Statistiche sulle cause di morte

Dati estratti a maggio 2016. Dati più recenti: Ulteriori informazioni di Eurostat, tavole principali e banca dati. Prossimo aggiornamento della scheda: ottobre La versione inglese di questa scheda è stata aggiornata più di recente.

In questa scheda sono presentate statistiche recenti sulle cause di morte nell'Unione europea (UE). Mettendo in relazione tutti i decessi con le cause che li hanno determinati è possibile valutare il rischio di mortalità per effetto di determinate malattie o per altre cause. Tali dati possono inoltre essere disaggregati per età, sesso, paese in cui è avvenuto il decesso/paese di residenza del deceduto e regione (a livello NUTS 2) servendosi di tassi di mortalità standardizzati.

Tavola 1 - Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato, 2013
(per 100 000 abitanti)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr2)
Grafico 1 - Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato per 100 000 abitanti, maschi, UE-28, 2004-2013 (1)
(2009 = 100)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr) e (hlth_cd_asdr2)
Grafico 2 - Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato per 100 000 abitanti, femmine, UE-28, 2004-2013 (1)
(2009 = 100)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr) e (hlth_cd_asdr2)
Grafico 3 - Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato, UE-28, 2013 (1)
(per 100 000 abitanti)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr2)
Grafico 4 - Decessi per malattie ischemiche del cuore, tasso di mortalità standardizzato, 2013 (1)
(per 100 000 abitanti)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr2)
Grafico 5 - Decessi per suicidio, tasso di mortalità standardizzato, 2013 (1)
(per 100 000 abitanti)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr2)
Tavola 2 - Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato per persone di età inferiore a 65 anni, 2013
(per 100 000 abitanti di età inferiore a 65 anni)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr2)
Grafico 6 - Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato per 100 000 abitanti di età inferiore a 65 anni, UE-28, 2004-2013 (1)
(2009 = 100)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr) e (hlth_cd_asdr2)

Principali risultati statistici

Gli ultimi dati stimati per l'UE-28 in merito alle cause di morte sono disponibili per il periodo di riferimento 2013. Come risulta dalla tavola 1 le cause di morte di gran lunga predominanti nell'UE sono le malattie del sistema circolatorio e i tumori (neoplasie maligne).

I tassi di mortalità standardizzati per tumori, malattie ischemiche del cuore e incidenti di trasporto hanno registrato un andamento decrescente tra il 2004 e il 2013

Tra il 2004 e il 2013 i tassi di mortalità standardizzati per tumori nell'UE-28 sono diminuiti dell'11,0 % per gli uomini e del 5,9 % per le donne (cfr. grafici 1 e 2). I tassi di mortalità connessi alle malattie ischemiche del cuore hanno registrato una diminuzione maggiore (-30,6 % per gli uomini e -33,4 % per le donne), mentre riduzioni ancora più marcate sono state osservate per i decessi dovuti a incidenti di trasporto (-45,3 % per gli uomini e -47,0 % per le donne). Il tasso di mortalità standardizzato per i tumori del seno è diminuito del 10,1 % per le donne, anch'esso con un decremento superiore alla variazione complessiva relativa ai tumori. Per contro, i tassi di mortalità per le malattie del sistema nervoso sono aumentati del 18,9 % per gli uomini e del 25,1 % per le donne. Per i tumori del polmone (compresi i tumori della trachea e dei bronchi) si osservano tendenze divergenti: per gli uomini il tasso di mortalità standardizzato è diminuito del 20,8 %, mentre per le donne è aumentato del 71,9 %.

Nel 2013 il tasso di mortalità standardizzato per le malattie ischemiche del cuore nell'UE-28 era di 132 decessi per 100 000 abitanti

Tra le malattie del sistema circolatorio rientrano quelle connesse all'ipertensione, al colesterolo, al diabete e al fumo: le cause di morte più comuni in questa categoria sono le malattie ischemiche del cuore e le malattie cerebrovascolari. Nel 2013 le malattie ischemiche del cuore sono state responsabili di 132 decessi per 100 000 abitanti nell'UE-28. Gli Stati membri dell'UE con i più elevati tassi standardizzati di decessi per malattie ischemiche del cuore nel 2013 erano la Lituania, la Lettonia, la Slovacchia, l'Ungheria e la Repubblica ceca, tutti con più di 350 decessi per 100 000 abitanti. All'altra estremità della scala Francia, Portogallo, Paesi Bassi, Spagna, Belgio, Danimarca, Lussemburgo e Grecia, nonché il Liechtenstein, hanno registrato i tassi di mortalità standardizzati più bassi per malattie ischemiche del cuore: meno di 100 decessi per 100 000 abitanti nel 2013.

L'Ungheria registra il tasso di mortalità standardizzato più elevato per i tumori del polmone e del colon-retto

I tumori rappresentano un'importante causa di morte (in media 265 decessi per 100 000 abitanti nell'intera UE-28 nel 2013). Tra le forme più comuni di tumori — tutti con tassi di mortalità standardizzati superiori a 10 decessi per 100 000 abitanti — figurano i tumori maligni di: trachea, bronchi e polmoni; colon, giunto rettosigmoideo, retto, ano e canale anale; seno; pancreas; stomaco, fegato e dotti biliari.

I paesi con la più alta incidenza di tumori, con 300 o più decessi per 100 000 abitanti nel 2013, sono l'Ungheria, la Croazia, la Slovacchia, la Slovenia, la Danimarca e la Lettonia. I tassi di mortalità standardizzati più elevati per il tumore del polmone tra gli Stati membri dell'UE nel 2013 sono di gran lunga quelli registrati dall'Ungheria (89 decessi per 100 000 abitanti), seguita dalla Danimarca (72 per 100 000 abitanti), dalla Polonia (68 per 100 000 abitanti) e dai Paesi Bassi (68 per 100 000 abitanti); anche la Serbia ha registrato un elevato tasso di mortalità standardizzato (70 decessi per 100 000 abitanti). L'Ungheria ha registrato il tasso di mortalità standardizzato più elevato anche per il tumore del colon-retto (56 decessi per 100 000 abitanti), mentre la Slovacchia e la Croazia hanno entrambe registrato tassi pari o superiori a 50 decessi per 100 000 abitanti.

Le malattie respiratorie sono la terza principale causa di morte nell'UE-28

Le malattie respiratorie rappresentano, dopo le malattie del sistema circolatorio e i tumori, la terza principale causa di morte nell'UE-28, con una media di 83 decessi per 100 000 abitanti nel 2013. Tra quelle respiratorie, le malattie croniche delle basse vie respiratorie costituiscono la causa di morte più comune, seguite dalla polmonite. Le malattie del sistema respiratorio sono legate all'età, in quanto la grande maggioranza dei decessi per tali malattie si registra tra le persone di 65 anni o più.

I più elevati tassi di mortalità standardizzati per malattie respiratorie tra gli Stati membri dell'UE sono registrati nel Regno Unito (144 per 100 000 abitanti), in Irlanda (131 per 100 000 abitanti), in Danimarca (128 per 100 000 abitanti) e in Portogallo (124 per 100 000 abitanti).

La Finlandia presenta il tasso di mortalità standardizzato di gran lunga più elevato per le malattie del sistema nervoso

Come già indicato, i tassi di mortalità standardizzati per le malattie del sistema nervoso sono aumentati negli ultimi anni. Nel 2013 il tasso complessivo per l'UE-28 era di 38 decessi per 100 000 abitanti. La Finlandia ha registrato l'incidenza di gran lunga più elevata di decessi per malattie del sistema nervoso tra gli Stati membri dell'UE: il suo tasso di 141 decessi per 100 000 abitanti è più del doppio rispetto al secondo tasso più elevato di 56 decessi per 100 000 abitanti registrato dai Paesi Bassi.

I più bassi tassi di mortalità standardizzati per suicidio si rilevano in Grecia e a Malta

Tra le cause esterne di morte rientrano, tra l'altro, i decessi provocati da autolesioni intenzionali (suicidio) e incidenti di trasporto. Sebbene il suicidio non costituisca una causa di morte rilevante e i dati per alcuni Stati membri possano essere sottostimati, si ritiene spesso che esso rappresenti un importante indicatore da analizzare o prendere in considerazione sotto il profilo sociale. Nel 2013, in media, 11,7 decessi per 100 000 abitanti nell'UE-28 hanno avuto come causa il suicidio. I tassi di mortalità standardizzati più bassi per suicidio nel 2013 sono stati registrati in Grecia (4,8 decessi per 100 000 abitanti) e a Malta (5,1); anche Cipro, Italia, Regno Unito, nonché Turchia e Liechtenstein, hanno registrato tassi relativamente bassi, inferiori a 8 decessi per 100 000 abitanti. Il tasso di mortalità standardizzato per suicidio in Lituania (36,1 decessi per 100 000 abitanti) è 3 volte superiore alla media dell'UE-28, mentre in Slovenia e in Ungheria (rispettivamente 21,7 e 21,2 decessi per 100 000 abitanti) è prossimo al doppio della media dell'UE.

I più bassi tassi di mortalità standardizzati per incidenti di trasporto si osservano nel Regno Unito

Sebbene gli incidenti di trasporto avvengano quotidianamente, nel 2013 la frequenza dei decessi provocati da tali incidenti nell'UE-28 (tasso di mortalità standardizzato di 5,9 per 100 000 abitanti) era inferiore a quella dei suicidi. Nel 2013 Romania, Lituania, Polonia e Croazia presentavano i più elevati tassi di mortalità standardizzati per incidenti di trasporto (pari o superiori a 10,0 decessi per 100 000 abitanti), mentre il Regno Unito registrava 2,7 decessi per 100 000 abitanti. Tra i paesi terzi di cui alla tavola 1, il Liechtenstein ha fatto registrare un tasso di mortalità relativamente basso per tali incidenti (2,3 per 100 000 abitanti) e anche negli altri paesi dell'EFTA per i quali sono disponibili dati i tassi erano inferiori alla media dell'UE-28.

I tassi di mortalità standardizzati degli uomini sono superiori a quelli delle donne per quasi tutte le principali cause di morte

Eccezion fatta per i tumori del seno, nel 2013 i tassi di mortalità degli uomini nell'UE-28 erano superiori a quelli delle donne per tutte le principali cause di morte (cfr. grafico 3). I tassi di mortalità standardizzati per l'abuso di alcool, le autolesioni intenzionali e la tossicodipendenza degli uomini erano circa quattro volte superiori a quelli delle donne, mentre i tassi di mortalità degli uomini per i tumori del polmone erano superiori di quasi tre volte a quelli delle donne.

Sebbene i decessi dovuti a tumori siano in generale più frequenti tra gli uomini che tra le donne, alcuni tipi di tumori sono prevalenti per uno solo dei sessi, ad esempio il tumore del seno per le donne, oppure esclusivi per uno solo dei sessi, come il tumore dell'utero per le donne o il tumore della prostata per gli uomini. Nel 2013 il tumore del seno è stato responsabile di 33,2 decessi per 100 000 donne nell'UE-28. I tassi più elevati sono stati registrati per la Croazia (41,3 per 100 000 donne) e Malta (40,5 per 100 000 donne). All'altra estremità della scala Spagna, Portogallo, Estonia, Finlandia e Svezia, così come Turchia e Norvegia, hanno registrato meno di 30,0 decessi per 100 000 donne nel 2013 per tumori del seno.

Gli Stati membri baltici registrano il tasso più elevato di malattie ischemiche del cuore tra gli uomini

Il tasso di mortalità per malattie ischemiche del cuore è sistematicamente più alto per gli uomini in tutti gli Stati membri dell'UE (cfr. grafico 4). I tassi di mortalità standardizzati più elevati tra gli uomini per queste malattie si osservano in Lituania e Lettonia. Insieme con l'Estonia tali Stati membri baltici fanno registrare anche i maggiori divari di genere. La minore incidenza di decessi dovuti a malattie ischemiche del cuore tra gli uomini e le donne è registrata in Francia.

Analogamente, i tassi di mortalità standardizzati per suicidio sono sistematicamente più elevati per gli uomini che per le donne (cfr. grafico 5). Il maggior divario di genere è riscontrato in Lituania, dove il tasso relativo agli uomini è di 66,3 per 100 000 abitanti, contro 11,7 per 100 000 abitanti per le donne. Tuttavia, un semplice calcolo del rapporto tra i tassi relativi agli uomini e alle donne mostra che a Malta il tasso di mortalità per gli uomini (9,7 per 100 000 abitanti) è 24 volte superiore a quello registrato per le donne (0,4 per 100 000 abitanti). Questo rapporto tra i sessi è relativamente elevato anche a Cipro e in Slovacchia (rispettivamente 8,5 e 7,4 volte superiore per gli uomini) e in Polonia (7,1 volte), mentre è minimo in Lussemburgo, dove il tasso di mortalità standardizzato per suicidio degli uomini è 1,9 volte superiore a quello delle donne.

Analisi per età

Per la popolazione di meno di 65 anni le principali cause di morte variano leggermente in termini di importanza relativa (cfr. tavola 2). Nel 2013 i tumori rappresentavano la principale causa di morte in questa classe di età, con un tasso di mortalità standardizzato di 80,8 decessi per 100 000 abitanti nell'UE-28, seguiti dalle malattie del sistema circolatorio. A differenza dei dati relativi all'insieme della popolazione, le malattie del sistema respiratorio non figurano fra le tre più frequenti cause di morte per le persone di meno di 65 anni: il tasso standardizzato per le malattie del sistema respiratorio, ad esempio, è inferiore al tasso di mortalità per suicidio.

I tassi di mortalità nell'UE-28 per le persone di età inferiore ai 65 anni sono diminuiti tra il 2004 e il 2013 per tutte le principali cause di morte ad eccezione dei tumori del polmone (grafico 6), in particolare per quanto riguarda gli incidenti di trasporto e le malattie ischemiche del cuore, per i quali l'incidenza di decessi è diminuita, rispettivamente, del 31,2 % e del 26,3 %.

Fonti e disponibilità dei dati

Le statistiche sulle cause di morte forniscono informazioni sulle tendenze della mortalità, illustrando l'evoluzione nel tempo delle cause di morte. Questa fonte è documentata più in dettaglio in una scheda generale che fornisce informazioni circa la portata dei dati, la base giuridica, la metodologia utilizzata e i concetti e le definizioni ad essa relativi.

Eurostat ha iniziato a rilevare e a diffondere dati sulla mortalità nel 1994. Attualmente i dati sono analizzati:

I dati annuali sono forniti in termini assoluti, come tassi di mortalità grezzi e come tassi di mortalità standardizzati. Poiché la maggior parte delle cause di morte varia notevolmente in funzione dell'età e del sesso, il ricorso a tassi di mortalità standardizzati migliora la comparabilità nel tempo e tra paesi, dato che i tassi di mortalità possono essere misurati indipendentemente dalla struttura per età della popolazione.

Nell'aprile 2011 è stato adottato il regolamento (UE) n. 328/2011 della Commissione relativo alle statistiche sulle cause di decesso, che specifica in dettaglio le variabili, le disaggregazioni e i metadati che gli Stati membri sono tenuti a trasmettere.

Le note specifiche per paese su tale rilevazione di dati sono consultabili nel relativo documento informativo di riferimento.

Fonti dei dati

Le statistiche sulle cause di morte si basano su due pilastri: le informazioni mediche contenute nei certificati di morte, che possono essere utilizzate per la determinazione della causa di morte, e la codifica delle cause di morte in base al sistema ICD dell'OMS. Tutti i decessi sono individuati in base alla causa di morte connessa, ossia "la malattia o il traumatismo che ha avviato il concatenamento degli eventi morbosi che conduce direttamente alla morte o le circostanze dell'incidente o della violenza che ha provocato la lesione traumatica mortale" (definizione adottata dall'Assemblea mondiale della salute).

La validità e l'affidabilità delle statistiche sulle cause di morte dipendono in una certa misura dalla qualità dei dati forniti dai medici che compilano i certificati. Molti possono essere i motivi di eventuali inesattezze, ad esempio errori in sede di:

  • compilazione del certificato di morte;
  • diagnosi medica;
  • selezione della principale causa di morte;
  • codifica della causa di morte.

