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La strategia Europa 2020 in Italia

Situazione e prospettive economiche

Dopo una lunga contrazione dell'economia, la crescita dovrebbe tornare ad essere positiva nel 2015, ma rimane ben al di sotto della media dell’UE. A seguito del calo dei prezzi del petrolio, l'inflazione dovrebbe diventare negativa. La disoccupazione rimane ai massimi storici e la domanda interna resta debole. L'aumento della domanda mondiale, il deprezzamento dell'euro e il calo dei prezzi del petrolio potrebbero sostenere la crescita economica futura. L'avanzo delle partite correnti dovrebbe rafforzarsi leggermente. Il disavanzo pubblico dovrebbe raggiungere il 3% del PIL nel 2014, per poi scendere nel 2015 e nel 2016, mentre il rapporto debito pubblico/PIL è destinato a crescere ulteriormente.

 


 

Analisi economica approfondita del 2015

L'Italia presenta squilibri macroeconomici eccessivi che richiedono un'azione politica risoluta e un monitoraggio specifico. La persistenza di una crescita fiacca e di una bassa produttività ha aumentato notevolmente i rischi derivanti dal livello molto elevato del debito pubblico e dalla scarsa competitività di costo e non di costo. È di particolare importanza intervenire per ridurre il rischio di ripercussioni negative sull'economia italiana e, considerate le sue dimensioni, sull'Unione economica e monetaria.

Leggi un'analisi completa dell'economia italiana nella relazione sull'Italia per il 2015 pdf - 2 MB [2 MB] English (en)

L'Italia a confronto con gli altri paesi dell'UE in settori chiave English (en)

 


 

Le raccomandazioni per il 2015 in breve

La Commissione ha formulato sei raccomandazioni specifiche per aiutare l'Italia a migliorare le sue prestazioni economiche. Riguardano i seguenti settori: finanze pubbliche e tassazione, investimenti infrastrutturali e fondi dell'UE, pubblica amministrazione e giustizia, settore finanziario, mercato del lavoro, determinazione dei salari ed istruzione, semplificazione e concorrenza.

 


 

Documenti del semestre europeo per l’Italia