Accordi bilaterali con i paesi extra UE
L'UE conclude due tipi di accordi di pesca con i paesi extra UE:
- accordi di partenariato nel settore della pesca – l'UE fornisce un sostegno tecnico e finanziario, in genere ai paesi partner meridionali, in cambio dei diritti di pesca
- i cosiddetti "accordi nordici" – gestione congiunta degli stock comuni con Norvegia, Islanda e Isole Fær Øer.
Accordi di partenariato nel settore della pesca

L'UE ha concluso accordi di pesca con molti paesi. Attività di pesca in Mauritania.
Gli accordi di pesca sostenibile con i paesi extra UE sono negoziati e conclusi dalla Commissione per conto dell'UE. Essi intendono consentire ai pescherecci dell'UE di pescare gli stock eccedenti nelle zone economiche esclusive (ZEE) di tali paesi, in condizioni regolamentate.
Gli accordi sulla pesca del tonno consentono ai pescherecci dell'UE di inseguire i branchi di tonno lungo le coste africane e attraverso l'Oceano Indiano.
Gli accordi misti permettono l'accesso ad un'ampia gamma di risorse ittiche nella zona economica esclusiva del paese partner.
Questi accordi sono inoltre incentrati sulla conservazione delle risorse e sulla sostenibilità ambientale, al fine di garantire che tutti i pescherecci dell'UE siano soggetti alle stesse norme sui controlli e la trasparenza.
Come contropartita, l'UE versa ai paesi partner un contributo finanziario che si compone di due elementi distinti:
- diritti di accesso alle ZEE
- sostegno finanziario "settoriale".
Il sostegno settoriale ha l'obiettivo di promuovere lo sviluppo di una pesca sostenibile nei paesi partner, rafforzandone la capacità amministrativa e scientifica attraverso una maggiore attenzione alla gestione sostenibile della pesca e ai sistemi di monitoraggio, controllo e sorveglianza.
La riforma della politica comune della pesca e gli accordi
Parte della riforma della politica della pesca dell'UE è finalizzata a:
- migliorare le conoscenze scientifiche sulle quali si basano i diritti di pesca concessi nel quadro degli accordi e fornire maggiori informazioni sullo sforzo di pesca globale messo in atto nelle acque del paese partner
- rafforzare la governance degli accordi, includendo una clausola sulla tutela dei diritti umani ed aumentare gradualmente il contributo degli armatori dell'UE ai costi di accesso alle risorse
- promuovere in modo più efficace la pesca sostenibile nelle acque dei paesi partner attraverso un sostegno settoriale da parte dell'UE più mirato e soggetto a valutazioni periodiche.
Accordi nordici
Le attività di pesca dell'UE nel Mare del Nord e nell'Atlantico nordorientale sono strettamente collegate a quelle dei paesi limitrofi (Norvegia, Islanda e Isole Fær Øer). Poiché molti degli stock migrano attraverso le frontiere e sono quindi considerati una risorsa comune, ai quattro partner conviene coordinare le loro attività, soprattutto perché le rispettive flotte non sono necessariamente interessate agli stessi stock.
Molti stock vengono gestiti in maniera congiunta ed è previsto lo scambio dei contingenti per evitare sprechi. Per alcune risorse si applica la Convenzione intergovernativa sulla pesca nell'Atlantico nordorientale, mentre per altre valgono gli accordi tra Stati costieri.
Si tratta di accordi molto importanti per gran parte della flotta dell'UE, in particolare l'accordo con la Norvegia, che riguarda contingenti di valore superiore a due miliardi di euro.
Per saperne di più:
-
Guida alla politica della pesca nell'UE
[2 MB]
– vedere capitolo 10 ("La pesca in acque più vaste: cogliere i vantaggi del partenariato")
[99 KB]
-
Scheda tecnica sugli "accordi nordici" dell'UE in materia di pesca
[144 KB]
Elenco degli accordi di pesca
| Paese | Data di scadenza | Tipo | Contributo annuo dell'UE | Stanziamenti per lo sviluppo della politica della pesca |
|---|
Cape Verde
|
31.8.2014 | Tuna | 435 000 € | 110 000 € |
| Comoros | 31.12.2013 | Tuna | 615 250 € | 300 000 € |
Côte d'Ivoire
|
30.6.2013 | Tuna | 595 000 € | 100 % |
Gabon
|
No protocol in force | |||
Gambia
|
No protocol in force | |||
Greenland
|
31.12.2015 | Mixed | 15 104 203 € | 2 743 041 € |
| Guinea | Agreement and Protocol provisionally applied during 2009 but subsequently withdrawn. | |||
| Guinea- Bissau | No protocol in force | |||
Equatorial Guinea
|
No protocol in force | |||
Kiribati
|
15.9.2015 | Tuna | 1 325 000 € | 350 000 € |
| Madagascar | 31.12.2014 | Tuna | 1 525 000 € | 550 000 € |
Mauritania
|
No protocol in force | |||
Mauritius
|
No protocol in force since 3.12.2007 | |||
Micronesia
|
No protocol in force since 25.2.2010 | |||
| Morocco | No protocol in force | |||
| Mozambique | 31.01.2015 | Tuna | 980 000 € | 460 000 € |
São Tomé and Principe
|
12.5.2014 | Tuna | 682 500 € | 227 500 € |
Senegal
|
No protocol in force since 1.7.2006 | |||
| Seychelles | 17.1.2014 | Tuna | 5 600 000 € (as from 17.1.2011) | 40% (as from 17.1.2011) |
Solomon Islands
|
No protocol in force since 8.10.2012 | |||
Northern agreements
| Country | Period |
|---|---|
Faeroe Islands
|
2006 - 2012 |
Iceland
|
2009 - 2015 |
Norway
|
2009 - 2015 |




