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Notizie sull'FSE

Adozione del regolamento relativo al Fondo sociale europeo da parte del Parlamento europeo

20/11/2013

All’indomani dell’adozione del quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea (UE) per il periodo 2014-2020, il Parlamento europeo ha adottato il regolamento relativo al Fondo sociale europeo (FSE) e il regolamento recante disposizioni comuni sui Fondi strutturali e di investimento europei.

Ai fini della competitività, della crescita sostenibile e della ripresa economica, il capitale umano è un fattore decisivo, e l’FSE è il principale strumento di cui l’UE si è dotata per investire nelle persone: ogni anno, infatti, aiuta circa 15 milioni di cittadini a trovare un’occupazione o a migliorare le proprie competenze per riuscire a trovare lavoro in futuro.

L’FSE avrà un ruolo cardine nell’aiutare gli Stati membri a seguire le priorità e le raccomandazioni definite dall’Unione in merito alle riforme nazionali nei campi delle politiche attive del mercato del lavoro, delle politiche di inclusione sociale e dell’occupazione, della capacità istituzionale e della pubblica amministrazione.

Quali sono i principali cambiamenti per l’FSE?

Dal 2014, il ruolo dell’FSE verrà rafforzato.

  • Verrà assicurata una massa critica di investimenti in capitale umano tramite una quota minima garantita dell’FSE nell’ambito dei finanziamenti della politica di coesione in ciascuno Stato membro. Considerando la dotazione speciale di 3 miliardi di euro per l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile, la somma investita nei cittadini europei nei prossimi 7 anni supererà i 74 miliardi di euro.
  • Con lo stanziamento di almeno il 20% dei finanziamenti a favore dell’inclusione sociale, le persone in difficoltà e chi appartiene a gruppi svantaggiati riceveranno maggiore sostegno affinché possano usufruire delle stesse opportunità riservate agli altri di integrarsi nella società.
  • La promozione dell’uguaglianza di genere e delle pari opportunità per tutti senza alcuna discriminazione sarà parte integrante di tutte le azioni e verrà inoltre sostenuta mediante iniziative specifiche.
  • Sarà dedicata maggiore attenzione alla lotta alla disoccupazione giovanile. L’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile aiuterà i giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione nelle regioni con un livello di disoccupazione giovanile superiore al 25%. Saranno erogati almeno 6 miliardi di euro a sostegno degli sforzi profusi dagli Stati membri per avviare i programmi di attuazione della garanzia per i giovani.
  • Concentrare i finanziamenti per ottenere risultati: indirizzando i propri interventi su un numero limitato di priorità, l’FSE intende garantire una massa critica di finanziamenti abbastanza elevata da avere un impatto reale sulle principali sfide affrontate dagli Stati membri.
  • Verrà assicurato maggiore sostegno all’innovazione sociale, ovvero al collaudo e alla proiezione su scala di soluzioni innovative mirate a soddisfare esigenze sociali, occupazionali e formative.
  • L’FSE verrà attuato in stretta collaborazione con enti pubblici, parti sociali e organizzazioni in rappresentanza della società civile a livello nazionale, regionale e locale nell’arco di tutto il ciclo del programma.
  • L’FSE sarà in prima linea nell’applicazione delle innovative regole di gestione volte a semplificare l’attuazione dei progetti: la Commissione sta aiutando gli Stati membri a semplificare l’attuazione del Fondo al fine di concentrarsi maggiormente sui risultati e renderlo più semplice e sicuro per i beneficiari.

Quali sono gli obiettivi dell’FSE nel periodo 2014-2020?

Inserimento lavorativo: l’FSE collaborerà con organizzazioni di tutta l’UE per avviare progetti mirati a formare i cittadini e ad aiutarli a trovare un’occupazione. Troveranno appoggio anche le iniziative tese a sostenere gli imprenditori tramite fondi di avviamento e le aziende che devono affrontare una riorganizzazione o la mancanza di lavoratori qualificati. Aiutare i giovani a entrare nel mercato del lavoro costituirà una priorità assoluta dell’FSE in tutti gli Stati membri.
Inclusione sociale: assicurare ai cittadini un posto di lavoro è il metodo più efficace per garantire loro indipendenza e sicurezza finanziaria e per svilupparne il senso di appartenenza. L’FSE continuerà a finanziare migliaia di progetti che mirano a fornire alle persone in difficoltà e a chi appartiene a gruppi svantaggiati le competenze necessarie per trovare lavoro e usufruire delle stesse opportunità riservate agli altri.
Istruzione migliore: l’FSE finanzia in tutta l’UE iniziative volte a migliorare l’istruzione e la formazione e ad assicurare che i giovani completino il loro percorso formativo e ottengano competenze in grado di renderli più competitivi sul mercato del lavoro. Tra le priorità troviamo anche la riduzione del tasso di abbandono scolastico e il miglioramento delle opportunità di istruzione professionale e universitaria.
Una pubblica amministrazione migliore: l’FSE asseconderà gli sforzi profusi dagli Stati membri per il miglioramento della qualità della governance e dell’amministrazione pubblica e sosterrà le loro riforme strutturali dotandoli delle capacità amministrative e istituzionali necessarie.

Quali risultati sono stati ottenuti nel periodo 2007-2013?

  • Ogni anno, circa 15 milioni di persone partecipano alle migliaia di progetti cofinanziati dall’FSE in tutta l’Unione europea. A seconda della situazione economica dei singoli Stati membri e delle qualifiche iniziali dei partecipanti, il 20-35% trova un nuovo lavoro al completamento della formazione finanziata dall’FSE.
  • L’FSE si è adattato alle sfide lanciate dalla crisi economica. L’attenzione dei suoi interventi è stata infatti temporaneamente spostata dai tradizionali gruppi target alle persone che rischiano di perdere il lavoro. Ad esempio, in molti paesi il Fondo ha sostenuto la formazione dedicata a chi ha accettato di ridurre l’orario lavorativo (disoccupazione parziale) al fine di migliorare le proprie qualifiche e competenze nel tempo rimanente. Entro il 2011, le misure di disoccupazione parziale mirate a contrastare gli effetti della crisi economica avevano permesso di conservare circa 1 milione di posti di lavoro.
  • L’FSE ha aiutato i giovani facilitandone la transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro, ampliando la formazione professionale e prevenendo l’abbandono scolastico. Tra il 2007 e il 2012, oltre 20 milioni di giovani (circa il 30% di tutti i partecipanti) hanno tratto beneficio dalle attività dell’FSE. Le azioni mirate avviate a partire dal 2012 negli Stati membri in cui si registrano i livelli più elevati di disoccupazione giovanile si tradurranno in più di 1 milione di giovani aiutati grazie ai 4,2 miliardi di euro riassegnati alle iniziative specifiche a favore della gioventù.
  • Contro l’esclusione sociale sono già stati profusi sforzi significativi, con 12,9 miliardi di euro stanziati per l’intero periodo (il 16,9% della dotazione totale dell’FSE), di cui 10,3 miliardi erano già impegnati in progetti entro la fine del 2012. Le attività volte a promuovere l’inclusione sociale sono andate a beneficio di oltre 1 milione di cittadini, tra disoccupati, migranti, persone scarsamente qualificate e giovani.