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La carpa

La carpa ci viene dall’Estremo Oriente. Ma è difficile dire quando sia stata introdotta in Europa. Probabilmente in epoca romana. Ma è nel Medio Evo che il suo allevamento si è diffuso nelle acque di superficie della Grande pianura europea. Questo pesce era diventato una fonte di proteine apprezzata per i numerosi giorni di magro imposti dal regime cristiano. Non è quindi un caso se l’allevamento della carpa è stato perfezionato nei monasteri. Già all’epoca, la volontà di riservare i più begli individui per la riproduzione ha portato a una selezione genetica che ha dato vita al pesce robusto, ricco di carne e dalla longevità impressionante che conosciamo oggi, anche nell’ecosistema selvaggio. L’allevamento semi-estensivo in stagni è iniziato nel XIX secolo ed è ancora praticato ai giorni nostri, principalmente nell’Europa centrale, dove la carpa è sempre presente nella gastronomia.

Nome latinoCyprinus carpio
Produzione (UE-27) – 66 330 t (2007); 2 % della produzione mondiale.
Valore (UE-27) – 140 milioni € (2007).
Principali paesi produttori UE – Repubblica ceca, Polonia, Ungheria, Germania.
Principali paesi produttori mondiali – Cina, Indonesia, Myanmar.
Scheda pdf - 2 MB [2 MB] български (bg) čeština (cs) dansk (da) Deutsch (de) eesti keel (et) ελληνικά (el) English (en) español (es) français (fr) Gaeilge (ga) latviešu valoda (lv) lietuvių kalba (lt) magyar (hu) Malti (mt) Nederlands (nl) polski (pl) português (pt) română (ro) slovenčina (sk) slovenščina (sl) suomi (fi) svenska (sv)

Riproduzione

I riproduttori, selezionati sulla base delle loro caratteristiche fisiche, sono catturati nel loro stagno al momento della stagione della deposizione.

Le uova e lo sperma sono estratti manualmente dalla femmina e dal maschio e sono mescolati artificialmente in una vasca di fecondazione. Sono quindi collocati in piccole celle d’incubazione dove si schiudono dopo 3 5 giorni. I secoli di selezione genetica hanno fatto nascere numerosi ceppi locali. Dagli anni ‘60, questi ceppi sono stati oggetto di studi genetici per ottenere gli ibridi più performanti e più adatti alle diverse condizioni di allevamento esistenti dal nord al sud dell’Europa.
Le uova e lo sperma sono estratti manualmente dalla femmina e dal maschio e sono mescolati artificialmente in una vasca di fecondazione. Sono quindi collocati in piccole celle d’incubazione dove si schiudono dopo 3 5 giorni. I secoli di selezione genetica hanno fatto nascere numerosi ceppi locali. Dagli anni ‘60, questi ceppi sono stati oggetto di studi genetici per ottenere gli ibridi più performanti e più adatti alle diverse condizioni di allevamento esistenti dal nord al sud dell’Europa.

Allevamento di avannotti

Quando le uova si schiudono, le larve sono trasferite in piccole vasche poco profonde alimentate con acqua fra 18 e 24°C ricca di zooplancton, di cui si nutrono non appena perdono il loro sacco vitellino.

Restano in questa vasca per circa un mese fino a che diventano capaci di nuotare. Conoscono allora il loro primo trasferimento in ambiente naturale, in un piccolo stagno poco profondo. Al momento della pulizia annuale, quest’ultimo è trattato in modo da favorire lo sviluppo delle microalghe o dello zooplancton, unico nutrimento adatto all’avannotto di carpa che vi resta all’incirca un mese, durante il quale è progressivamente svezzato con una polvere alimentare molto fine contenente sia farina di pesce che farina vegetale. Quando raggiungono una dimensione di più o meno 3 cm, gli avannotti sono raccolti e trasferiti in uno stagno per novellame.

