|
Per decidere quanto e come l'UE debba spendere si segue una procedura democratica: la Commissione europea presenta ogni anno una proposta per ciascun settore d'intervento e ciascun programma, ma sono i nostri rappresentanti eletti al Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea a prendere la decisione finale sui piani di spesa dell'anno che viene. Una volta che il denaro stanziato è stato speso, la Commissione deve renderne conto al Parlamento europeo; la spesa è anche sottoposta al controllo della Corte dei conti europea.
|

|
| Bilancio Ue 2011, capitoli di spesa |
Il denaro è destinato a diversi usi: serve a conferire nuove competenze ai lavoratori grazie alla formazione e a stimolare le imprese affinché innovino e creino posti di lavoro; contribuisce alla tutela dell'ambiente naturale e a migliorare la qualità della nostra vita grazie agli investimenti per lo sviluppo rurale e regionale; finanzia strade, ferrovie, ponti, condutture per il trasporto dell'energia e gasdotti che collegano i luoghi più remoti dell'UE; sostiene la diversità culturale e gli scambi nel campo dell'istruzione e consente interventi d'emergenza in caso di inondazioni o terremoti.
Alcuni esempi di come viene destinato questo denaro si possono trovare su queste brochure:
Il bilancio Ue 2011 in cifre 
Nuovi fondi, regole migliori 
I soldi dell'Unione Europea 
In questa sezione potete accedere alle pubblicazioni prodotte dalla Direzione Generale per il Bilancio della Commissione europea, che coprono vari temi d'interesse. Alcune delle pubblicazioni sono recenti e di uso diretto, altre invece meno recenti potranno essere utilizzate da persone alla ricerca di informazioni più analitiche:
http://ec.europa.eu/budget/biblio/publications/publications_en.cfm
E' altresì importante sottolineare che in generale, l'UE ha il mandato di intervenire e spendere denaro solo nei settori in cui conviene che gli Stati membri mettano in comune le risorse. I programmi di ricerca scientifica sono una voce importante della spesa destinata a rendere competitiva l'economia europea in un mondo globalizzato. La spesa per la ricerca privilegia i progetti integrati e paneuropei che mettono in comune gli sforzi e le conoscenze degli scienziati di diversi paesi dell'UE, in modo da realizzare economie di scala. Sono tanti i settori di ricerca che beneficiano di finanziamenti dell'UE: fra questi, la salute, l'alimentazione, la biotecnologia, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, le nanotecnologie, l'energia, l'ambiente, i trasporti, la sicurezza e lo spazio.
La quota di bilancio utilizzata per coprire i costi amministrativi dovuti alla gestione dell'UE corrisponde soltanto al 6% della spesa totale. Quest'importo copre le spese di funzionamento di tutte le istituzioni (in particolare la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dei ministri) e i costi di traduzione e interpretazione per le 23 lingue ufficiali dell’UE
|

|
| Bilancio Ue 2011, fonti di finanziamento |
|