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In base alla relazione, le emissioni dei gas a effetto serra responsabili dei cambiamenti climatici sono diminuite dello 0,7% tra il 2004 e il 2005 nell'UE-27.
Il commissario Stavros Dimas, responsabile per l'ambiente, ha così commentato i risultati positivi: "È incoraggiante constatare che continuiamo a ridurre le emissioni anche mentre l'economia europea è in forte crescita, ma è evidente che, per permettere all'Ue di conseguire il suo obiettivo di riduzione fissato nel protocollo di Kyoto, molti Stati membri dovranno intensificare notevolmente gli sforzi per contenere le emissioni. A marzo i leader europei hanno adottato obiettivi di riduzione delle emissioni a lungo termine: non vi è quindi più alcuna ragione di attendere, ma occorre invece intraprendere iniziative coraggiose per portare a termine i necessari cambiamenti strutturali nel modo di produrre e consumare energia, al fine di rendere permanenti e sempre più consistenti le riduzioni delle emissioni".
I punti chiave della relazione definitiva
Ue-15: le emissioni di gas serra sono diminuite dello 0,8% (35,2 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti) tra il 2004 e il 2005, prevalentemente grazie alla riduzione dello 0,7% (26 milioni di tonnellate) delle emissioni di CO2. UE-15: le emissioni di gas serra sono diminuite nel 2005 del 2,0% rispetto all’anno di riferimento indicato nel Protocollo di Kyoto (per l'UE-15 è il 1990 per la maggior parte dei gas serra, ma per i gas fluorurati quasi tutti gli Stati membri utilizzano come anno di riferimento il 1995). Ue-15: le emissioni di gas serra sono diminuite del 1,5% tra il 1990 e il 2005. Ue-27: le emissioni di gas serra sono diminuite dello 0,7% (37,9 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti) tra il 2004 e il 2005. Ue-27: le emissioni di gas serra sono diminuite del 7,9% rispetto ai livelli del 1990.
Paesi dell’Ue-15 in cui le emissioni sono diminuite maggiormente
I paesi che maggiormente hanno contribuito, in termini assoluti, alla riduzione delle emissioni nell’Ue-15 sono Germania (-2,3%, pari a 23,5 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti), Finlandia (-14,6%, per un totale di 11,9 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti) e Paesi Bassi (-2,9%, pari a 6,3 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti). In questi paesi il calo è stato possibile grazie alla riduzione delle emissioni di CO2. Gli altri paesi dell’Ue-15 che hanno registrato una riduzione delle emissioni tra il 2004 e il 2005 sono i seguenti: Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Svezia e Regno Unito.
Tra i nuovi Stati membri, la Romania ha ottenuto i risultati migliori con una riduzione delle emissioni del 4%, pari a 6,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti.
Paesi dell’Ue-15 in cui le emissioni sono aumentate maggiormente
In termini assoluti è la Spagna il paese in cui le emissioni di gas a effetto serra sono cresciute di più tra il 2004 e il 2005 (+ 3,6%, pari a 15,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti), aumento imputabile prevalentemente alla produzione di energia elettrica e di calore. Gli altri paesi dell’Ue-15 che hanno registrato un incremento delle emissioni tra il 2004 e il 2005 sono: Austria (2,3%, pari a 2,1 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti), Grecia (1,2%, pari a 1,6 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti), Irlanda (1,9%, pari a 1,3 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti), Italia (0,3%, pari a 1,7 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti) e Portogallo (1%, pari a 0,9 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti).
14 giugno 2007
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