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La Commissione valuta i programmi di stabilità e convergenza di vari paesi, tra i quali l'Italia
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25/02/2009

Oggi la Commissione europea ha esaminato i programmi di stabilità e convergenza aggiornati di Italia, Lussemburgo, Lituania e Portogallo. Questa valutazione avviene in un contesto di grave recessione economica. Nel 2009 è previsto un sensibile deterioramento delle posizioni di bilancio di Italia, Lussemburgo e Portogallo.

    La Commissione valuta i programmi di stabilità e convergenza di vari paesi, tra i quali l'Italia

     

    Per quanto riguarda gli ultimi due Paesi, si segnalano in particolare importanti pacchetti di stimolo economico adottati in linea con il piano europeo di ripresa economica che caldeggia misure finanziarie tempestive, mirate e temporanee da parte degli Stati membri che abbiano i margini di manovra necessari. Le misure di stimolo adottate dall’Italia hanno un impatto neutro sul bilancio, il che appare adeguato alla luce del rapporto debito/PIL molto elevato di questo Paese. In Lituania, la disciplina di bilancio prevista lungo tutto il periodo di riferimento del programma è una risposta appropriata per fronteggiare gli squilibri economici esistenti. Vi sono tuttavia rischi significativi che i risultati di bilancio siano peggiori delle previsioni.

    “A causa della crisi finanziaria e della recessione economica mondiale senza precedenti, le finanze pubbliche sono soggette a forti pressioni nella maggior parte dei Paesi dell’UE. Dopo la nostra analisi della scorsa settimana, le valutazioni di oggi confermano che le misure di stimolo fiscale volte a sostenere la domanda e a creare occupazione sono in linea con il piano europeo di ripresa economica e differiscono sufficientemente da Stato membro a Stato membro in funzione delle diverse posizioni in termini di margini di manovra ed eventuali squilibri economici. Dalla nostra analisi risulta che anche i tre Paesi che hanno adottato misure fiscali per sostenere le loro economie ne hanno garantito il carattere tempestivo, mirato e temporaneo. Per quanto i suoi squilibri esterni ed interni abbiano iniziato a riassorbirsi, la Lituania ha fatto bene ad astenersi dal contribuire allo sforzo collettivo”, è quanto dichiarato dal commissario per gli affari economici e monetari Joaquín Almunia.

    Per quanto riguarda in particolare l’Italia, si rileva che l’economia italiana, la quale già risente di carenze strutturali croniche che per diversi anni hanno impedito una crescita soddisfacente della produttività, è gravemente colpita dalla crisi economica mondiale. Anche a causa di questa situazione, il disavanzo pubblico dovrebbe essere cresciuto dall’1,6% del PIL nel 2007 al 2,8% nel 2008.

    Il programma di stabilità aggiornato dell’Italia prevede che il disavanzo salga al 3,7% del PIL nel 2009, per poi gradualmente ritornare lievemente al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL entro il 2011; il rapporto debito/PIL dovrebbe giungere ad oltre il 111% alla fine del periodo di riferimento del programma. Le misure di stimolo adottate dal governo possono essere considerate adeguate in considerazione del rapporto debito/PIL molto elevato e sono ampiamente in linea con il piano europeo di ripresa economica. I dati del disavanzo e del debito potrebbero essere superiori alle proiezioni se la crescita economica risulterà inferiore al previsto e/o si verificheranno sfondamenti dei limiti di spesa. Eventuali ricapitalizzazioni di banche porterebbero ad un ulteriore incremento del debito pubblico lordo.

    Sulla base della valutazione della Commissione, l’Italia è invitata: i) ad attuare le misure di bilancio per il 2009 come previsto e a realizzare con determinazione il percorso di aggiustamento strutturale previsto lungo il periodo di riferimento del programma. Passata la crisi, l’Italia è invitata a perseguire un risanamento finanziario ambizioso in modo da portare il rapporto debito/PIL molto elevato su un percorso di discesa costante e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine; ii) a continuare a migliorare la governance di bilancio e a sviluppare un nuovo quadro per il federalismo fiscale che garantisca la responsabilità dei governi locali e supporti la disciplina di bilancio; iii) a proseguire gli sforzi per migliorare la qualità delle finanze pubbliche concentrandosi sull’efficienza e la composizione della spesa, anche riallocando la spesa sociale in modo da liberare risorse per un sistema di sussidi di disoccupazione ampio e uniforme che garantisca incentivi al lavoro appropriati e politiche di attivazione efficaci, senza compromettere il processo di risanamento finanziario.

     

     

     

     

    Contesto

    In base al regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche, gli Stati membri devono presentare proiezioni macroeconomiche e di bilancio aggiornate ogni anno. Tali aggiornamenti sono denominati programmi di stabilità nel caso dei Paesi che hanno adottato l’euro e programmi di convergenza per tutti gli altri. Tale regolamento è altresì noto come il braccio preventivo del patto di stabilità e crescita.

    I pareri relativi ai singoli Paesi sono disponibili al seguente indirizzo:

    http://ec.europa.eu/economy_finance/thematic_articles/article10982_en.htm

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina