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1. Introduzione

La presente guida pratica spiega le procedure contrattuali per tutti gli aiuti esterni dell'Unione europea (“UE”) finanziati mediante il bilancio generale (“bilancio dell'UE”) e il Fondo europeo di sviluppo (“FES”). Il finanziamento delle azioni esterne è disciplinato dal regolamento finanziario dell'UE e del FES in vigore, dalle norme e procedure comuni per l'attuazione degli strumenti dell'Unione per il finanziamento dell'azione esterna (Common Implementing Regulation - CIR), nonché dai pertinenti atti di base, ad esempio i regolamenti relativi ai diversi programmi quali DCI, ENI, IPA II o EIDHR per le azioni finanziate dal bilancio dell'UE, e l'accordo di Cotonou per le azioni finanziate dal FES. La presente guida pratica è utilizzata dalle direzioni generali e dai servizi della Commissione responsabili degli strumenti che finanziano e attuano le azioni esterne, in particolare la DG DEVCO (aiuti allo sviluppo mediante strumenti geografici, tematici o misti, quali DCI, ENI, FES, EIDHR, NSCI), la DG ELARG (strumento di assistenza preadesione -IPA II) o l'FPI (nell'esecuzione dello strumento che contribuisce alla stabilità e alla pace, ISP, e lo strumento di partenariato, PI).

Nel marzo 2014 è stato adottato un regolamento (che stabilisce norme e procedure comuni per l'attuazione degli strumenti per il finanziamento dell'azione esterna dell'Unione (CIR). Il CIR contiene una serie di norme comuni applicabili agli strumenti DCI, EIDHR, ENI, ISP, IPA II, PI e NSCI1 conformi al regolamento finanziario applicabile al bilancio dell'Unione. Per quanto riguarda la presente guida, la principale conseguenza del CIR concerne le nuove norme sulla cittadinanza e sull'origine per le procedure relative agli appalti pubblici e all'attribuzione di sovvenzioni.

Da quando è stata adottata la revisione dell'allegato IV dell'accordo di Cotonou nel 2008, gli appalti e le sovvenzioni finanziati nell'ambito del 10° FES sono stati attribuiti e attuati nel rispetto della normativa dell'Unione europea e (tranne i casi ivi previsti) secondo le procedure e i documenti normalizzati preparati e pubblicati dalla Commissione europea per l'attuazione di operazioni di cooperazione con paesi terzi, nella versione in vigore al momento dell'inizio della procedura in questione. Ciò varrà anche per l'11° FES non appena saranno entrati in vigore il relativo accordo interno e il regolamento finanziario.

Le norme sull'ammissibilità applicabili al FES sono state allineate, nella misura del possibile, a quelle del bilancio dell'UE a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo di Cotonou riveduto nel novembre 2010. L'allegato IV dell'accordo di Cotonou è attualmente (2014) in fase di revisione al fine di conformarne le norme a quelle nuove introdotte dal CIR; esse saranno applicabili dal momento dell'entrata in vigore dell'allegato IV rivisto.

Per le procedure finanziate nell'ambito del 9° FES si rimanda alla versione 2007 della presente guida pratica (che illustra la decisione n. 2/2002 del Consiglio dei ministri ACP-CEE, del 7 ottobre 2002, che disciplina la preparazione e l'aggiudicazione di appalti finanziati dal FES dal 2002 al 2008) salvo ove i pertinenti accordi di finanziamento siano stati modificati in funzione della revisione dell'allegato IV dell'accordo di Cotonou del dicembre 2008.

La presente guida pratica fornisce agli utilizzatori ogni informazione necessaria per condurre una procedura di appalto o di sovvenzione dalle primissime fasi fino all'aggiudicazione o attribuzione, firma e attuazione. Gli allegati riguardano entrambe le fasi di aggiudicazione e di esecuzione dei contratti e delle convenzioni. La presente guida pratica illustra le procedure di appalto da seguire nei regimi di gestione diretta e gestione indiretta che richiedono l'approvazione ex ante o controlli ex post da parte della Commissione europea.

Sebbene le procedure di aggiudicazione di appalti e di attribuzione di sovvenzioni che si applicano al bilancio dell'UE e al 10° e all'11° FES siano essenzialmente analoghe, permangono alcune differenze che sono evidenziate nella presente guida pratica e negli allegati. Il capitolo 7 riporta l'elenco delle normative, mentre il capitolo 8 contiene l'elenco degli allegati della guida pratica. All'allegato A1 figura il glossario dei termini utilizzati nella presente guida pratica.

Le operazioni effettuate in economia sono programmi eseguiti da agenzie o servizi pubblici o pubblico-privati dello Stato beneficiario, se esso dispone di dirigenti qualificati, che si avvalgono di un programma a preventivo: un documento contrattuale che fissa i mezzi in risorse umane e materiali necessari, il bilancio di previsione e le modalità tecniche ed amministrative d'attuazione per l'esecuzione di un progetto per un periodo di tempo determinato in economia amministrativa ed eventualmente mediante l'aggiudicazione di appalti pubblici e l'attribuzione di sovvenzioni specifiche. Le procedure specifiche per le operazioni effettuate con manodopera diretta e i programmi a preventivo sono indicati in una guida a parte (Guida pratica delle procedure per i programmi a preventivo emdash impostazione del progetto), anche se è applicabile anche la maggior parte delle procedure di appalto descritte nella presente guida pratica.

Temi esclusi dalla guida pratica

La presente guida pratica non riguarda gli appalti nei quali la Commissione agisce in veste di amministrazione aggiudicatrice per proprio conto, nell'interesse esclusivo della Commissione, nonché quando la Commissione non agisce in veste di amministrazione aggiudicatrice esclusivamente in nome e per conto degli Stati partner. Tali situazioni sono generalmente disciplinate dal regolamento finanziario dell'UE, titolo V, capi 1 e 2, e il personale della Commissione europea deve applicare le procedure di aggiudicazione degli appalti e i modelli interni (Vademecum sugli appalti pubblici). Tuttavia, specifici appalti possono rientrano nell'ambito di applicazione del PRAG a motivo, ad esempio, della loro fonte di finanziamento. Inoltre, nel caso degli appalti di servizi banditi nell'esclusivo interesse della Commissione o in comunanza di interessi con gli Stati partner, e indipendentemente dalla procedura utilizzata, l'ordinatore può decidere di utilizzare il contratto normalizzato di servizi della DG DEVCO, più adatto alle azioni condotte al di fuori dell'UE. Si raccomanda pertanto di verificare caso per caso l'applicabilità della presente guida pratica.

La presente guida pratica non si applica alle operazioni attuate nell'ambito degli aiuti umanitari e alle operazioni di emergenza effettuate da ECHO.

Essa non si applica neanche alle amministrazioni aggiudicatrici, quali Stati partner, organizzazioni internazionali o organismi nazionali, nel caso in cui la Commissione le abbia autorizzate ad aggiudicare gli appalti/attribuire le sovvenzioni secondo le loro procedure pertinenti o secondo procedure concordate tra i donatori in base alla normativa pertinente, né ai beneficiari di sovvenzioni che devono seguire le disposizioni in materia di appalti dell'allegato IV della convenzione normalizzata di sovvenzione.

Il gemellaggio costituisce uno specifico strumento di costruzione istituzionale che consente alle amministrazioni degli Stati membri di fornire consulenza alle istituzioni pubbliche di paesi candidati, in fase di preadesione e dei paesi del vicinato. Il gemellaggio poggia su convenzioni di sovvenzione firmate con le istituzioni pubbliche degli Stati membri. Le operazioni di gemellaggio si conformano a norme specifiche, descritte nel “Manuale comune del gemellaggio”2.

Per finire, l'applicazione della presente guida pratica ai programmi di cooperazione transfrontaliera è subordinata ai rispettivi atti di base.


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1
Secondo il considerando 18 del NSCI, lattuazione del regolamento seguirà il CIR ove necessario.

2


Ultimo aggiornamento: 2015/02/24 | Visitato da 2.219.271 people finora | Contatto e-mail EuropeAid-PRAGWEB@ec.europa.eu | Versione: 3.9.5 | Top