Fasi della procedura di infrazione

La Commissione individua possibili violazioni del diritto dell’UE sulla base delle proprie indagini o di denunce da parte di cittadini, imprese e altre parti interessate.

 

Procedura formale

 

Se il paese dell'UE interessato non ha comunicato le misure che recepiscono completamente le disposizioni delle direttive o non rettifica la presunta violazione del diritto dell’UE, la Commissione può avviare una procedura formale di infrazione. La procedura si articola in più tappe stabilite nei trattati dell’UE, ciascuna delle quali si conclude con una decisione formale:

  1. la Commissione invia una lettera di costituzione in mora con cui richiede ulteriori informazioni al paese in questione, che dovrà inviare una risposta dettagliata entro un termine preciso, in genere due mesi.
  2. Se la Commissione giunge alla conclusione che il paese è venuto meno ai propri obblighi a norma del diritto dell’UE, può inviare un parere motivato, vale a dire una richiesta formale di conformarsi al diritto dell’Unione in cui spiega perché ritiene che il paese violi il diritto dell’UE. La Commissione chiede inoltre al paese interessato di comunicarle le misure adottate entro un termine preciso, in genere due mesi.
  3. Se il paese continua a non conformarsi alla legislazione, la Commissione può decidere di deferirlo alla Corte di giustizia. La maggior parte dei casi viene risolta prima di essere sottoposta alla Corte.
  4. Se un paese dell'UE non comunica le misure che attuano le disposizioni di una direttiva in tempo utile, la Commissione può chiedere alla Corte di imporre sanzioni.
  5. Se la Corte ritiene che il paese in questione abbia violato il diritto dell’Unione, le autorità nazionali devono adottare misure per conformarsi alle disposizioni della sentenza della Corte.

Mancato rispetto di una decisione della Corte

Se, nonostante la sentenza della Corte di giustizia, il paese continua a non rettificare la situazione, la Commissione può deferirlo dinanzi alla Corte.

Sanzioni pecuniarie

Quando un paese viene deferito alla Corte di giustizia per la seconda volta, la Commissione propone che la Corte imponga sanzioni pecuniarie, che possono consistere in una somma forfettaria e/o in pagamenti giornalieri.

Le sanzioni sono calcolate tenendo conto di vari elementi:

  • l’importanza delle norme violate e gli effetti della violazione sugli interessi generali e particolari
  • il periodo in cui il diritto dell’Unione non è stato applicato
  • la capacità del paese di pagare, con l'intento di assicurare che le sanzioni abbiano un effetto deterrente.

L’importo proposto dalla Commissione può essere modificato dalla Corte nella sentenza.

Aggiornamenti annuali dei dati utilizzati dalla Commissione per calcolare le sanzioni pecuniarie 

Pubblicazione delle decisioni in materia di infrazioni

Le informazioni sulle decisioni della Commissione in materia di infrazioni sono disponibili online. È possibile effettuare una ricerca per paese dell’UE, settore o data.

La Commissione pubblica anche una relazione che passa in rassegna i principali aspetti dell’applicazione del diritto dell’UE e presenta i procedimenti di infrazione per settore e per paese.

Relazioni annuali sull’applicazione del diritto dell’UE