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I ritardi di pagamento: cosa cambia per imprese e PA con nuova direttiva in vigore
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04/02/2013

4 febbraio 2013

Milano - Corso Magenta 61, Palazzo delle Stelline – Sala Volta, ore 9.00 – 14.00

Il vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani discuterà con i rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico le ragioni per un’immediata applicazione della direttiva che prevede, ad esempio, l’obbligo di pagamento da parte della P.A. entro 30 giorni, pena interessi di mora superiori all’8%.

    I ritardi di pagamento: cosa cambia per imprese e PA con nuova direttiva in vigore

    Informazioni

     

    Per informazioni e adesioni: comm-rep-mil@ec.europa.eu; tel: 02 4675141

    Ufficio stampa: francesco.laera@ec.europa.eu; tel: 02 467514228

                            alessandro.norata@aidapartners.com; tel: 02 89504650

    Segreteria Organizzativa: SeminarioUE@aidapartners.com; tel: +39 02 8950 4650

     

    RSVP: Dato il numero limitato di posti si prega di confermare la propria presenza entro il 2 febbraio 2013.

     

     

    Contesto

     

    La crisi che sta vivendo l’Unione europea ha evidenziato la necessità di ripartire da una strategia per la crescita che punti sull’economia reale. Senza accesso ai capitali, specie per le PMI, non vipotranno essere investimenti in competitività, innovazione e nuova occupazione. Una impresa su tre non riesce a ottenere il credito richiesto. E la situazione peggiora in alcuni Stati membri incui per far fronte alla crisi molte banche hanno chiesto indiscriminatamente il rientro di fidi e orastentano a erogare credito, se non a condizioni molto restrittive.

    In questo contesto drammatico, alcuni Stati continuano a ritardare - spesso ben al di là dei termini previsti - i pagamenti alle imprese, accumulando debiti per decine di miliardi di euro, così sottratti all’economia reale e causa di circa 1/3 dei fallimenti in Europa. Se è legittimo per gli Stati imporre una riscossione tempestiva dei tributi, specie in tempi di austerità, è altrettanto doveroso, anche moralmente, che le amministrazioni pubbliche paghino i debiti alla scadenza, evitando la chiusura di aziende sane e la perdita di occupazione.

    Per porre fine a questo malcostume, l’Ue ha emanato una direttiva che prevede l’obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di pagare entro 30 giorni (salvo limitate eccezioni), pena interessi di mora superiori all’8%. In considerazione dell’aggravarsi della crisi la Commissione europea ha più volte sollecitato gli Stati membri ad anticipare l’attuazione della direttiva, il cui termine ultimo scade nel marzo del 2013.

    Per sensibilizzare e informare istituzioni, operatori economici e media sull’applicazione della direttiva, Commissione e Parlamento europei hanno lanciato una campagna d’informazione in tutti gli Stati membri.

    A breve seguirà il programma dettagliato dell'evento.

    Ultimo aggiornamento: 10/01/2013  |Inizio pagina