Sui derivati (Credit Default Swaps)
Benché si riconosca che gli attuali problemi della Grecia non sono stati
causati dalla speculazione sui mercati finanziari, è anche vero che tale
speculazione costituisca un fattore aggravante.
Ciò dimostra l'importanza di una riforma fondamentale nel mercato dei
derivati e la rilevanza delle azioni già intraprese dalla Commissione.
Con la comunicazione del 20 ottobre 2009, la Commissione ha avviato un
programma d'azione a favore di mercati dei derivati efficienti, sicuri e
solidi.
Le proposte legislative, e segnatamente quella riguardante la direttiva sui
derivati che il Commissario Barnier presenterà entro l'estate, così come quella
sulla direttiva sugli abusi di mercato che sarà presentata entro fine anno,
aumenteranno la trasparenza del mercato e limiteranno i rischi .
Oltre a questa risposta complessiva, si impone una nuova riflessione ad hoc
sui credit default swap (CDS) per quanto riguarda il debito sovrano. In tale
contesto occorre prestare particolare attenzione al problema delle operazioni
allo scoperto (naked practices): è infatti difficile giustificare il fatto che
alcuni operatori acquistino assicurazioni contro rischi ai quali essi stessi
non sono esposti, vale a dire per scopi puramente speculativi (un CDS è in
sostanza un’assicurazione).
Nel breve periodo dobbiamo far sì che gli Stati membri agiscano in modo
coordinato, soprattutto per quanto riguarda le operazioni allo scoperto.
Pertanto la Commissione esaminerà approfonditamente l’opportunità di vietare
le vendite allo scoperto puramente speculative di credit default swap relativi
a debito sovrano.
Allo stesso tempo la Commissione spingerà per un coordinamento
internazionale. Questi mercati sono tanto instabili quanto opachi. La
Commissione solleverà la questione con i nostri partner internazionali, in
particolare nell’ambito del G20.
Inoltre, nei nostri contatti bilaterali (in particolare con gli Stati
Uniti), merita di essere sollevata la questione della trasparenza tra le
autorità di regolamentazione, soprattutto per quanto riguarda l’accesso alle
informazioni sulle operazioni allo scoperto.
Infine, dobbiamo procedere ad un’analisi approfondita dei mercati CDS per
capire meglio come funzionano e per stabilire se in essi vengano poste in
essere pratiche discutibili.
Aggiungo che la Commissione è pronta ad esercitare, se necessario, i suoi
poteri nell’ambito della politica della concorrenza.
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