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Press releases and News :: Parlamento europeo - Una risoluzione sulla piccola pesca

Parlamento europeo - Una risoluzione sulla piccola pesca

(23/11/2012) Il Parlamento europeo ha portato alla ribalta la piccola pesca e la pesca costiera durante recenti discussioni sulla riforma della politica comune della pesca (PCP).

Il 22 novembre gli eurodeputati hanno appoggiato un’iniziativa sulla piccola pesca e la pesca costiera presentata dall’eurodeputato João Ferreira (GUE-NGL), un membro portoghese della commissione PECH. Secondo questa risoluzione, la piccola pesca sta attraversando una situazione critica, in quanto la crisi delle risorse ha un impatto elevato su queste piccole imprese, che attualmente rappresentano circa tre quarti della flotta di pesca dell’UE (65 000 pescherecci).

Un recente studio del Parlamento europeo ha mostrato che le piccole flotte creano circa il 55% della totalità dei posti di lavoro sui pescherecci, mentre producono soltanto il 27% del valore totale degli sbarchi. L’occupazione è diminuita di una percentuale compresa tra il 10 e il 30% tra il 2000 e il 2010. Il Parlamento chiede una politica della pesca che tenga conto delle specificità delle piccole flotte, tra cui una creazione di posti di lavoro relativamente alta e attività di pesca realizzate per lo più con attrezzi fissi. Le poche lavoratrici attive nel settore della pesca sono generalmente impiegate nella piccola pesca. Nella sua risoluzione, il Parlamento chiede misure specifiche per l’accesso preferenziale alle risorse ittiche, la gestione delle flotte, le sovvenzioni pubbliche, e misure di mercato.

Nelle sue proposte relative alla riforma della PCP, la Commissione conferma l’importanza della piccola pesca in Europa. I maggiori benefici scaturiscono probabilmente da una politica della pesca riformata e basata su un chiaro obbligo di gestire gli stock al RMS e di eliminare la pratica del rigetto in mare entro i tempi previsti. Il pacchetto di riforma contiene un numero più elevato di misure a specifico vantaggio della piccola pesca, in particolare l’accesso ai finanziamenti mediante il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP). I piccoli pescherecci potranno contare altresì su una maggiore intensità degli aiuti (75 % anziché 50 %) grazie al FEAMP. Per quanto concerne lo stanziamento finanziario di fondi agli Stati membri, la percentuale di piccole flotte presenti all’interno della flotta nazionale nel suo insieme è un parametro importante per determinarne l’incremento. La risoluzione del Parlamento europeo migliorerà ulteriormente il profilo della piccola pesca in occasione dei prossimi dibattiti sulla riforma della PCP.