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The European Commission has announced measures to avert the collapse of the declining sea bass stock. Immediately effective emergency measures will place a ban on targeting the fish stock by trawling while it is reproducing, during the spawning season, which runs until the end of April. This will be complemented by further measures to ensure that all those who fish sea bass make a balanced and fair contribution to saving the stock.
The Commission delegated regulation on the implementation of the EU's international obligations under the International Convention for the Conservation of Atlantic Tunas and the Convention on Future Multilateral Cooperation in the Northwest Atlantic Fisheries came into effect on 24 January.
The European Commission has announced a package of measures aimed at averting the collapse of the declining sea bass stock. In the first instance emergency measures will be implemented to ban pelagic trawling of sea bass during spawning season which runs until the end of April.

Rigetti in mare e obbligo di sbarco

Gestione degli stock ittici
La pratica dei rigetti in mare è dettata da motivi riguardanti i contingenti e le taglie minime, ma anche da considerazioni di ordine commerciale. © Lionel Flageul 

Il rigetto in mare consiste nel restituire al mare le catture indesiderate (vive o morte), perché sono troppo piccole o non rientrano nel contingente, o a causa di alcune norme riguardanti la composizione delle catture. La nuova PCP abolisce la dannosa pratica del rigetto in mare e introduce l'obbligo di sbarco.  L'obiettivo è rendere la pesca più selettiva e fornire dati più affidabili sulle catture. Per consentire ai pescatori di adattarsi al cambiamento, l’obbligo di sbarco sarà introdotto gradualmente tra il 2015 e il 2019 per tutti i tipi di pesca commerciale (specie soggette a TAC o sotto le taglie minime) nelle acque europee.

Tutte le catture dovranno essere conservate a bordo, sbarcate e imputate ai rispettivi contingenti. I pesci sotto taglia non potranno essere commercializzati ai fini del consumo umano.

L’obbligo di sbarco sarà applicato in base al tipo di pesca. I dettagli relativi all’attuazione saranno stabiliti nei piani pluriennali o, in loro mancanza, in piani specifici di rigetto. Tali disposizioni stabiliscono le specie interessate, le norme sulla documentazione delle catture, le taglie minime di riferimento per la conservazione e le esenzioni (per i pesci che potrebbero sopravvivere una volta gettati in mare e una quota de minimis per i rigetti a determinate condizioni). La gestione delle quote diventerà inoltre più flessibile per agevolare l’obbligo di sbarco.

A ottobre 2014 la Commissione ha adottato cinque piani di rigetti (mediante i cosiddetti atti delegati) in preparazione dell’attuazione dell’obbligo di sbarco, che è applicabile a partire dal 2015 (pesca pelagica e industriale in tutte le acque dell’Unione e pesca del merluzzo nel Mar Baltico).

Regolamento delegato (UE) n. 1392/2014 della Commissione, del 20 ottobre 2014, che istituisce un piano in materia di rigetti per alcune attività di pesca di piccoli pelagici nel Mar Mediterraneo

Regolamento delegato (UE) n. 1393/2014 della Commissione, del 20 ottobre 2014, che istituisce un piano in materia di rigetti per alcune attività di pesca pelagica nelle acque nordoccidentali

Regolamento delegato (UE) n. 1394/2014 della Commissione, del 20 ottobre 2014, che istituisce un piano in materia di rigetti per alcune attività di pesca pelagica nelle acque sudoccidentali

Regolamento delegato (UE) n. 1395/2014 della Commissione, del 20 ottobre 2014, che istituisce un piano in materia di rigetti per alcune attività di pesca di piccoli pelagici e di pesca a fini industriali nel Mare del Nord

Regolamento delegato (UE) n. 1396/2014 della Commissione, del 20 ottobre 2014, che istituisce un piano in materia di rigetti nel Mar Baltico