Statistiche sulle cause di morte

Dati estratti a maggio 2017. Dati più recenti: Ulteriori informazioni di Eurostat, tavole principali e banca dati. Prossimo aggiornamento della scheda: agosto 2018.

In questa scheda sono presentate statistiche recenti sulle cause di morte nell'Unione europea (UE). Mettendo in relazione tutti i decessi riscontrati nella popolazione con le cause che li hanno determinati è possibile valutare il rischio di mortalità per effetto di determinate malattie o per altre cause. Tali dati possono inoltre essere analizzati per età, sesso, paese in cui è avvenuto il decesso/paese di residenza del deceduto e regione (a livello NUTS 2), servendosi di tassi di mortalità standardizzati.

Tavola 1: Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato, 2014
(per 100 000 abitanti)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr2)
Grafico 1: Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato per 100 000 abitanti, maschi, UE-28, 2004-2014
(2009 = 100)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr) e (hlth_cd_asdr2)
Grafico 2: Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato per 100 000 abitanti, femmine, UE-28, 2004-2014
(2009 = 100)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr) e (hlth_cd_asdr2)
Grafico 3: Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato, UE-28, 2014
(per 100 000 abitanti)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr2)
Grafico 4: Decessi per malattie ischemiche del cuore, tasso di mortalità standardizzato, 2014
(per 100 000 abitanti)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr2)
Grafico 5: Decessi per suicidio, tasso di mortalità standardizzato, 2014
(per 100 000 abitanti)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr2)
Tavola 2: Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato, 2014
(per 100 000 abitanti di età inferiore a 65 anni)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr2)
Grafico 6: Cause di morte, tasso di mortalità standardizzato per 100 000 abitanti di età inferiore a 65 anni, UE-28, 2004-2014
(2009 = 100)
Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr) e (hlth_cd_asdr2)

Principali risultati statistici

Gli ultimi dati stimati per l'UE-28 in merito alle cause di morte sono disponibili per il periodo di riferimento 2014. Come risulta dalla tavola 1 le cause di morte di gran lunga predominanti nell'UE sono le malattie del sistema circolatorio e i tumori (neoplasie maligne).

I tassi di mortalità standardizzati per tumori, malattie ischemiche del cuore e incidenti di trasporto hanno registrato un andamento decrescente tra il 2004 e il 2014

Tra il 2004 e il 2014 i tassi di mortalità standardizzati per tumori nell'UE-28 sono diminuiti del 12,3 % per gli uomini e del 6,9 % per le donne (cfr. grafici 1 e 2). I tassi di mortalità connessi alle malattie ischemiche del cuore hanno registrato una diminuzione maggiore (-32,7 % per gli uomini e -36,8 % per le donne), mentre riduzioni ancora più marcate sono state osservate per i decessi dovuti a incidenti di trasporto (-45,7 % per gli uomini e -48,0 % per le donne). Il tasso di mortalità standardizzato per i tumori del seno è diminuito dell'11,7 % per le donne, con un decremento superiore alla variazione complessiva relativa a tutti i tumori. Per contro, i tassi di mortalità per le malattie del sistema nervoso sono aumentati del 19,7 % per gli uomini e del 26,9 % per le donne. Sebbene i tassi di mortalità standardizzati per tumori al polmone (compresi i tumori della trachea e dei bronchi) siano aumentati per gli uomini e per le donne, il tasso di variazione è stato notevolmente differente: per gli uomini il tasso è aumentato del 16,9 % (con una tendenza al ribasso dal 2009) mentre per le donne è aumentato del 75,6 %.

Nel 2014 il tasso di mortalità standardizzato per le malattie ischemiche del cuore nell'UE-28 era di 126 decessi per 100 000 abitanti

Tra le malattie del sistema circolatorio rientrano quelle connesse all'ipertensione, al colesterolo, al diabete e al fumo: le più comuni cause di morte in questa categoria sono le malattie ischemiche del cuore e le malattie cerebrovascolari. Nel 2014 le malattie ischemiche del cuore sono state responsabili di 126 decessi per 100 000 abitanti nell'UE-28. Gli Stati membri dell'UE con i più elevati tassi standardizzati di decessi per malattie ischemiche del cuore nel 2014 erano la Lituania, la Lettonia, l'Ungheria e la Slovacchia, tutti con più di 350 decessi per 100 000 abitanti. All'altra estremità della scala Francia, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Belgio, Lussemburgo, Danimarca e Italia hanno registrato i tassi di mortalità standardizzati più bassi per malattie ischemiche del cuore: meno di 100 decessi per 100 000 abitanti nel 2014. La stessa situazione si è verificata anche in Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

L'Ungheria registra il tasso di mortalità standardizzato più elevato per i tumori del polmone e del colon-retto

I tumori rappresentano un'importante causa di morte (in media 262 decessi per 100 000 abitanti nell'intera UE-28 nel 2014). Tra le forme più comuni di tumori - tutti con tassi di mortalità standardizzati superiori a 10 decessi per 100 000 abitanti - figurano i tumori maligni di: trachea, bronchi e polmoni; colon, giunto rettosigmoideo, retto, ano e canale anale; seno; pancreas; prostata; stomaco; fegato e dotti biliari.

I paesi con la più alta incidenza di tumori, con 300 o più decessi per 100 000 abitanti nel 2014, sono l'Ungheria, la Croazia, la Slovacchia, la Danimarca e la Slovenia. In Estonia e Lettonia, nonché in Serbia, i tassi di mortalità registrati sono risultati molto vicini a questo livello. I tassi di mortalità standardizzati più elevati per il tumore del polmone tra gli Stati membri dell'UE nel 2014 sono di gran lunga quelli registrati dall'Ungheria (90 decessi per 100 000 abitanti), seguita dalla Danimarca (72 per 100 000 abitanti), dalla Polonia (69 per 100 000 abitanti), dai Paesi Bassi (67 per 100 000 abitanti) e dalla Croazia (65 per 100 000 abitanti). Anche la Serbia ha registrato un tasso di mortalità standardizzato di 69 decessi per 100 000 abitanti. L'Ungheria ha registrato il tasso di mortalità standardizzato più elevato anche per il tumore del colon-retto (55 decessi per 100 000 abitanti), mentre la Croazia ha registrato un tasso standardizzato di più di 50 decessi per 100 000 abitanti.

Le malattie respiratorie sono la terza principale causa di morte nell'UE-28

Le malattie respiratorie rappresentano, dopo le malattie del sistema circolatorio e i tumori, la terza principale causa di morte nell'UE-28, con una media di 78 decessi per 100 000 abitanti nel 2014. Tra quelle respiratorie, le malattie croniche delle basse vie respiratorie costituiscono la causa di morte più comune, seguite dalla polmonite. Le malattie del sistema respiratorio sono legate all'età, dal momento che la grande maggioranza dei decessi per tali malattie si registra per le persone di 65 anni o più.

I più elevati tassi di mortalità standardizzati per malattie respiratorie tra gli Stati membri dell'UE sono registrati nel Regno Unito (131 per 100 000 abitanti), in Irlanda (126 per 100 000 abitanti), in Portogallo (117 per 100 000 abitanti), in Danimarca (116 per 100 000 abitanti) e in Grecia (108 per 100 000 abitanti).

I più bassi tassi di mortalità standardizzati per suicidio si rilevano a Cipro e in Grecia

Tra le cause esterne di morte rientrano, tra l'altro, i decessi provocati da autolesioni intenzionali (suicidio) e incidenti di trasporto. Sebbene il suicidio non costituisca una causa di morte rilevante e i dati per alcuni Stati membri possano essere sottostimati, si ritiene spesso che esso rappresenti un importante indicatore da analizzare o prendere in considerazione sotto il profilo sociale. Nel 2014, in media, 11 decessi per 100 000 abitanti nell'UE-28 hanno avuto come causa il suicidio. I tassi di mortalità standardizzati più bassi per suicidio nel 2014 sono stati registrati a Cipro e in Grecia (in entrambi i casi 5 decessi per 100 000 abitanti); anche Italia, Regno Unito e Norvegia hanno registrato tassi relativamente bassi, inferiori a 8 decessi per 100 000 abitanti. Il tasso di mortalità standardizzato per suicidio in Lituania (32 decessi per 100 000 abitanti) è stato quasi tre volte superiore alla media dell'UE-28.

I più bassi tassi di mortalità standardizzati per incidenti di trasporto si osservano a Malta e nel Regno Unito

Sebbene gli incidenti di trasporto avvengano quotidianamente, nel 2014 la frequenza dei decessi provocati da tali incidenti nell'UE-28 (tasso di mortalità standardizzato di 5,8 per 100 000 abitanti) era inferiore a quella dei suicidi. Nel 2014 Lettonia, Romania, Lituania e Polonia presentavano i più elevati tassi di mortalità standardizzati per incidenti di trasporto (pari o superiori a 10,0 decessi per 100 000 abitanti), mentre all'altra estremità della scala Malta, Svezia e Regno Unito registravano ciascuno meno di 4,0 decessi per 100 000 abitanti.

I tassi di mortalità standardizzati degli uomini sono superiori a quelli delle donne per quasi tutte le principali cause di morte

Eccezion fatta per i tumori del seno, nel 2014 i tassi di mortalità degli uomini nell'UE-28 erano superiori a quelli delle donne per tutte le principali cause di morte (cfr. grafico 3). I tassi di mortalità standardizzati per l'abuso di alcool, le autolesioni intenzionali e la tossicodipendenza degli uomini erano circa quattro volte superiori a quelli delle donne, mentre i tassi di mortalità degli uomini per i tumori del polmone erano superiori di quasi tre volte a quelli delle donne.

Sebbene i decessi dovuti a tumori siano in generale più frequenti tra gli uomini che tra le donne, alcuni tipi sono prevalenti per uno solo dei sessi, ad esempio il tumore del seno per le donne, oppure esclusivi per uno solo dei sessi, come il tumore dell'utero per le donne o il tumore della prostata per gli uomini. Nel 2014 il tumore del seno è stato responsabile di 32,6 decessi per 100 000 donne nell'UE-28. I tassi di mortalità standardizzati più elevati sono stati registrati per la Croazia (44,5 per 100 000 donne), l'Irlanda (41,2 per 100 000 donne) e la Danimarca (39,7 per 100 000 donne). All'altra estremità della scala Spagna, Cipro, Finlandia, Portogallo, Svezia, Lituania e Repubblica ceca, così come la Norvegia, hanno registrato nel 2014 meno di 30,0 decessi per 100 000 donne per tumori del seno.

Lituania, Lettonia, Ungheria e Slovacchia registrano il tasso più elevato di malattie ischemiche del cuore tra gli uomini e le donne

I tassi standardizzati più elevati di decessi per malattie ischemiche del cuore tra gli uomini e le donne sono stati registrati in Lituania, Lettonia, Ungheria e Slovacchia, mentre la minore incidenza di decessi dovuti a malattie ischemiche del cuore sia tra gli uomini che tra le donne è stata registrata in Francia e nei Paesi Bassi. L'incidenza di decessi per malattie ischemiche del cuore è sistematicamente più alta per gli uomini in tutti gli Stati membri dell'UE - cfr. grafico 4 — registrando i maggiori divari di genere nei tre Stati membri baltici.

Analogamente, i tassi di mortalità standardizzati per suicidio sono sistematicamente più elevati per gli uomini che per le donne (cfr. grafico 5). Il maggior divario di genere nel 2014 è riscontrato in Lituania, dove il tasso relativo agli uomini è di 59,0 per 100 000 abitanti, contro 9,4 per 100 000 abitanti per le donne. Tuttavia, un semplice calcolo del rapporto tra i tassi relativi agli uomini e alle donne mostra che in Polonia, Slovacchia, Malta, Romania e Lituania il tasso di mortalità per gli uomini è più di sei volte superiore a quello registrato per le donne. Questo rapporto tra i sessi è stato più basso in Svezia e nei Paesi Bassi, dove i tassi di mortalità standardizzati per suicidio degli uomini erano di 2,2 volte superiori a quelli delle donne.

Analisi per età

Per la popolazione di meno di 65 anni le principali cause di morte variano leggermente in termini di importanza relativa (cfr. tavola 2). I tumori hanno rappresentato la principale causa di morte in questa classe di età, con un tasso di mortalità standardizzato medio di 79 decessi per 100 000 abitanti nell'UE-28 nel 2014, seguiti dalle malattie del sistema circolatorio (46 decessi per 100 000 abitanti). A differenza dei dati relativi all'insieme della popolazione, le malattie del sistema respiratorio non figurano fra le tre più frequenti cause di morte per le persone di meno di 65 anni: il tasso standardizzato per le malattie del sistema respiratorio ad esempio è inferiore al tasso di mortalità per suicidio.

I tassi di mortalità dell'UE-28 per le persone di età inferiore ai 65 anni sono diminuiti tra il 2004 e il 2014 per tutte le principali cause di morte ad eccezione del cancro al polmone, come evidenziato nel grafico 6, in particolare per quanto riguarda gli incidenti di trasporto e le malattie ischemiche del cuore, per i quali l'incidenza di decessi è diminuita, rispettivamente, del 48,4 % e del 34 % durante il periodo in esame.

Fonti e disponibilità dei dati

Le statistiche sulle cause di morte forniscono informazioni sui modelli di mortalità, illustrando l'evoluzione nel tempo delle cause di morte. Questa fonte è documentata più in dettaglio in una scheda generale che fornisce informazioni circa la portata dei dati, la base giuridica, la metodologia utilizzata e i concetti e le definizioni ad essa relativi.

Eurostat ha iniziato a rilevare e a diffondere dati sulla mortalità nel 1994. Attualmente i dati sono analizzati:

I dati annuali sono forniti in termini assoluti, come tassi di mortalità grezzi e come tassi di mortalità standardizzati. Poiché la maggior parte delle cause di morte varia notevolmente in funzione dell'età e del sesso, il ricorso a tassi di mortalità standardizzati migliora la comparabilità nel tempo e tra paesi, dato che i tassi di mortalità possono essere misurati indipendentemente dalla struttura per età della popolazione.

Nell'aprile 2011 è stato adottato il regolamento (UE) n. 328/2011 della Commissione relativo alle statistiche sulle cause di decesso, che specifica in dettaglio le variabili, le analisi (disaggregazioni) e i metadati che gli Stati membri sono tenuti a trasmettere.

Le note specifiche per paese su tale rilevazione di dati sono consultabili nel relativo documento informativo di riferimento.

Fonti dei dati

Le statistiche sulle cause di morte si basano su due pilastri: le informazioni mediche contenute nei certificati di morte, che possono essere utilizzate per la determinazione della causa di morte, e la codifica delle cause di morte seguendo il sistema ICD dell'OMS. Tutti i decessi sono individuati in base alla causa di morte connessa, ossia la "malattia o il traumatismo che ha avviato il concatenamento degli eventi morbosi che conduce direttamente alla morte o le circostanze dell'incidente o della violenza che ha provocato la lesione traumatica mortale" (definizione adottata dall'Assemblea mondiale della salute).

La validità e l'affidabilità delle statistiche sulle cause di morte dipendono in una certa misura dalla qualità dei dati forniti dai medici che compilano i certificati. Molti possono essere i motivi di eventuali inesattezze, ad esempio errori in sede di:

  • compilazione del certificato di morte;
  • diagnosi medica;
  • selezione della principale causa di morte;
  • codifica della causa di morte.

