Statistiche sulla criminalità e sulla giustizia penale

Dati estratti a maggio 2017. Dati più recenti: Ulteriori informazioni di Eurostat, tavole principali e banca dati. Prossimo aggiornamento della scheda: ottobre 2018.
Grafico 1 - Stupri, violenze sessuali, omicidi volontari e aggressioni registrati dalle forze di polizia, UE-28, 2008–2015
(2008 = 100)
Fonte: Eurostat (crim_off_cat)
Grafico 2 - Rapine, furti, furti con scasso e atti illeciti inerenti alle droghe controllate o ai precursori registrati dalle forze di polizia, UE-28, 2008–2015
(2008 = 100)
Fonte: Eurostat (crim_off_cat)
Grafico 3 - Reati di violenza sessuale registrati dalle forze di polizia, UE-28, 2008–2015
(2008 = 100)
Fonte: Eurostat (crim_off_cat)
Grafico 4 - Reati di violenza sessuale registrati dalle forze di polizia, per stato giuridico e sesso, UE-28, 2015
(% del totale)
Fonte: Eurostat (crim_hom_soff)
Grafico 5 - Personale operante nell'ambito del sistema giudiziario penale, UE-28, 2008–2015
(2008 = 100)
Fonte: Eurostat (crim_just_job)
Grafico 6 - Personale operante nell'ambito del sistema giudiziario penale suddiviso per sesso, UE-28, 2015
(% del totale)
Fonte: Eurostat (crim_just_job)
Grafico 7 - Popolazione carceraria, UE-28, 2008–2015
(2008 = 100)
Fonte: Eurostat (crim_pris_age) e (crim_pris_ctz)

La presente scheda illustra le statistiche sulla criminalità in tutta l'Unione europea (UE), sulla base dei dati ufficiali dei reati registrati dalle forze di polizia. Nella scheda sono presentati anche i risultati relativi al personale operante nell'ambito del sistema giudiziario penale e alla popolazione carceraria. Si evidenzia che per ogni aggregato UE-28 [1], sono inclusi nel calcolo solo i paesi che presentano dati completi per il periodo 2008–2015. Ciò significa che per diversi reati sono esclusi dal calcolo uno o più paesi per mancanza dei relativi dati.

Principali risultati statistici

Reati diversi dai reati sessuali

Omicidi volontari

L'omicidio volontario è definito come il delitto che consiste nella soppressione volontaria di una vita umana a opera di un altro essere umano, comprese le aggressioni gravi che cagionano la morte della vittima e i casi di morte provocata da un attacco terroristico. Sono esclusi il tentato omicidio, l'omicidio colposo, l'omicidio per legittima difesa e i casi di morte nel corso di un intervento delle forze dell'ordine e a causa di conflitti armati. Gli omicidi volontari sono rilevati in modo abbastanza omogeneo tra le diverse giurisdizioni dell'UE e le differenze tra le definizioni dei vari paesi sono meno accentuate rispetto ad altre fattispecie di reati.

I dati relativi ai reati di omicidio volontario mostrano che questi sono diminuiti in modo costante dal 2008 al 2014, per poi risalire nel 2015 (cfr. grafico 1). Nel 2015 nell'UE-28 (escludendo i Paesi Bassi, l'Inghilterra e il Galles e la Scozia) sono stati registrati in totale 4 528 omicidi volontari, con una diminuzione del 19,6 % rispetto al 2008 (5 634), ma con un aumento del 4,3 % rispetto al 2014 (4 340).

I dati relativi agli omicidi volontari registrati dalle forze di polizia nelle singole giurisdizioni sono riportati nella tavola 1 delle tavole dettagliate.

Aggressioni

Con il termine aggressione si intende un atto di violenza fisica ai danni di un'altra persona che provoca gravi lesioni corporali. Sono escluse le violenze sessuali, gli attentati al pudore, le minacce e le percosse con schiaffi e pugni. Sono inoltre escluse le aggressioni che provocano il decesso della vittima.

Nel periodo compreso tra il 2008 e il 2013 è stata osservata una riduzione del numero globale di reati di aggressione registrati dalle forze di polizia di quasi il 40 % nell'UE-28 (escludendo la Polonia e la Scozia), per poi aumentare del 3,6 % nel 2014 e del 6,6 % nel 2015 (cfr. grafico 1). Le modifiche tecniche limitano i raffronti per l'intero periodo, specialmente dal 2008 al 2009 per la Germania e dal 2009 al 2010 per la Svezia e il Portogallo.

I dati relativi alle aggressioni registrate dalle forze di polizia nelle singole giurisdizioni sono riportati nella tavola 2 delle tavole dettagliate.

Rapine

Per rapina si intende, ai fini della presente scheda, il furto di beni di proprietà di una persona mediante l'uso della forza o il ricorso alla minaccia. Se possibile, vengono inclusi lo scippo e il furto con violenza, mentre sono esclusi il borseggio e gli atti di estorsione.

Dopo un calo iniziale tra il 2008 e il 2009, il numero dei reati registrati nell'UE-28 (esclusa la Scozia) è aumentato fino al 2011, per poi diminuire drasticamente di circa un quinto tra il 2013 e il 2015 (cfr. grafico 2).

I dati relativi alle rapine registrate dalle forze di polizia nelle singole giurisdizioni sono riportati nella tavola 3 delle tavole dettagliate.

Sequestri di persona

Il sequestro di persona viene definito come la privazione illegale della libertà di una o più persone contro la loro volontà (anche con l'uso della forza, la minaccia, l'inganno o la lusinga) allo scopo di ottenere un ingiusto profitto o qualsiasi altro guadagno economico o beneficio materiale come prezzo della liberazione, oppure al fine di costringere qualcuno a fare o non fare qualcosa. Sono escluse da questa definizione le controversie in materia di custodia dei minori.

Dopo un periodo relativamente stabile tra il 2009 e il 2012, si è registrato un aumento dei sequestri di persona in tutta l'UE-28 (escludendo la Danimarca, la Romania, la Svezia e la Scozia) tra il 2013 e il 2015. Il recente aumento è dovuto principalmente ai dati provenienti dalla Francia e dal Regno Unito. La maggior parte degli altri paesi non ha rilevato un andamento simile. I dati della Germania indicano che il livello è rimasto relativamente stabile tra il 2009 e il 2015, tuttavia la non comparabilità dei dati tra il 2008 e il 2009 ha inciso anche sull'aggregato UE-28.

I dati relativi ai sequestri di persona registrati dalle forze di polizia nelle singole giurisdizioni sono riportati nella tavola 4 delle tavole dettagliate.

Furti

Il furto consiste nella sottrazione, senza l'uso della forza, di una cosa mobile a una persona o a un'organizzazione con l'intento di impossessarsene. Ai fini della presente scheda sono esclusi i furti con scasso, le violazioni di domicilio, le rapine e i furti di motoveicoli.

Il livello dei furti registrati dalle forze di polizia è rimasto relativamente stabile nell'UE-28 (escludendo la Lettonia e la Scozia) nel periodo tra il 2010 e il 2015. Le modifiche metodologiche apportate ai dati della Germania e della Francia tra il 2008 e il 2009 inficiano la generale comparabilità per questi anni. Il Regno Unito e i Paesi Bassi mostrano una chiara tendenza al ribasso dal 2008 al 2015.

I dati relativi ai furti registrati dalle forze di polizia nelle singole giurisdizioni sono riportati nella tavola 5 delle tavole dettagliate.

Furti con scasso

Il furto con scasso consiste nell'accesso non autorizzato a una parte di un edificio, un'abitazione o altra proprietà. Comprende i furti con l'uso della forza o di chiavi false nell'intento di rubare dei beni (effrazione), furti all'interno di case, appartamenti o altri tipi di abitazione, di fabbriche, negozi, uffici o fabbricati militari. Sono esclusi tuttavia i furti in auto, in container, ai distributori automatici, ai parchimetri e in edifici e terreni recintati.

I dati relativi ai furti con scasso registrati dalle forze di polizia nell'UE-28 (escludendo l'Estonia, l'Italia, la Lettonia, la Lituania e la Scozia) hanno registrato un lieve aumento dal 2008 al 2011, prima di diminuire tra il 2012 e il 2015. Secondo i risultati più recenti (cfr. grafico 2), il numero dei reati di furto con scasso è diminuito del 5,0 % nel 2015. Nel periodo tra il 2008 e il 2015, i reati di furto con scasso sono scesi nel Regno Unito (del 31 % in Inghilterra e del 24 % in Irlanda del Nord), mentre sono cresciuti in Germania (19 %) e in Francia (24 %).

I dati relativi ai furti con scasso registrati dalle forze di polizia nelle singole giurisdizioni sono riportati nella tavola 6 delle tavole dettagliate.

Reati inerenti alle droghe

Gli atti illeciti inerenti alle droghe controllate o ai precursori comprendono il possesso, la coltivazione, la produzione, la fornitura, il trasporto, l'importazione e l'esportazione illegali, nonché il finanziamento di attività legate all'uso di droghe per fini diversi dal consumo esclusivamente personale.

Dopo un aumento del 3,2 % nel 2009, il numero di atti illeciti inerenti alle droghe controllate o ai precursori registrati dalle forze di polizia nell'UE-28 (esclusa la Scozia) è rimasto abbastanza stabile nel periodo tra il 2009 e il 2014. Secondo i dati disponibili più recenti, questo andamento è continuato nel 2015, in quanto il numero di reati è risultato pressoché invariato, con una diminuzione dell'1,7 % rispetto all'anno precedente (cfr. grafico 2).

I dati relativi agli atti illeciti inerenti alle droghe controllate o ai precursori registrati dalle forze di polizia nelle singole giurisdizioni sono riportati nella tavola 7 delle tavole dettagliate.

Reati di violenza sessuale

I reati di violenza sessuale comprendono gli stupri e altre aggressioni sessuali. Lo stupro viene definito come un rapporto sessuale senza valido consenso, mentre per aggressione sessuale si intendono gli atti di violenza sessuale che non si configurano come stupro. Le aggressioni sessuali comprendono gli atti sessuali indesiderati, i tentativi di violenza sessuale, i contatti o le comunicazioni di attenzione sessuale indesiderata che non equivalgono a uno stupro. Rientrano inoltre le aggressioni sessuali con o senza contatto fisico, incluse le aggressioni sessuali facilitate dalla somministrazione di droghe, le aggressioni sessuali commesse nei confronti di un coniuge contro la sua volontà, le aggressioni sessuali nei confronti di una persona indifesa, le attenzioni o i palpeggiamenti indesiderati, le molestie e le minacce di natura sessuale. Si ricorda che i dati si riferiscono esclusivamente al numero di reati registrati dalle forze di polizia.

Tra il 2008 e il 2015, il numero di reati di violenza sessuale è diminuito del 9,1 % in tutta l'UE (escludendo l'Italia, la Lettonia, il Lussemburgo, la Polonia, la Slovacchia, l'Inghilterra, il Galles e la Scozia). Dopo una diminuzione nel 2009 e nel 2010, i reati hanno registrato un chiaro aumento nel periodo tra il 2010 e il 2014, prima di registrare un leggero calo dello 0,9 % nel 2015.

I dati relativi agli stupri mostrano un aumento del 47,0 % tra il 2008 e il 2015 (escludendo l'Italia e la Scozia). L'incremento osservato nei dati UE relativi allo stupro è influenzato in particolare dalle cifre registrate per l'Inghilterra e il Galles (+173 % tra il 2008 e il 2015). La riduzione del numero di aggressioni sessuali nell'UE risente in larga misura del fatto che i dati della Germania non sono comparabili tra il 2009 e il 2010 (cfr. grafico 3).

I dati globali relativi ai reati di violenza sessuale, stupro e aggressione sessuale registrati dalle forze di polizia nelle singole giurisdizioni sono riportati nelle tavole 8, 9 e 10 delle tavole dettagliate.

Distribuzione in base al sesso

Il grafico 4 evidenzia i reati di violenza sessuale registrati dalle forze di polizia in termini di sesso delle vittime, degli indiziati, delle persone perseguite e delle persone condannate. La maggior parte delle vittime dei reati di violenza sessuale (85,8 %) sono donne, mentre gli indiziati (96,5 %) e i colpevoli (98,3 % delle persone condannate) sono per lo più di sesso maschile. Si noti che i dati mancanti sono maggiori nel caso dei dati disaggregati in base al sesso che nel caso dei totali.

Personale operante nel sistema giudiziario penale

Nella presente scheda l'analisi verte sul numero degli ufficiali di polizia, dei giudici di professione e del personale carcerario che opera nei penitenziari per adulti, e i dati si riferiscono alla situazione al 31 dicembre di ogni anno.

