revisione tra
pari, attualmente effettuata dall’Eurogruppo, trasformandola in una
sorveglianza più strutturata sulla base dell’articolo 136 TFUE.
3. Il “semestre europeo”: per gli Stati membri sarebbe utile
coordinare a livello europeo le loro politiche economiche già nella fase in cui
preparano i bilanci pubblici e i programmi nazionali di riforma. Gli
orientamenti sulle politiche economiche forniti all’inizio di ogni anno dal
Consiglio europeo faciliterebbero la preparazione dei programmi di stabilità e
convergenza e dei programmi nazionali di riforma. Una revisione tra pari delle
politiche fiscali effettuata precocemente contribuirebbe a consolidare la
situazione fiscale dell’UE e della zona euro. Una valutazione ed un
coordinamento sincronizzati delle politiche sia strutturali sia fiscali a
livello europeo aiuterebbero gli Stati membri a perseguire gli obiettivi e ad
affrontare le sfide comuni più efficientemente di quanto avvenga allo stato
attuale.
4. Procedure chiare e credibili per gestire le crisi che colpiscono
gli Stati membri della zona euro: per preservare la stabilità finanziaria
della zona euro nel medio e lungo termine, occorrono procedure chiare e
credibili su come fornire un aiuto finanziario agli Stati membri della zona
euro che si trovino in grave difficoltà. Il 9 maggio scorso l’ECOFIN ha deciso
la creazione di un meccanismo europeo temporaneo di stabilizzazione per far
fronte alle circostanze eccezionali del momento. La Commissione intende, nel
medio-lungo termine, proporre l’istituzione di un meccanismo permanente per la
soluzione delle crisi.
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