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Crisi economica: la Commissione incontra le parti sociali europee
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26/02/2009

La Commissione europea ha proseguito oggi la sua attività a favore del Piano europeo di ripresa economica, riunendosi in via straordinaria con rappresentanti a livello europeo dei sindacati e dei datori di lavoro. Esiste un ampio consenso sul fatto che il mercato interno e il Piano di ripresa sono il vero trampolino di lancio per affrontare la crisi e intervenire a favore dell’occupazione in Europa ma che occorre varare ulteriori misure a livello europeo.

    Crisi economica: la Commissione incontra le parti sociali europee

     

    “Affrontare la crisi economica e intervenire a favore dell’occupazione significa lavorare insieme” ha affermato il presidente Barroso. “La politica della Commissione mira a limitare l’impatto della crisi sull’economia e sull’occupazione reale, preparando imprese e lavoratori alla ripresa e aiutando i cittadini europei a trovare posti di lavoro sostenibili nel futuro. L’impatto della crisi sull’occupazione è evidente. Per arrestare la recessione, limitare la perdita di posti di lavoro, evitare la chiusura di imprese e rimettere l’Europa sulla via della crescita e dell’occupazione, abbiamo bisogno di cooperazione. Avere l’opportunità di discutere con le parti sociali i modi per lavorare con maggior efficacia e ottenere risultati è fonte di grande soddisfazione”.

    Nella riunione odierna, la Commissione e le parti sociali europee (CES, Business Europe, CEEP e UEAPME) hanno evidenziato la necessità di lavorare insieme per salvaguardare e sviluppare ulteriormente i traguardi sociali ed economici ottenuti dall’UE e dal mercato interno come fonte di prosperità, di crescita e di occupazione.

    Le parti sociali europee hanno inoltre accolto con favore il Piano europeo di ripresa economica definendolo un punto di partenza adeguato, hanno affermato la loro disponibilità a garantirne l’effettiva attuazione e di voler portare a termine ulteriori iniziative con la necessaria ambizione.

    Il Piano europeo di ripresa economica proposto dalla Commissione e adottato dal Consiglio europeo di dicembre raccoglie vari provvedimenti per mantenere e creare posti di lavoro e massimizzare la capacità dell’economia europea di oltrepassare lasciarsi alle spalle la recessione.

    Molti elementi chiave del Piano avranno conseguenze dirette sui lavoratori. Essi comprendono l’addestramento a tenere i dipendenti al lavoro e ad aiutarli a trovare nuovi posti di lavoro. Esistono possibilità di finanziamento da parte dell’UE attraverso il Fondo sociale europeo e il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e sono anche disponibili nuove fonti di finanziamento per le PMI.

    Il dibattito con i rappresentanti delle parti sociali si è concentrato sulle proposte da esse espresse miranti a rafforzare la crescita e l’occupazione, ad attuare misure di flessicurezza, ad aiutare imprese e lavoratori durante la recessione, a incoraggiare gli investimenti, a sostenere il potere d’acquisto e la domanda, a rispettare la libera circolazione dei lavoratori e i contratti collettivi e a proseguire la salvaguardia del mercato interno. I loro punti di vista saranno sostenuti dalla Commissione nel corso della riunione informale dei capi di Stato e di governo che si terrà l’1 marzo, del Consiglio europeo di primavera e del vertice sull’occupazione che avverrà in maggio.  La Commissione e le parti sociali concordano di collaborare strettamente e di far sì che i datori di lavoro e i sindacati dell’intera UE possano contribuire effettivamente al rilancio dell’economia europea.

     

     

     

    Rappresentanti delle parti sociali presenti alla riunione:

    il presidente di Business Europe, Ernest-Antoine Seillière; il presidente del CEEP: Carl Cederschiöld; il segretario generale di ETUC: John Monks; il presidente di UEAPME: Georg Toifl.

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina