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Passiamo all'azione: il semestre europeo

Tutti gli Stati membri si sono impegnati a realizzare gli obiettivi di Europa 2020 e li hanno tradotti in obiettivi e in politiche di stimolo della crescita a livello nazionale. Ma solo coordinando e riunendo gli sforzi individuali di tutti i paesi si riuscirà a produrre l'impatto voluto sulla crescita.

È per questo che la Commissione europea ha istituito un ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche detto "semestre europeo". Ogni anno essa compie un'analisi dettagliata dei programmi di riforme strutturali ed economiche di ciascun paese dell'UE e rivolge loro delle raccomandazioni per i successivi 12-18 mesi.

Il semestre europeo inizia con l'adozione da parte della Commissione, di solito verso la fine dell'anno, dell'analisi annuale della crescita, che definisce le priorità per l'anno successivo in materia di promozione della crescita e dell'occupazione.


A marzo, sulla base dell'analisi annuale della crescita, i capi di Stato e di governo definiscono gli orientamenti dell'UE per le politiche nazionali. Partendo dalla stessa analisi, nel vertice di primavera il Consiglio europeo fa il punto su:

  • la situazione macroeconomica generale
  • i progressi registrati per conseguire i 5 obiettivi quantitativi dell'UE
  • i passi avanti compiuti nell'ambito delle iniziative prioritarie della strategia.

Elabora inoltre orientamenti strategici su aspetti macroeconomici, di bilancio e riguardanti le riforme strutturali e le misure di stimolo alla crescita, nonché sulle relative interconnessioni.

Ad aprile gli Stati membri presentano i loro piani per il risanamento delle finanze pubbliche (programmi di stabilità o convergenza) e le riforme e misure che intendono adottare per conseguire una crescita intelligente, sostenibile e solidale (programmi nazionali di riforma).

A maggio/giugno la Commissione valuta questi programmi e rivolge a ciascun paese una serie di raccomandazioni. Il Consiglio discute e il Consiglio europeo approva tali raccomandazioni. Ciò significa che le indicazioni strategiche vengono fornite agli Stati membri prima che inizino ad ultimare i loro bilanci preventivi per l'anno successivo.

Infine, alla fine di giugno o all'inizio di luglio il Consiglio adotta formalmente le raccomandazioni rivolte ai singoli paesi europei.

Ai paesi che vi non danno seguito entro i tempi stabiliti possono essere rivolti degli avvertimenti. In caso di squilibri macroeconomici e di bilancio eccessivi, entra in gioco un sistema di incentivi e sanzioni.

Nel Consiglio dell'UE si tengono regolarmente riunioni ministeriali su temi specifici che sono indispensabili per esaminare, tra pari, i progressi compiuti per conseguire gli obiettivi quantitativi dell'UE e realizzare le iniziative prioritarie della strategia Europa 2020.

Per attuare le necessarie politiche e garantire una vasta partecipazione, viene mantenuta una stretta collaborazione con il Parlamento europeo e gli organi consultivi dell'UE (Comitato delle regioni, Comitato economico e sociale europeo) con il pieno coinvolgimento dei parlamenti nazionali, delle parti sociali, delle regioni e di altre parti interessate.

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