Glossario
112
Il 112 è il numero unico europeo di emergenza. Tutti i cittadini dell'Unione europea possono chiamare questo numero per contattare gratuitamente i servizi di emergenza da telefono fisso o dai cellulari. Nella maggior parte dei paesi il 112 non sostituisce, bensì integra i numeri di emergenza nazionali già esistenti.
La Commissione ritiene che il servizio 112 sia uno degli strumenti chiave per
la libera circolazione dei cittadini all'interno dell'Unione europea. Per questa
ragione il servizio è stato istituito nel 1991 per poi essere progressivamente
introdotto in tutti gli Stati membri dell'UE.
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Autorità nazionali di regolamentazione
Ogni Stato membro dispone di un'autorità nazionale di regolamentazione, un ente indipendente deputato al controllo della normativa nazionale sulle comunicazioni elettroniche. Il suo ruolo consiste nell'assicurare l'efficace applicazione della normativa, contribuendo alla concorrenza tra gli operatori e abbassando i prezzi per consumatori e imprese. Cliccate qui per un elenco di tutte le autorità nazionali di regolamentazione nell'Unione europea.
Centro di raccolta delle chiamate di emergenza (PSAP)
Un centro di raccolta per le chiamate di emergenza (PSAP, Public Safety Answering Point) è il primo punto di contatto per le chiamate al 112. Il PSAP risponde alle chiamate di emergenza entranti e trasmette le informazioni di emergenza all'ente competente come la polizia, i vigili del fuoco e l'ambulanza.
Il PSAP può presentarsi sia come parte di tali servizi di emergenza che come
interfaccia tra i richiedenti e i servizi di emergenza. Tuttavia,
l'organizzazione dei servizi di emergenza nazionali (o regionali nel caso, per
esempio, della Germania e della Spagna) resta di competenza degli Stati membri.
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COCOM
La Commissione vigila sull'introduzione e sul funzionamento del 112 negli Stati membri, segnatamente attraverso il comitato per le comunicazioni, che riunisce i rappresentanti delle autorità nazionali responsabili delle comunicazioni elettroniche. Per incoraggiare e aiutare gli Stati membri ad assicurare un servizio 112 soddisfacente in tutta l'UE, la Commissione tiene un regolare scambio di opinioni con gli Stati membri nell'ambito del COCOM e identifica le migliori pratiche nell'attuazione del servizio.
La Commissione ha richiesto agli
Stati membri di raccogliere e fornire dati accurati sull'attuazione del servizio
112 attraverso il comitato delle comunicazioni. Cliccate
qui per consultare la
relazione finale.
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Direttiva Servizio universale (2002/22/CE)
Per realizzare i compiti che le sono stati assegnati, l'Unione europea deve dotarsi di normative specifiche. Una direttiva fa parte della legislazione comunitaria che gli Stati membri devono recepire nei rispettivi ordinamenti nazionali.
La direttiva Servizio universale garantisce una serie di diritti di base dei consumatori e assicura livelli minimi di disponibilità e accessibilità. Tali diritti includono la possibilità, per ogni utente di una rete fissa o mobile (compresi i telefoni pubblici), di chiamare gratuitamente il 112.
La Commissione è chiamata a verificare la corretta trasposizione e attuazione
di tale normativa da parte degli Stati membri e, se necessario, può
intraprendere azioni contro questi ultimi. Per informazioni sugli Stati membri
che violano gli obblighi stabiliti dal diritto comunitario, consultate la
tabella sulle procedure d'infrazione relative al servizio 112.
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eCall
Il sistema paneuropeo eCall a bordo dei veicoli è una chiamata di emergenza (chiamata vocale al 112 e trasmissione di dati, inclusa l'ubicazione precisa) generata automaticamente, in caso di incidenti gravi, grazie all'attivazione di sensori a bordo dei veicoli. Il sistema eCall può anche essere attivato manualmente dagli occupanti del veicolo in caso di incidente stradale. In questo modo si riduce drasticamente il tempo di risposta dei servizi di emergenza: ciò consente di salvare vite umane e di ridurre il numero di incidenti gravi.
La Commissione, di concerto con l'industria del settore e con gli Stati membri,
ha elaborato un protocollo d'intesa per l'attuazione del sistema eCall. Per
ulteriori informazioni sul sistema eCall consultate la
scheda informativa.
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Giornata europea del 112
L'11 febbraio 2009 la Commissione europea ha sottoscritto una dichiarazione, insieme al Parlamento europeo e al Consiglio, con la quale ha dichiarato l'11 febbraio (11/2) "Giornata europea del 112". In occasione di questa giornata saranno organizzate varie attività di sensibilizzazione e messa in rete, così da promuovere la conoscenza e l'utilizzo del numero unico europeo di emergenza in tutta l'UE.
Gruppo di esperti sull'accesso di emergenza (EGEA)
Rendere operativo il servizio 112 in tutta l'UE è un compito difficile. Esso richiede soprattutto il coordinamento tra la protezione civile, i servizi di emergenza che gestiscono le chiamate e le amministrazioni responsabili delle comunicazioni elettroniche, che devono assicurarsi che la chiamata al 112 raggiunga l'operatore del servizio di emergenza. Per questa ragione la Commissione ha deciso di agire a livello europeo istituendo, alla fine del 2005, un gruppo di esperti per l'accesso di emergenza (EGEA, Expert Group on Emergency Access).
Il gruppo mira a risolvere i problemi pratici che gli Stati membri affrontano
per fornire ai cittadini un servizio 112 efficiente ed efficace. Questo gruppo
lavora alla ricerca di soluzioni pratiche ai problemi riscontrati dai servizi di
emergenza a livello locale, regionale o nazionale e si occupa di questioni
relative all'applicazione delle nuove tecnologie per la comunicazione con i
servizi di emergenza.
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Informazioni sulla localizzazione del richiedente
Quando si chiama il 112 in caso di emergenza, le informazioni relative alla localizzazione del chiamante consentono di identificare approssimativamente dove si trova fisicamente la persona che effettua la chiamata. Nel caso di una chiamata al 112, gli operatori in ogni Stato membro devono fornire la localizzazione approssimativa del chiamante ai servizi di emergenza, così che questi possano immediatamente inviare i soccorsi.
Segnalazioni false
Si parla di segnalazioni false quando si chiama il 112 per fare uno scherzo o quando si chiama per poi riagganciare immediatamente. Le segnalazioni false non solo rappresentano una perdita di tempo e denaro per gli operatori dei servizi di emergenza, ma possono anche essere pericolose. Se le linee del 112 o gli operatori sono occupati a rispondere a segnalazioni false, infatti, chi si trova in una situazione di reale emergenza potrebbe non ricevere l'assistenza necessaria. In molti paesi le segnalazioni false al 112 costituiscono un reato penale.