Gli ufficiali di polizia sono dipendenti della pubblica amministrazione le cui principali funzioni consistono nel prevenire, individuare e condurre indagini sui crimini e arrestare presunti colpevoli. È escluso il personale di supporto, ad esempio gli addetti a funzioni di segreteria e a mansioni impiegatizie. I giudici di professione sono pubblici ufficiali che esercitano tale attività a titolo professionale a tempo pieno o a tempo parziale e che sono stati assunti e sono retribuiti per agire in qualità di giudici. Sono competenti a trattare cause civili, penali e di altro tipo, comprese le cause in Corte d'appello, e a pronunciare sentenze. Sono esclusi i giudici non di professione, ad esempio i giudici di pace e i giudici onorari. Con personale operante negli istituti penitenziari per adulti si indicano le persone in servizio presso gli istituti di pena o di correzione, compresi il personale dirigente, di cura e di custodia e il personale incaricato, ad esempio, della manutenzione del carcere o della distribuzione del cibo.

Il grafico 5 illustra le recenti tendenze osservate in merito al numero di addetti che intervengono nelle varie fasi del sistema giudiziario penale (polizia, tribunali e carceri).

Il numero complessivo degli ufficiali di polizia nell'UE-28 (escludendo la Germania, l'Italia, l'Irlanda e la Lettonia) è diminuito dal 2010 al 2013. Tale perdita è stata compensata da un aumento nel 2014. Nel 2015 il numero di ufficiali di polizia ha subito nuovamente una riduzione dell'1,2 %. In tutta l'UE-28 (escludendo il Belgio, la Bulgaria, la Germania, l'Irlanda, l'Italia, il Lussemburgo, Malta, i Paesi Bassi, l'Inghilterra e il Galles e l'Irlanda del Nord), il numero di giudici di professione è aumentato costantemente nel periodo tra il 2008 e il 2015, con un aumento complessivo del 5,6 %. A fronte di un graduale incremento del numero dei giudici di professione, si evidenzia una riduzione complessiva del numero di persone operanti negli istituti penitenziari per adulti, pari all'8,9 % tra il 2008 e il 2015 nell'UE-28 (escludendo il Belgio, la Germania, l'Estonia, la Grecia, la Francia, la Lettonia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi e la Svezia).

Il numero complessivo degli ufficiali di polizia nelle singole giurisdizioni è riportato nella tavola 11 delle tavole dettagliate, mentre le tavole 14 e 17 riportano il numero complessivo dei giudici di professione e delle persone operanti negli istituti penitenziari per adulti.

Distribuzione in base al sesso

La distribuzione in base al sesso del personale operante nel sistema giudiziario penale dell'UE è caratterizzata da una forte disparità (cfr. grafico 6). Le donne sono particolarmente sottorappresentate tra le forze di polizia e il personale carcerario, mentre sono sovrarappresentate tra i giudici di professione.

Nel 2015, le donne rappresentavano il 20,3 % degli ufficiali di polizia nell'UE-28 (dati disponibili solo per 14 giurisdizioni). La presenza femminile negli istituti penitenziari per adulti era leggermente superiore, in quanto le donne rappresentavano un quarto del personale complessivo nell'UE-28 (dati disponibili solo per 12 giurisdizioni), quota che si è mantenuta relativamente stabile tra il 2008 e il 2015. Al contrario, nel 2015 le donne rappresentavano la maggioranza tra i giudici di professione, con una percentuale pari al 62,1 % del totale nell'UE-28 (dati disponibili per 16 giurisdizioni).

Il numero di ufficiali di polizia di entrambi i sessi figurano nelle tavole 12 e 13 delle tavole dettagliate, mentre le tavole 15 e 16 riportano il numero di giudici uomini e donne e le tavole 18 e 19 riportano il numero di uomini e donne operanti negli istituti penitenziari per adulti.

Popolazione carceraria

Con popolazione carceraria si fa riferimento agli istituti dell'amministrazione penitenziaria in cui le persone sono private della libertà personale, esclusi i centri per la detenzione dei cittadini stranieri in attesa della verifica del loro status di immigrazione o senza un regolare permesso di soggiorno.

Il numero complessivo di detenuti nell'UE-28 (escluso il Belgio) è aumentato gradualmente ogni anno tra il 2008 e il 2012 ed è successivamente calato del 3,6 % nel 2013, del 3,5 % nel 2014 e del 2,9 % nel 2015. La popolazione carceraria nel 2015 risultava inferiore del 6,4 % rispetto al 2008 (cfr. grafico 7).

