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La crisi del triennio 2007-2009 è stata definita “finanziaria” poiché
i suoi aspetti più eclatanti si sono manifestati nel settore finanziario.
La crisi, tuttavia, può dirsi tale in ragione delle sue conseguenze
sull’economia reale: calo del PIL, crescita della disoccupazione e inquietudine
provocata dalla perdita di guadagno e di posti di lavoro. D’altra parte, perché
dovremmo preoccuparcene se non per gli effetti negativi?
Il presente rapporto segnala la via d’uscita dalla crisi economica
globale. Il lavoro si concentra principalmente sui Paesi sviluppati, con
particolare attenzione all’Europa e agli Stati Uniti. L’incontro di un piccolo
gruppo di economisti di diversi paesi ed esperienze e persino di diversi
orientamenti dottrinali ha prodotto un’analisi coerente della cause della crisi
e delle raccomandazioni qualificate e profonde sulle politiche
d’intervento.
Il rapporto è suddiviso in quattro parti dedicate, rispettivamente, alle cause
della crisi, alla sua anatomia nel panorama mondiale, alle politiche atte a
combatterne gli effetti e a favorire la ripresa e, infine, ai problemi
specifici dell’economia Italiana.
Saranno presenti gli autori del Rapporto.
Interverrà Emma Marcegaglia, Presidente LUISS Guido Carli.
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