Talvolta la causa di morte non può essere determinata con certezza: oltre alla malattia che ha provocato direttamente il decesso, i dati medici sul certificato di morte dovrebbero indicare anche la catena causale correlata alla sofferenza della persona deceduta. Potrebbero essere indicate altre importanti condizioni morbose che, seppure non associate alla malattia che ha provocato direttamente il decesso, possono aver influito negativamente sull'andamento della malattia, contribuendo così all'esito fatale. In effetti, la codifica di una sola malattia quale causa di morte è talvolta oggetto di critiche in quanto ritenuta sempre più irrealistica in considerazione dell'accresciuta speranza di vita e dei relativicambiamenti nella morbilità. Per la maggior parte dei decessi di persone di 65 anni e più, la selezione di una sola tra varie possibili cause di morte può risultare fuorviante. Per questo motivo alcuni Stati membri dell'UE hanno iniziato a studiare la possibilità di codificare più cause di morte. Eurostat ha sostenuto gli Stati membri dell'UE nel tentativo di sviluppare un sistema automatizzato di codifica comune denominato IRIS, finalizzato a migliorare la rilevazione dei dati sulle cause di morte in Europa e ad accrescerne la comparabilità.

Revisione della popolazione europea standard

Il numero di decessi riconducibili a una specifica causa di morte può essere espresso in relazione alle dimensioni della popolazione. È possibile compilare un tasso di mortalità standardizzato (anziché grezzo), indipendente dalla struttura per età e sesso di una popolazione: tale scelta dipende dal fatto che la maggior parte delle cause di morte varia notevolmente in funzione dell'età e del sesso e la standardizzazione facilita la comparabilità dei tassi nel tempo e tra paesi.

La popolazione europea utilizzata per la standardizzazione dei tassi grezzi risale al 1976: occorreva pertanto adattarla ai cambiamenti sopravvenuti nella struttura per età della popolazione dell'UE a partire dalla metà degli anni '70. È stata concordata con gli Stati membri una revisione della popolazione europea standard che include gli Stati membri dell'UE-27 e i paesi EFTA e si basa su proiezioni demografiche effettuate nel 2010 per il periodo 2011-2030; è in uso dall'estate del 2013.

Contesto

Le statistiche sulle cause di morte, tra le prime ad essere disponibili in campo medico, forniscono informazioni sulle dinamiche nel tempo e sulle differenze tra gli Stati membri in merito alle cause di morte e rivestono un ruolo fondamentale nell'ambito del sistema di informazione generale sullo stato di salute dei cittadini dell'UE. Esse possono essere utilizzate per determinare quali misure preventive e curative o quali investimenti nella ricerca possano accrescere la speranza di vita della popolazione.

In considerazione della mancanza generalizzata di statistiche europee esaustive sulla morbilità, i dati sulle cause di morte sono spesso utilizzati per valutare i sistemi sanitari nell'UE e possono anche essere impiegati per delineare politiche sanitarie basate su dati fattuali.

L'UE promuove una strategia globale per affrontare il nodo delle malattie gravi e croniche per mezzo di interventi integrati sui fattori di rischio intersettoriali e cercando di rafforzare i sistemi sanitari per migliorare la prevenzione e il monitoraggio:

  • migliorando nella misura del possibile l'affidabilità e la comparabilità delle statistiche nazionali in modo che facciano da guida nell'elaborazione di politiche efficaci;
  • sostenendo campagne di sensibilizzazione e di prevenzione mirate essenzialmente a individui e gruppi ad alto rischio;
  • integrando sistematicamente le politiche e le azioni per ridurre le disuguaglianze nel settore sanitario;
  • creando partenariati in merito a patologie specifiche, ad esempio i tumori.

Schede correlate

Pubblicazioni online

Cause di morte

Stato di salute — Malattie e problemi sanitari correlati selezionati

Metodologia

Articoli su statistiche sanitarie generali

Ulteriori informazioni di Eurostat

Pubblicazioni

Tavole principali

  • Causes of death (t_hlth_cdeath) (disponibile in inglese, francese e tedesco)

Banca dati

  • Causes of death (hlth_cdeath) (disponibile in inglese, francese e tedesco)

Sezione specifica

  • Health (disponibile in inglese, francese e tedesco)
  • Causes of death (disponibile in inglese, francese e tedesco)

Metodologia / Metadati

Fonte dei dati per le tavole e i grafici (MS Excel)

Link esterni