Iniziativa Biblioteche digitali :: Patrimonio culturale
Patrimonio culturale
L’obiettivo è mettere on-line le raccolte delle biblioteche, degli archivi, dei musei e delle videoteche d’Europa: un’enorme quantità di libri e periodici (circa 2,5 miliardi nelle sole biblioteche europee) e milioni di ore di filmati e video che illustrano la varietà della storia e della cultura del continente.
Una volta in rete, il materiale potrà avere impieghi diversissimi: sviluppare nuovi prodotti e servizi per il settore creativo e dell’informazione, proporre nuovi servizi turistici digitali, creare materiali didattici, ecc.
Digitalizzazione delle collezioni analogiche
Al momento, solo una piccola parte delle opere in possesso delle istituzioni culturali europee è disponibile in formato elettronico. Dal 2005 i paesi europei hanno cominciato a investire maggiormente nella digitalizzazione, ma occorrono rapidi progressi se vogliamo raggiungere una massa critica di contenuti digitalizzati.
Accessibilità on-line
Prima che il materiale possa essere messo in rete occorre risolvere vari
problemi relativi ai diritti d’autore, ad es. come fare con le opere
fuori catalogo, e cosa fare quando non si trova il titolare dei diritti d’autore
(“opere orfane”)? Una soluzione potrebbe essere quella di inserire solo opere
non più coperte da diritti, ma così si escluderebbe gran parte della produzione
del XX secolo.
Europeana rapresenta un punto d’accesso facile e unico per le varie
raccolte, e funziona in diverse lingue. Affinché il progetto abbia successo,
occorre che le varie istituzioni culturali risolvano insieme una serie di
problemi tecnici e organizzativi (come la compatibilità delle banche dati e
l’accesso in più lingue).
Conservazione e archiviazione
Come i libri e i quadri, anche il materiale digitale dev’essere gestito e conservato, altrimenti:
- i documenti potrebbero diventare illeggibili qualora l’hardware e il software utilizzati per archiviarli diventassero obsoleti;
- il materiale rischierebbe di perdersi col deterioramento dei supporti (alcuni CD-ROM hanno una vita utile di soli 10 anni);
- i nostri sistemi di archiviazione potrebbero essere travolti da un volume ingestibile di contenuti nuovi.
La maggior parte dei paesi dell’UE non ha una politica precisa in materia di conservazione digitale, anche se la sensibilità in merito è aumentata. Le autorità nazionali hanno deciso di intensificare gli sforzi, in risposta alla raccomandazione relativa alla digitalizzazione e conservazione digitale emessa nel 2006 dalla Commissione.