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La strategia Europa 2020 in Italia

Ogni anno la Commissione europea elabora per ciascuno Stato membro un documento, in cui analizza la situazione economica del paese e raccomanda i provvedimenti da adottare a livello nazionale nei successivi 18 mesi. Il documento rispecchia i problemi specifici che il paese deve affrontare in molteplici ambiti: stato delle finanze pubbliche, riforma delle pensioni, misure per creare nuovi posti di lavoro e combattere la disoccupazione, sfide nel campo dell'istruzione e dell'innovazione, efficienza della pubblica amministrazione, concorrenza, ecc. L'adozione definitiva delle raccomandazioni specifiche per paese elaborate dalla Commissione avviene al livello più alto, da parte dei capi di Stato e di governo in occasione del Consiglio europeo.


Situazione del paese

Dopo una grave recessione, che dal 2007 al 2013 si è tradotta in una forte contrazione dell'attività economica, dal 2014 l'economia italiana è in lenta ripresa. Questi sviluppi dovrebbero gradualmente ripercuotersi positivamente sul mercato del lavoro. Nonostante questi segnali incoraggianti, l'economia italiana deve ancora affrontare le grandi sfide che sono state determinate ed aggravate dalla crisi. Come risulta dall'esame approfondito presentato dalla Commissione il 5 marzo 2014, l'Italia presenta squilibri macroeconomici che richiedono un monitoraggio specifico e un intervento deciso. In particolare, l'elevato debito pubblico e la debole competitività esterna, riconducibile alla scarsa crescita della produttività, continuano a pesare sull'economia italiana.

Nell'ultimo anno, la risposta dell'Italia alle raccomandazioni che le sono state rivolte nel 2013 è stata discontinua e i progressi compiuti restano limitati. Sul fronte delle finanze pubbliche, il conseguimento dell'obiettivo a medio termine è stato rinviato, mentre si registra un notevole miglioramento delle condizioni del mercato energetico. Inoltre, i passi compiuti per ridurre il costo del lavoro, migliorare il funzionamento del mercato del lavoro, agevolare l'accesso delle imprese ai finanziamenti e accrescere l'efficienza della pubblica amministrazione vanno nella direzione giusta, anche se occorre fare di più. In altri ambiti è stato fatto poco, rendendo una serie di problematiche più pressanti.

In particolare, molto resta ancora da fare per il risanamento duraturo delle finanze pubbliche, in linea con i requisiti del patto di stabilità e crescita. Occorre anche portare avanti il programma di riforme per eliminare le strozzature che ostacolano la competitività e la crescita. Un'importante sfida per l'Italia resta inoltre la rapida attuazione dei provvedimenti adottati. L'Italia a confronto con gli altri paesi dell'UE in settori chiave English (en)


Le raccomandazioni 2014 della Commissione europea in breve

La Commissione ha formulato otto raccomandazioni specifiche per aiutare l'Italia a migliorare le sue prestazioni economiche. Riguardano i seguenti settori: finanze pubbliche, fiscalità, efficienza della pubblica amministrazione, settore finanziario, mercato del lavoro e integrazione sociale, istruzione e formazione, concorrenza nel settore dei servizi, industrie di rete.


Documenti relativi al semestre europeo