Restano in questa vasca per circa un mese fino a che diventano capaci di nuotare. Conoscono allora il loro primo trasferimento in ambiente naturale, in un piccolo stagno poco profondo. Al momento della pulizia annuale, quest’ultimo è trattato in modo da favorire lo sviluppo delle microalghe o dello zooplancton, unico nutrimento adatto all’avannotto di carpa che vi resta all’incirca un mese, durante il quale è progressivamente svezzato con una polvere alimentare molto fine contenente sia farina di pesce che farina vegetale. Quando raggiungono una dimensione di più o meno 3 cm, gli avannotti sono raccolti e trasferiti in uno stagno per novellame.

Allevamento del novellame

Trasferito in primavera, il novellame di carpa soggiorna fino all’inverno in uno stagno preparato ogni anno a tal fine.

All’inizio, la produzione naturale dello stagno in termini di plancton, vegetazione, molluschi, vermi e piccoli crostacei è sufficiente a nutrire le giovani carpe. Ma occorre intervenire rapidamente con un’aggiunta alimentare generalmente vegetale. All’inizio dell’inverno, lo stagno viene pulito e le carpe sono trasferite in vasche di svernamento. Entrano in un periodo di attività ridotta durante il quale si nutrono poco, o addirittura per nulla nelle regioni più fredde. La carpa misura in questo momento una decina di cm e pesa da 30 a 40 g.
All’inizio, la produzione naturale dello stagno in termini di plancton, vegetazione, molluschi, vermi e piccoli crostacei è sufficiente a nutrire le giovani carpe. Ma occorre intervenire rapidamente con un’aggiunta alimentare generalmente vegetale. All’inizio dell’inverno, lo stagno viene pulito e le carpe sono trasferite in vasche di svernamento. Entrano in un periodo di attività ridotta durante il quale si nutrono poco, o addirittura per nulla nelle regioni più fredde. La carpa misura in questo momento una decina di cm e pesa da 30 a 40 g.

Ingrasso

Nella primavera del loro terzo anno, le carpe passano in grandi stagni di ingrasso in cui vivono in base all’ecosistema, ma beneficiano di un’aggiunta di cibo sotto forma di granulati composti da olio e da farina di pesce, farina vegetale, e integratori vitaminici e minerali.

Sono raccolte durante la pulizia invernale dello stagno e, in funzione della loro dimensione, sono commercializzate o spostate in stagni di svernamento per un nuovo anno di ingrasso o per una selezione dei soggetti destinati alla riproduzione. Una carpa di età più elevata può pesare fino a 40 kg e misurare fino a 1 m di lunghezza. Ma la sua dimensione di commercializzazione è abitualmente di 30 50 cm per circa 1,5 kg.

Sono raccolte durante la pulizia invernale dello stagno e, in funzione della loro dimensione, sono commercializzate o spostate in stagni di svernamento per un nuovo anno di ingrasso o per una selezione dei soggetti destinati alla riproduzione. Una carpa di età più elevata può pesare fino a 40 kg e misurare fino a 1 m di lunghezza. Ma la sua dimensione di commercializzazione è abitualmente di 30 50 cm per circa 1,5 kg.

Consumo

Oggi, la carpa è prodotta essenzialmente nei paesi dell’Europa centrale dove fa parte dei pasti tradizionali delle feste di fine anno e di Pasqua.

Le persone hanno l’abitudine di comprarla viva, per farla «spurgare» alcuni giorni nell’acqua limpida per toglierle il gusto di fango. I produttori tentano oggi di diversificare la loro offerta dotandosi di piccole unità di trasformazione tese a proporre prodotti semipreparati (tagliati, freschi o affumicati, in filetti o tranci) o preparati secondo le ricette tradizionali. Una parte importante della produzione è destinata anche a riempire gli stagni destinati alla pesca da diporto.

Le persone hanno l’abitudine di comprarla viva, per farla «spurgare» alcuni giorni nell’acqua limpida per toglierle il gusto di fango. I produttori tentano oggi di diversificare la loro offerta dotandosi di piccole unità di trasformazione tese a proporre prodotti semipreparati (tagliati, freschi o affumicati, in filetti o tranci) o preparati secondo le ricette tradizionali. Una parte importante della produzione è destinata anche a riempire gli stagni destinati alla pesca da diporto.