Industria della società dell'informazione: Radiodiffusione
La rivoluzione andrà in scena in televisione
In passato la radiodiffusione era appannaggio di pochi organismi pubblici che trasmettevano programmi radio-televisivi su pochi canali ad un folto pubblico di ascoltatori-spettatori che non aveva facoltà di scelta: il pubblico dei vari paesi, in genere limitato ai mercati nazionali, accendeva la televisione o la radio per ricevere i programmi che le singole emittenti radio-televisive decidevano di produrre – all'epoca erano loro a decidere cosa mandare in onda – spesso previo pagamento di un canone e dovendo anche tollerare le interruzioni pubblicitarie per tale "privilegio". Le nuove tecnologie delle comunicazioni stanno ora rivoluzionando radicalmente questo modello, focalizzando l'attenzione in primis sugli ascoltatori-spettatori, sui realizzatori dei programmi e sulle rispettive esigenze.
Sintesi ¦ Esempi di progetti
Le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) offrono agli utenti l'opportunità di creare e trasmettere i propri programmi direttamente dalla loro scrivania a cittadini di tutto il mondo, che possono guardarli a proprio agio e piacimento dal televisore, dal computer, dal telefono cellulare o da qualsiasi altro dispositivo collegato ad Internet.
Se da un lato Internet in banda larga sta rivoluzionando le industrie della radiodiffusione, della musica e del cinema, dall'altro lato sono in fase di evoluzione anche gli strumenti di radiodiffusione più tradizionali: la televisione digitale consente la trasmissione di servizi di informazione interattivi senza necessità di computer; sale prepotentemente il numero di emittenti radiofoniche che trasmettono programmi via Internet, allo scopo di soddisfare il fabbisogno di migliaia di mercati di nicchia ancora scoperti; entro il 2009 si prevedono 69 milioni di abbonati ai servizi di televisione mobile in tutto il mondo.
Esempio di progetto: WORLDSCREEN
Un'organizzazione del flusso lavorativo completa, ottimizzata e di prim'ordine per il cinema digitale, in particolar modo in relazione al processo di trattamento dei dati cinematografici (acquisizione, post-produzione e trasmissione). ... seguito
Altri esempi di progetti
Se questa rivoluzione rappresenta una sfida per il settore radiotelevisivo europeo, è anche vero che offre incredibili opportunità di conquistare un pubblico di ascoltatori-spettatori in tutto il mondo. L'industria europea ha tutte le carte in regola per sfruttare tali opportunità, viste le numerose emittenti sia pubbliche che private che già forniscono i loro contenuti sui mercati di tutto il mondo.
Sarà tuttavia necessario investire di più e adattarsi ai cambiamenti di tendenza. La normativa europea in materia di radiodiffusione fornisce al settore le garanzie di cui necessita per investire, nonché un enorme "mercato nazionale" che può crescere ed espandersi a livello mondiale. In Europa si sta procedendo ad allineare questa normativa alla rivoluzione in atto nella società dell'informazione. Sempre in ambito europeo, tutti i livelli del settore ricevono assistenza per sviluppare e utilizzare le nuove tecnologie.
Due esempi:
- la radiotelediffusione digitale necessita soltanto di una minima parte dello spettro radio utilizzato dal sistema analogico per fornire gli stessi servizi e la medesima copertura. Con la migrazione al digitale sarebbe quindi possibile liberare frequenze preziosissime da destinare a nuove applicazioni, stimolando in tal modo l'innovazione. La Commissione è ora impegnata a coordinare e ad accelerare i tempi della migrazione al digitale in tutta Europa, permettendo all'industria di programmare con sicurezza la propria crescita nel lungo periodo – cfr. Comunicazioni elettroniche > Radiodiffusione digitale;
- la TV diventa mobile, offrendo enormi opportunità alle emittenti radiotelevisive, agli operatori di reti mobili e ai fornitori di contenuti e di apparecchiature d'Europa. Nessuna di queste diverse categorie può tuttavia agire isolatamente: è necessario collaborare a livello europeo per creare una nuova industria di successo – cfr. la sezione Radiodiffusione mobile.