Il numero di detenuti con cittadinanza straniera (anche originari di un altro Stato membro dell'UE) è aumentato a un ritmo un po’ più sostenuto nel 2009 e nel 2010 nell'UE-28 (escludendo il Belgio, la Germania, l'Estonia, Malta e la Svezia), ma ha iniziato a diminuire a partire dal 2011. Nel 2015 era inferiore del 12,2 % rispetto al livello del 2008.

Al contrario, il numero di detenuti minorenni [2] nell'UE-28 (escludendo il Belgio, la Germania e la Spagna) è notevolmente diminuito nel periodo 2008–2015. Tale calo è stato causato soprattutto dalle riduzioni registrate in Polonia e nel Regno Unito. Il numero di detenuti minorenni è diminuito almeno del 4 % ogni anno durante il periodo preso in considerazione, facendo registrare una riduzione complessiva del 47,6 % tra il 2008 e il 2015. Il calo più consistente del numero dei detenuti minorenni è avvenuto nel 2014, con una riduzione pari al 14,3 %.

I dati complessivi relativi alla popolazione carceraria per le singole giurisdizioni sono riportati nella tavola 20 delle tavole dettagliate, mentre i dati relativi ai detenuti minorenni sono riportati nella tavola 23, e i dati relativi ai detenuti secondo la cittadinanza (cittadini del paese e stranieri) sono contenuti nelle tavole 24 e 25.

Distribuzione in base al sesso

Nel 2015 gli uomini costituivano la grande maggioranza della popolazione carceraria nell'UE-28 (escludendo il Belgio, la Repubblica ceca, la Danimarca, l'Estonia, la Francia, la Croazia, l'Austria, il Portogallo, la Slovacchia e la Svezia) attestandosi al 94 %, dato rimasto pressoché stabile dal 2008.

I dati relativi ai detenuti di entrambi i sessi sono riportati nelle tavole 21 e 22 delle tavole dettagliate.

Fonti e disponibilità dei dati

I dati riportati nella presente scheda sono stati tratti dalla rilevazione congiunta Eurostat-Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC). L'indagine sulle tendenze del crimine condotta dall'UNODC è integrata da una richiesta di dati aggiuntivi da parte di Eurostat. I dati di base sono forniti dalle autorità nazionali, quali forze di polizia, pubblici ministeri, tribunali e istituti di pena, e figurano per lo più come dati riassuntivi per l'anno civile. I dati sono riportati in base al territorio di giurisdizione, ad esempio nel Regno Unito le giurisdizioni sono tre: Inghilterra e Galles, Scozia e Irlanda del Nord. Il termine "paese" è utilizzato come abbreviazione per l'unità geografica.

I dati riportati in tema di criminalità dovrebbero attenersi quanto più possibile alle definizioni standard ed essere corredati di informazioni dettagliate sulle divergenze. Tali divergenze spesso derivano dal fatto che i dati provenienti da paesi diversi non si riferiscono esattamente al medesimo reato, anche se è denominato allo stesso modo. I dati dei diversi paesi possono risultare perfettamente accettabili per le statistiche nazionali, ma non altrettanto per i raffronti internazionali. Eurostat è impegnato a migliorare la comparabilità delle statistiche sulla criminalità in cooperazione con le istituzioni dell'UE e con le autorità nazionali. Attuare la classificazione internazionale dei reati per fini statistici rappresenta una componente essenziale di questo lavoro.

I dati sui reati sono dati ufficiali ricavati da fonti amministrative. Le statistiche sulla criminalità basate sui verbali della polizia non comprendono ovviamente i reati che non sono stati denunciati alle forze di polizia. Le analisi sui reati, sulla base di questi dati, dovrebbero tenere conto di numerosi fattori, tra i quali:

  • sistema giuridico, applicazione della legge e ordinamenti giudiziari penali;
  • percentuale di reati denunciati e registrati (dalla polizia);
  • modalità di rilevazione dei reati (denuncia alla polizia, identificazione di un sospetto, ecc.);
  • criteri di rilevazione (in caso di reati multipli, vittime multiple, ecc.);
  • reati inclusi nelle categorie di reati nazionali.