Talvolta la causa di morte non può essere determinata con certezza: oltre alla malattia che ha provocato direttamente il decesso, i dati medici sul certificato di morte dovrebbero indicare anche il concatenamento degli eventi morbosi correlato alla sofferenza della persona deceduta. Potrebbero essere indicate altre importanti condizioni morbose che, seppure non associate alla malattia che ha provocato direttamente il decesso, possono aver influito negativamente sull'andamento della malattia, contribuendo pertanto all'esito fatale. In effetti la codifica di una sola malattia quale causa di morte è talvolta oggetto di critiche in quanto ritenuta sempre più irrealistica in considerazione dell'accresciuta speranza di vita e dei relativi cambiamenti nella morbilità. Per la maggior parte dei decessi di persone di 65 anni e più, la selezione di una sola varie possibili cause di morte può risultare fuorviante. Per questo motivo alcuni Stati membri dell'UE hanno iniziato a studiare la possibilità di codificare più cause di morte. Eurostat ha sostenuto gli Stati membri dell'UE nel tentativo di sviluppare un sistema automatizzato di codifica comune denominato IRIS, finalizzato a migliorare la rilevazione dei dati sulle cause di morte in Europa e ad accrescerne la comparabilità.

Revisione della popolazione europea standard

Il numero di decessi riconducibili a una specifica causa di morte può essere espresso in relazione alle dimensioni della popolazione. È possibile compilare un tasso di mortalità standardizzato (anziché grezzo), indipendente dalla struttura per età e sesso di una popolazione: tale scelta dipende dal fatto che la maggior parte delle cause di morte varia notevolmente in funzione dell'età e del sesso e la standardizzazione facilita la comparabilità dei tassi nel tempo e tra paesi.

La popolazione europea utilizzata per la standardizzazione dei tassi grezzi risale al 1976: occorreva pertanto adattarla ai cambiamenti sopravvenuti nella struttura per età della popolazione dell'UE a partire dalla metà degli anni '70. È stata concordata con gli Stati membri una revisione della popolazione europea standard che include gli Stati membri dell'UE-27 e i paesi EFTA e si basa su proiezioni demografiche effettuate nel 2010 per il periodo 2011-2030; è in uso dall'estate del 2013.

Contesto

Le statistiche sulle cause di morte, tra le prime ad essere disponibili in campo medico, forniscono informazioni sulle dinamiche nel tempo e sulle differenze tra gli Stati membri in merito alle cause di morte e rivestono un ruolo fondamentale nell'ambito del sistema di informazione generale sullo stato di salute dei cittadini dell'UE. Esse possono essere utilizzate per determinare quali misure preventive e curative e quali investimenti nella ricerca possano accrescere la speranza di vita della popolazione.

In considerazione della mancanza generalizzata di statistiche europee esaustive sulla morbilità, i dati sulle cause di morte sono spesso utilizzati per valutare i sistemi sanitari nell'UE e possono anche essere impiegati per delineare politiche sanitarie basate su dati fattuali.

L'UE promuove una strategia globale per affrontare il nodo delle malattie gravi e croniche per mezzo di interventi integrati sui fattori di rischio intersettoriali e cercando di rafforzare i sistemi sanitari per migliorare la prevenzione e il monitoraggio:

  • migliorando nella misura del possibile l'affidabilità e la comparabilità delle statistiche nazionali in modo che facciano da guida nell'elaborazione di politiche efficaci;
  • sostenendo campagne di sensibilizzazione e di prevenzione di malattie, mirate essenzialmente a individui e gruppi ad alto rischio;
  • integrando sistematicamente le politiche e le azioni per ridurre le disuguaglianze nel settore sanitario;
  • creando partenariati in merito a patologie specifiche, ad esempio i tumori.

Schede correlate

Pubblicazioni online

Cause di morte

Stato di salute

Condizioni di salute specifiche

Metodologia

Articoli su statistiche sanitarie generali

Ulteriori informazioni di Eurostat

Pubblicazioni

Tavole principali

  • Causes of death (t_hlth_cdeath) (disponibile in inglese, francese e tedesco)

Banca dati

  • Causes of death (hlth_cdeath) (disponibile in inglese, francese e tedesco)

Sezione specifica

  • Health (disponibile in inglese, francese e tedesco)
  • Causes of death (disponibile in inglese, francese e tedesco)

Metodologia / Metadati

Fonte dei dati per le tavole e i grafici (MS Excel)

Link esterni