AA+A++Versione stampabileMappa del sitoRSSRSS

Fase operativa: il semestre europeo

Tutti gli Stati membri si sono impegnati a realizzare gli obiettivi della strategia Europa 2020 e li hanno tradotti in obiettivi nazionali. Ma solo coordinando e riunendo gli sforzi individuali di tutti i paesi si riuscirà a produrre l'impatto voluto sulla crescita.

È per questo che l'Unione europea ha istituito un ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche detto semestre europeo. Ogni anno la Commissione compie un'analisi dettagliata dei programmi di riforma finanziaria, macroeconomica e strutturale degli Stati membri dell'UE e rivolge a ciascuno di essi delle raccomandazioni per i successivi 12-18 mesi.

Nell'ottobre 2015 pdf - 410 KB [410 KB] Deutsch (de) English (en) français (fr) la Commissione ha deciso di semplificare ulteriormente il semestre europeo con una migliore integrazione dell'area dell'euro e della dimensione nazionale, una maggiore attenzione per l’occupazione e le prestazioni sociali, un dialogo democratico più efficace, la promozione della convergenza attraverso l’analisi comparativa e l'applicazione delle migliori pratiche, nonché il sostegno alle riforme mediante i Fondi strutturali e di investimento europei e l’assistenza tecnica.

Il semestre europeo inizia di solito verso la fine dell'anno con l'adozione da parte della Commissione dell'analisi annuale della crescita English (en) , che definisce le priorità dell’UE per stimolare la creazione di posti di lavoro e la crescita. Simultaneamente, nel contesto della procedura per gli squilibri macroeconomici English (en) , la Commissione pubblica la relazione sul meccanismo di allerta. Sulla base di un insieme di indicatori economici e sociali, questa identifica gli Stati membri che richiedono un'ulteriore analisi, sotto forma di esame approfondito, per verificare l'eventuale esistenza di squilibri e la loro natura.

Le fasi principali del semestre europeo sono elencate qui di seguito.

A settembre il presidente della Commissione europea delinea le priorità politiche ed economiche nel discorso sullo stato dell'Unione Deutsch (de) English (en) français (fr) , pronunciato davanti al Parlamento europeo. Il dibattito che ne segue offre un contributo all’analisi annuale della crescita per l’anno successivo.

A ottobre gli Stati membri dell'area dell'euro presentano i documenti programmatici di bilancio per l'anno successivo. A novembre la Commissione formula un parere English (en) su ciascuno di essi e valuta se sono conformi ai requisiti del patto di stabilità e crescita.

A novembre la Commissione adotta l’analisi annuale della crescita e la relazione sul meccanismo di allerta, nonché la valutazione dei documenti programmatici di bilancio degli Stati membri dell'area dell'euro.

A febbraio la Commissione pubblica una valutazione economica analitica per ogni Stato membro, che ne esamina la situazione economica, i programmi di riforma e, se necessario sulla base della relazione sul meccanismo di allerta, gli eventuali squilibri da affrontare.

A marzo, nel vertice di primavera, il Consiglio europeo fa il punto della situazione macroeconomica generale e dei progressi realizzati nei confronti degli obiettivi della strategia Europa 2020 ed elabora orientamenti strategici sulle riforme finanziarie, macroeconomiche e strutturali.

Ad aprile gli Stati membri presentano i loro piani per il risanamento dei conti pubblici (programmi di stabilità o convergenza) e le riforme e misure che intendono adottare per conseguire una crescita intelligente, sostenibile e solidale in settori come l'occupazione, l'istruzione, la ricerca, l'innovazione, l'energia o l'integrazione sociale (programmi nazionali di riforma).

A maggio la Commissione rivolge una serie di raccomandazioni English (en) a ciascun paese, tranne quelli soggetti a un programma di aggiustamento macroeconomico, che forniscono indicazioni strategiche su misura in settori considerati prioritari per i successivi 12-18 mesi. Le raccomandazioni sono discusse dal Consiglio e approvate dal Consiglio europeo. Ciò significa che le indicazioni strategiche vengono fornite agli Stati membri prima che abbiano ultimato i bilanci preventivi per l'anno successivo.

Infine, alla fine di giugno o all'inizio di luglio il Consiglio adotta formalmente le raccomandazioni specifiche per paese.

Ai paesi che non vi danno seguito entro i tempi stabiliti possono essere rivolti degli avvertimenti. In caso di squilibri macroeconomici e di bilancio eccessivi, entra in gioco un sistema di incentivi e sanzioni.

Per attuare le necessarie politiche e garantire un'ampia partecipazione, viene mantenuta una stretta collaborazione con il Parlamento europeo, gli organi consultivi dell'UE (Comitato delle regioni e Comitato economico e sociale europeo) e gli Stati membri, in particolare con l'organizzazione di accertamenti in loco e riunioni bilaterali tra le amministrazioni nazionali e la Commissione e il pieno coinvolgimento di parlamenti nazionali, parti sociali, regioni e altre parti interessate.

 

Documenti correlati

  • La governance economica dell’UE inglese

Inizio pagina