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Sintesi della legislazione dell'UE:

Una gestione basata sul rendimento massimo sostenibile

Notizie
EU Ministers have reached agreement on fishing opportunities for 2015 in the Atlantic, North Sea and Black Sea following lengthy discussion at the Agriculture and Fisheries Council on the 15th and 16th December. Karmenu Vella, the EU's Commissioner for Environment, Maritime Affairs and Fisheries, presented the Commission's proposals based for the first time on the new Common Fisheries Policy (CFP) which aims to have all stocks fished at sustainable levels.
Karmenu Vella, the EU's Commissioner for Environment, Maritime Affairs and Fisheries, will present the Commission's proposals for fixing fishing opportunities for 2015 for the Atlantic, North Sea and Black Sea to the Agriculture and Fisheries Council on the 15th and 16th December.

Pareri scientifici sulla gestione degli stock ittici

Gestione degli stock ittici

Basarsi sui migliori pareri scientifici disponibili per definire le misure di gestione è uno dei principi di buon governo della politica comune della pesca (PCP). I pareri riguardano, tra l'altro, la fissazione delle possibilità di pesca e il controllo dell'efficienza nel conseguire gli obiettivi della PCP.

Prima di proporre nuove norme o nuovi regolamenti sulla pesca, la Commissione europea chiede dei pareri scientifici a una serie di organismi. Il lavoro di questi ultimi si basa sui dati raccolti dai paesi dell'UE con il quadro per la raccolta dati. La Commissione aiuta a colmare le lacune conoscitive nel breve termine mediante il finanziamento di gare d'appalto einviti a presentare proposte per lo svolgimento di studi English (en)  in campo scientifico. I progetti di ricerca a lungo termine riguardanti la gestione della pesca beneficiano del sostegno dell'iniziativa Orizzonte 2020.

Organismi scientifici consultivi

Il Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca English (en) (CSTEP) è stato istituito nel 1993 per fornire alla Commissione pareri sulla gestione della pesca. Non è un organismo permanente, bensì un pool di esperti che contribuiscono ai lavori della Commissione su base temporanea in qualità di membri, o su richiesta come esperti divisi in gruppi di lavoro. I membri dello CSTEP sono nominati dalla Commissione per le loro competenze in settori quali la biologia marina, l'ecologia, la scienza della pesca, le attrezzature da pesca, l'acquacoltura e l'economia della pesca. Il comitato risponde direttamente alla Commissione.

Il Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM) è un organismo indipendente fondato nel 1902 per condurre e coordinare la ricerca sugli ecosistemi marini nell'Atlantico settentrionale. Il CIEM fornisce pareri a diversi governi e a varie organizzazioni regionali incaricate della gestione della pesca, tra cui l'UE. Inoltre, pubblica la rivista Popular Advice by fish species and by region sul suo sito Internet.

Il comitato consultivo scientifico (CCS) della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) è un'organizzazione regionale di gestione della pesca creata nel 1952 la cui struttura e il cui mandato sono stati rinnovati nel 2004.  I pareri del CCS formano la base delle raccomandazioni vincolanti della CGPM in materia di gestione delle attività di pesca e di conservazione delle risorse ittiche nella regione di sua competenza, che comprende il Mare Mediterraneo, il Mar Nero e le acque intermedie.

Per le attività nelle acque extra-UE e in particolare quelle della flotta d'altura, la Commissione europea si basa anche sui pareri scientifici e le raccomandazioni dei comitati scientifici delle organizzazioni regionali della pesca e delle organizzazioni regionali per la gestione della pesca per quanto riguarda il tonno e le specie di piccole dimensioni che vivono in profondità medio-basse (pelagiche), sul fondale (bentoniche) o nei pressi del fondale (demersali).

Nell'ambito degli accordi di partenariato nel settore della pesca firmati dall'Unione con i paesi extra-UE, la Commissione europea punta a promuovere la cooperazione tra le rispettive comunità scientifiche e può istituire comitati scientifici congiunti o organizzare riunioni ad-hoc tra questi ultimi. L'obiettivo di queste iniziative è formulare pareri scientifici e raccomandazioni per le commissioni miste che operano nell’ambito dell’accordo di partenariato. Le commissioni miste sono composte da un numero uguale di rappresentanti dell’UE e dei paesi costieri extra-UE che collaborano su un piano di parità.

Il Centro comune di ricerca della Commissione integra i lavori degli organismi consultivi fornendo sostegno al coordinamento e alla gestione del comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca e all'attuazione dei regolamenti sulla raccolta dati. Inoltre effettua studi su questioni relative alla gestione della pesca e all’attuazione della politica comune della pesca.