Mobilità

Oggi sono sempre di più gli operatori sanitari che cercano lavoro o corsi di formazione in un altro paese dell'UE.

Oltre a portare vantaggi alle persone interessate, questa tendenza può contribuire a rettificare gli squilibri tra i paesi con carenza o esuberi di professionisti in un determinato settore.

Riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali

La direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali ha istituito un quadro giuridico europeo per permettere il riconoscimento reciproco delle qualifiche.

Per il personale sanitario (medici, infermieri, ostetriche, odontoiatri, farmacisti, veterinari) si applica il riconoscimento automatico. In altre parole, chi è abilitato ad esercitare nel proprio paese, può farlo automaticamente in tutta l'UE. Per queste professioni i requisiti minimi di formazione sono stati armonizzati a livello europeo.

La Commissione ha proposto di modernizzare la direttiva sulle qualifiche professionali per semplificare le norme ed agevolare ulteriormente l'esercizio delle professioni sanitarie e delle altre professioni regolamentate nei vari paesi dell'UE.

Qualifiche professionali – per saperne di più

Mobilità e migrazione del personale sanitario – per saperne di più Scegli le traduzioni del link precedente English (en)