Ulteriori informazioni e quicklink
- Politiche
- Attività
- Cfr. anche
- Politiche pertinenti
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i2010: il pilastro "Spazio unico europeo dell'informazione" abbina strumenti normativi e di altra natura per istituire un quadro normativo moderno e orientato al mercato, tra cui:
- le politiche degli audiovisivi, che ristrutturano la normativa europea in materia di radiodiffusione per rispondere alla convergenza a livello mondiale;
- il quadro normativo per le comunicazioni elettroniche: "convergenza tecnologica" significa che le norme comunitarie in materia di regolamentazione delle comunicazioni digitali in Europa incidono anche sulla radiodiffusione. Cfr. in particolare la sezione Radiodiffusione digitale;
- la politica dello spettro radio: la radiodiffusione terrestre, mobile e satellitare fa indistintamente uso dello spettro radio, che deve essere coordinato a livello europeo per garantire la crescita del settore europeo;
- i programmi nazionali di migrazione, che gli Stati membri sono tenuti a pubblicare per accelerare la migrazione alla televisione digitale.
Mercato interno > Settore europeo dei media: consentire la libera circolazione di merci e servizi connessi ai media nell'ambito del mercato interno è un requisito essenziale per un settore radiotelevisivo europeo in grado di competere a livello mondiale.
- Attività pertinenti
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Ricerca: cfr. la sezione Ricerca & Innovazione per un'introduzione alla ricerca dell'UE, visualizza alcuni esempi di progetti, o vai direttamente ai seguenti siti:
- Infrastrutture di reti e di servizi universali e affidabili, uno dei sette principali progetti ambiziosi, relativi alla ricerca sulle TIC, del settimo programma quadro di ricerca (7° PQ, 2007-2013)
- Tra gli obiettivi strategici del sesto programma quadro (6° PQ, 2002-2006) si segnalano:
Altre attività:
- La Commissione europea alla CeBIT 2007 – per guardare la TV sempre e ovunque
- eContentplus: per rendere i contenuti digitali europei più accessibili, utilizzabili e sfruttabili.
- Programma MEDIA: per rafforzare la competitività dell'industria audiovisiva europea. Cfr. in particolare i progetti pilota del programma.
- Programma di sostegno alla politica in materia di TIC: per stimolare l'innovazione e la competitività attraverso la maggiore diffusione ed il migliore utilizzo dei servizi assistiti dalle TIC da parte di cittadini, amministrazioni pubbliche e imprese.
- Cfr. anche
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I fatti salienti da Sala stampa e Biblioteca (Radiodiffusione):
- Fascicolo stampa: Nuova direttiva "Audiovisivi senza frontiere" (9 marzo 2007)
- News: Per far fronte alle esigenze odierne della comunicazione senza fili: la Commissione presenta una strategia per un utilizzo più flessibile dello spettro radio (20 febbraio 2007)
- Fascicolo stampa: Utilizzo dello spettro radio: la Commissione propone l'avanzamento del mercato unico (settembre 2005)
- Fascicolo stampa: TV senza frontiere: la Commissione propone regole più moderne per la TV e i servizi di tipo televisivo dell'era digitale (dicembre 2005)
- Per le ultime notizie, pubblicazioni ed altre informazioni dalla sezione Sala stampa & Biblioteca, vai alla colonna di destra o seleziona la rubrica Industria della società dell'informazione al momento dell'iscrizione all'Aggiornamento dalla sala stampa.
- Radiodiffusione > Mobile: La televisione in movimento
- Sezione Contenuti & Servizi: le politiche ed attività europee stimolano lo sviluppo di contenuti e servizi avanzati, molti dei quali saranno presenti nei sistemi futuri di radiodiffusione
- Comunicazioni > Satellite: Internet non è che il più recente mezzo di trasmissione per la radiodiffusione – la radiodiffusione via satellite può raggiungere zone remote e rurali (nelle quali la radiodiffusione terrestre e via cavo non risulta valida sotto il profilo economico), offrendo sia servizi televisivi tradizionali, sia servizi informatici tecnologicamente avanzati attraverso la TV interattiva.
Cfr. anche
Ultimo aggiornamento: marzo 2007