Anche i dati sulla popolazione carceraria possono essere influenzati da numerosi fattori, tra i quali:

  • numero di sentenze pronunciate dai tribunali;
  • percentuale di condannati cui è stata inflitta una pena detentiva;
  • durata delle pene detentive inflitte;
  • numero degli individui in custodia preventiva;
  • periodo e date dell'indagine, amnistie, ecc.

Confrontare le statistiche sulla criminalità di giurisdizioni differenti può risultare fuorviante se non si dispone di conoscenze sufficienti sui dati e sulle metodologie a livello locale. La presente scheda evita raffronti diretti tra le giurisdizioni ed è imperniata invece sulle tendenze nel tempo. Tali raffronti partono dal presupposto che le caratteristiche dei sistemi di registrazione nazionali, ecc. rimangano pressoché invariati nel tempo. Talvolta, tuttavia, le variazioni che emergono in merito ai dati sulla criminalità sono in parte dovute a modifiche delle metodologie o delle definizioni.

Le analisi delle serie temporali dell'UE-28 si basano esclusivamente sulle giurisdizioni per le quali i dati sono disponibili durante tutto il periodo (2008–2015). I dati dell'UE-28 non sempre comprendono le informazioni per tutti i paesi a causa della mancanza di dati per uno o più anni/paesi.

Chiaramente, i risultati complessivi ottenuti per l'UE-28 celano le variazioni riscontrate tra i paesi, pertanto i dati nazionali sono presentati in una serie di tavole dettagliate e nella banca dati. Per informazioni particolareggiate per ciascun paese si rinvia inoltre ai metadati.

Al fine di individuare le tendenze, sono stati calcolati indici:

  • It = (Ct/C0) * 100 valore dell'indice per l'anno t
  • Ct = valore registrato per l'anno t
  • C0 = valore registrato per l'anno di riferimento (in questo caso: l'anno 2008).

I dati totali ricavati da fonti amministrative non sono soggetti a incertezza statistica come le indagini per campione. Tuttavia, per interpretare numeri bassi, piccole percentuali e variazioni nel breve periodo, ci si dovrebbe idealmente avvalere di altre informazioni pertinenti. Ad esempio, nei paesi scarsamente popolati, i tassi di omicidio possono variare notevolmente da un anno all'altro, senza necessariamente rispecchiare un cambiamento delle tendenze in materia di reati.

La banca dati contiene i risultati dettagliati della rilevazione congiunta Eurostat–UNODC nel periodo 2008-2015 e i relativi metadati. Sono inoltre presenti tavole relative al periodo 1993-2007 che riguardano un numero più limitato di reati. Per alcuni paesi è disponibile il numero complessivo di reati registrati dalle forze di polizia dal 1950 al 1993. Come indicato in precedenza, per effettuare confronti tra dati di paesi diversi, si raccomanda fortemente agli utenti di consultare i file di metadati e le fonti nazionali.

Contesto

La criminalità e la giustizia sono questioni che ricorrono di frequente nei dibattiti pubblici e attirano il costante interesse dei media, dei politici, delle organizzazioni e dell'opinione pubblica. Eurostat rileva e presenta dati sulla criminalità e sull'amministrazione della giustizia penale. L'obiettivo generale è quello di mettere in modo efficiente a disposizione della comunità UE informazioni e analisi rilevanti ai fini delle politiche. Eurostat ha ricevuto un mandato nel quadro del programma dell'Aia del 2004 per sviluppare statistiche comparabili sulla criminalità e sulla giustizia penale. Anche il programma di Stoccolma del 2010 evidenzia la necessità di elaborare statistiche sulla criminalità. I piani di azione strategici definiscono il lavoro da svolgere, solitamente per periodi di 5 anni; cfr. i link in "Altre informazioni".

Schede correlate

Ulteriori informazioni di Eurostat

Pubblicazioni

Banca dati

Metodologia / Metadati

Fonte dei dati per le tavole e i grafici (MS Excel)

Altre informazioni

Link esterni

Note

  1. I dati sono riportati in base al territorio di giurisdizione, in particolare nel Regno Unito le giurisdizioni sono tre: Inghilterra e Galles, Scozia e Irlanda del Nord. Ai fini delle statistiche sulla criminalità, un indicatore dell'UE-28 conta dunque 30 "paesi" (abbreviazione per territorio di giurisdizione).
  2. Generalmente sono definiti come minorenni i giovani al di sotto dei 18 anni.