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Convegno ASILS: La lingua italiana in Europa e nel Mondo:
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06/05/2011

 

Roma, 6 maggio 2011, h. 9.30

Sala delle Bandiere del Parlamento europeo

Via IV Novembre 149 – 00187 Roma
    Convegno ASILS: La lingua italiana in Europa e nel Mondo:
    Avvicinarsi all'immenso patrimonio culturale dell'Italia, approfondire relazioni personali e di lavoro e, perché no, concedersi con maggiore frequenza viaggi nel Belpaese: sono queste le principali motivazioni che spingono gli stranieri, e in particolare i giovani studenti europei, ad imparare o migliorare la propria conoscenza della lingua italiana. Il quadro è tracciato dall'ultimo Rapporto sull'attività dell'ASILS, Associazione Scuole di Italiano come Lingua Seconda, realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze, che sarà discusso venerdì 6 maggio 2011 a Roma in occasione del convegno “La lingua italiana in Europa e nel mondo: Strumento di multilinguismo, mobilità e turismo culturale”.

    “Che l'Italiano sia un patrimonio inestimabile lo testimoniano gli oltre ventimila stranieri che ogni anno vengono nel nostro Paese per approfondire gli aspetti linguistici e quelli culturali, studiando nelle scuole ASILS”, afferma Francesca Romana Memoli, presidente ASILS.

    Dal rapporto ASILS emerge che l'Italiano esercita un fascino particolare soprattutto fra i più giovani e in particolare sul gentil sesso. Degli oltre 22 mila iscritti ai corsi di lingua delle scuole associate, la componente femminile rappresenta la quota maggioritaria con il 68,1%, contro il 31,9% degli studenti di sesso maschile. Il primo target è quello nella fascia d'età compresa fra i 18 e i 25 anni (31,2%) e non a caso gli studenti sono la quota maggioritaria della domanda (35,5%). Il principale mercato di riferimento per quanto riguarda la provenienza geografica è l'Europa, con un'incidenza del 61,2% (51,2% solo Europa Ovest).

    “Oggi, come non mai, si confermano la popolarità e l'interesse verso la nostra lingua: siamo fra i cinque idiomi più studiati al mondo, pur non essendo l'italiano una lingua che riveste grande importanza sociale ed economica – spiega il presidente ASILS –. A testimonianza di ciò, è utile fotografare la situazione rispetto allo 'Studio dell'Italiano' in tre Paesi in cui la nostra lingua continua a riscuotere interesse: Stati Uniti, in cui l'italiano è l'unica lingua europea in crescita nelle scuole; Russia, in cui si celebra l'anno della lingua e cultura italiana; Giappone, in cui sono oltre 80.000 coloro che studiano l'italiano presso le 120 scuole ed università che ne prevedono l'insegnamento”.

    Nell'anno in cui ricorre il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, i dati dell'ASILS, che riunisce le migliori scuole di italiano in Italia, sono lo spunto per esplorare le declinazioni dell'importanza dello studio e della conoscenza dell'Italiano, in Italia e all'estero. Dalla lingua come volano del Made in Italy e come risorsa di turismo culturale alla politica europea di promozione del multilinguismo e al servizio reso dai media (in particolare tv e web) per la diffusione dell'italiano nel mondo. Di questi ed altri temi si parlerà nel convegno del 6 maggio 2011 a Roma insieme ad alcuni dei protagonisti del mondo istituzionale, intellettuale ed accademico.

    Fra gli interventi: Gianni Pittella, presidente vicario del Parlamento Europeo; Vincenzo Scotti, sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri; Giuseppe Pizza, sottosegretario al Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. Parteciperanno inoltre alti funzionari della Commissione europea, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell'Istruzione, del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, di RAI Educational, dell'Università per Stranieri di Siena, dell'Università per Stranieri di Perugia, dell'Università degli Studi Roma Tre e della Società Dante Alighieri. Gli interventi saranno coordinati da Francesca Romana Memoli, presidente ASILS.

     

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    Ultimo aggiornamento: 30/04/2011  |Inizio pagina