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Press releases and News :: 2013: un anno decisivo per la riforma della politica della pesca

2013: un anno decisivo per la riforma della politica della pesca

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© iStockphoto.com/vilainecrevette

(19/12/2012) I negoziati sul pacchetto della riforma riprenderanno slancio all’inizio del 2013 con il voto sulla proposta relativa alla politica comune della pesca (PCP) nella plenaria del Parlamento e con il successivo voto sulla proposta del FEAMP.

I triloghi tra il Parlamento e il Consiglio puntano a raggiungere un compromesso sull’intero pacchetto della riforma il prima possibile nel 2013, permettendone così l’entrata in vigore al più tardi entro il 2014. Quanto prima entrerà in vigore il pacchetto della riforma, tanto maggiori saranno le possibilità di rispettare le scadenze relative al raggiungimento degli obiettivi di una pesca sana grazie al rendimento massimo sostenibile, e all’introduzione dell’obbligo di sbarco per tutti i tipi di pesca all’interno dell’Unione.

Sono ancora in fase di discussione tre proposte della Commissione relative a nuove misure legislative: la nuova PCP, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e l’Organizzazione comune dei mercati.

In merito alla dimensione esterna della riforma della politica di pesca, sia il Consiglio che il Parlamento si sono espressi separatamente (rispettivamente a marzo e a novembre del 2012). In linea di principio, entrambe le istituzioni si sono dette favorevoli al nuovo approccio proposto dalla Commissione, che lo sta già attuando nelle sue relazioni con i partner internazionali.

L’Irlanda, che deterrà la presidenza del Consiglio nella prima metà del 2013, ha fatto della riforma della PCP la priorità delle proprie attività in materia di pesca. Ora che la commissione Pesca ha votato sul progettodi posizione in prima lettura in merito alla proposta relativa alla PCP, la prossima fase sarà il voto della plenaria riguardo a tale posizione a febbraio. Dopodiché potranno avere inizio i negoziati interistituzionali. L’obiettivo principale della presidenza irlandese (per conto del Consiglio) e della delegazione della commissione Pesca (per conto del Parlamento) sarà di concludere un accordo tra le due istituzioni, basato sulle loro rispettive posizioni. Il Consiglio ha già definito la propria posizione iniziale sulla proposta relativa alla PCP a giugno 2012. La cooperazione per raggiungere tale accordo si realizza durante incontri tripartiti fra le tre istituzioni. Questi cosiddetti triloghi si svolgono di solito in un quadro informale, in base al mandato di ogni istituzione.

La tabella di marcia relativa al nuovo Fondo è leggermente in ritardo rispetto alla proposta sulla PCP. Il Consiglio ha adottato la propria posizione iniziale nel mese di ottobre, mentre la commissione Pesca intende votare il progettodi relazione del relatore Cadec e gli emendamenti a marzo, con un voto in sessione plenaria del Parlamento europeo a maggio 2013. Anche questo è un dossier urgente, in quanto l’entrata in vigore del nuovo Fondo è prevista per il 1° gennaio 2014.

La proposta relativa ai mercati comuni per i prodotti della pesca e dell’acquacoltura è la più avanzata. Sia il Consiglio che il Parlamento, nelle proprie posizioni, si sono espressi a favore dei principi alla base dell’approccio adottato per la futura organizzazione dei mercati. Si stanno ora elaborando dei compromessi, con l’obiettivo di chiudere i negoziati all’inizio del 2013.