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Opportunità di finanziamento

Al fine di aiutare le aziende a migliorare la propria performance ambientale, è disponibile un'ampia rosa di fonti di finanziamento. Alcune di esse sono amministrate direttamente dalla Commissione europea, ma per la maggior parte la gestione è affidata alle autorità nazionali o locali.

Sovvenzioni

Finanziamenti

 

 

Sovvenzioni

 

 

Programma LIFE+

LIFE+ è il principale meccanismo di finanziamento comunitario destinato ad assicurare l’attuazione pratica delle politiche ambientali. Le proposte possono essere inviate da qualsiasi persona giuridica con sede nell'Unione europea, ad esempio autorità pubbliche, altri enti pubblici, aziende private e organizzazioni quali le ONG.

Sono ammissibili allo stanziamento di fondi nell’ambito dell’iniziativa i progetti che sostengono l’attuazione del programma di assistenza alla conformità ambientale (ECAP) per le PMI.

Le PMI sono state tra i principali beneficiari dei precedenti programmi LIFE: nel periodo 2003-2004, sono stati assegnati ben 30 milioni di euro a progetti tesi a sviluppare tecniche innovative nelle imprese tramite progetti dimostrativi.

Esempi validi sono gli organismi di coordinamento per i sistemi di gestione ambientale, come l'EMAS, i programmi regionali di assistenza che offrono consulenza e informazioni alle aziende, le iniziative settoriali e la formazione di reti di sostegno alle imprese.

 

Commissione europea:

Fondi strutturali e di coesione

I vari fondi stanziati dall’Unione europea per sostenere le regioni meno sviluppate (Fondi strutturali) e per agevolare l’integrazione dell’infrastruttura europea (Fondo di coesione) costituiscono una quota cospicua dell’intera dotazione comunitaria.

Entrambi i meccanismi, e specialmente i Fondi strutturali, consentono investimenti sostanziosi in protezione ambientale, soprattutto a favore delle PMI che vogliano promuovere prodotti e processi produttivi ecologicamente compatibili. I criteri ambientali rivestono infatti importanza prioritaria in due dei quattro Fondi strutturali: il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo sociale europeo.

Gran parte dei finanziamenti è fornita tramite le autorità nazionali e regionali: spetta pertanto agli Stati membri assegnare le risorse in maniera opportuna e in quantità sufficienti a realizzare queste finalità nei documenti programmatici e nelle candidature per i Fondi strutturali per il periodo 2007-2013.

Il Fondo di coesione è destinato agli Stati membri il cui reddito nazionale lordo (RNL) pro capite è inferiore al 90% della media europea.

Per il periodo 2007-2013, gli Stati membri ammissibili al Fondo di coesione sono Bulgaria, Cipro, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria. La Spagna, con un RNL pro capite inferiore alla media dell’UE-15, fruisce di un regime di sostegno transitorio.

Il Fondo di coesione finanzia attività finalizzate al miglioramento dell’ambiente nel settore dell’energia e dei trasporti: esempi di progetti ammissibili al finanziamento sono quelli che sostengono l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, il trasporto ferroviario, i trasporti pubblici o le reti transeuropee.

 

Commissione europea:

Legislazione:

FESR

Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) è stato istituito allo scopo di ridurre le sperequazioni economiche regionali, rafforzare la competitività e l’innovazione, creare posti di lavoro sostenibili e promuovere una crescita compatibile con l’ambiente.

Sono idonei a ricevere finanziamenti i progetti che tendono al miglioramento della tutela ambientale, che sono legati allo sviluppo economico e che soddisfano alcuni dei seguenti requisiti:

  • stimolano la creazione di posti di lavoro permanenti in regioni con un alto tasso di disoccupazione;
  • sono progetti infrastrutturali finalizzati a incentivare lo sviluppo economico di una regione;
  • sono iniziative locali per la promozione dello sviluppo economico regionale;
  • riguardano l’ambito culturale e turistico.

 

Commissione europea:

Programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP)

Il programma, che pone l’accento sull’assistenza alle PMI, destina 430 milioni di euro nel periodo 2007-2013 agli investimenti in attività ecoinnovative. Il sottoprogramma "Energia intelligente per l’Europa" (EIE) comprende altri 727 milioni riservati al finanziamento di progetti in materia di efficienza energetica ed energie rinnovabili.

Il Piano d’azione per le tecnologie ambientali (ETAP) della Commissione promuove le tecnologie pulite, a beneficio indiretto delle PMI: ad esempio, le piccole aziende innovative avranno accesso a valutazioni indipendenti delle proprie innovazioni tecnologiche, oltre che a formazione destinata a sviluppare le proprie competenze nell'ambito delle tecnologie ambientali.

 

Commissione europea:

Legislazione:

Per saperne di più (link esterni):

  • Gate2growth è un portale europeo dedicato alle imprese che offre informazioni sulle opportunità di finanziamento per l'innovazione e un elenco di contatti regionali.

7PQ

Il Settimo programma quadro di ricerca (7PQ) dell’UE, il principale programma di finanziamento per la ricerca e lo sviluppo, conferisce priorità ai progetti ambientali e incentiva la partecipazione delle PMI. Il 7PQ (2007-2013) prevede un’area tematica dedicata alla tutela ambientale nell’ambito del suo programma “Cooperazione”.

Le PMI sono attivamente incoraggiate ad aderire a consorzi, o a formarne di nuovi, per candidarsi ai finanziamenti nell’ambito del 7PQ. Il programma “Capacità” mira a rafforzare la capacità di innovazione delle PMI in Europa e a incentivare lo sviluppo di prodotti e mercati basati sulle nuove tecnologie.

Al fine di garantire un valore aggiunto europeo ai progetti del 7PQ, la maggior parte delle azioni ha carattere transnazionale. Ad esempio, i progetti di ricerca spesso riguardano un consorzio di partner di diversi paesi europei (e del resto del mondo), mentre le associazioni nell’ambito del 7PQ richiedono un certo grado di mobilità transfrontaliera.

Un’assistenza di tipo mirato alla selezione di partner per progetti di ricerca è disponibile sul sito Web del 7PQ, presso i Punti di contatto nazionali del 7PQ e presso i centri della rete Enterprise Europe Network.

 

Per saperne di più:

Cornet

Il programma COllective Research NETworking (Cornet), finanziato tramite il 7PQ per il periodo 2008-2010, offre sostegno economico alla ricerca transnazionale basata su programmi nazionali o regionali che prevede una cooperazione fra ministeri e agenzie nazionali o regionali.

Cornet si rivolge ai consorzi di associazioni di PMI, PMI e istituti di ricerca. Gli inviti a presentare proposte vengono pubblicati due volte all’anno. Il sito Web di Cornet fornisce sostegno per la ricerca di partner.

Per ulteriori informazioni

Eurostars

Il programma “Eurostars” di Eureka eroga finanziamenti per i progetti innovativi delle piccole imprese.

Il programma è destinato alle PMI che investono almeno il 10% del loro fatturato annuo in ricerca. I progetti possono concentrarsi su qualsiasi area tecnologica, compreso l'ambiente, ma devono perseguire un obiettivo di carattere civile ed essere mirati allo sviluppo di un nuovo prodotto, processo o servizio.

I progetti Eurostars devono essere collaborativi e coinvolgere almeno due organizzazioni di due diversi paesi partecipanti. È possibile inviare la propria candidatura in qualsiasi momento.

Per ulteriori informazioni

 

 

Finanziamenti

 

 

Prestiti alle PMI dalla Banca europea per gli investimenti

La BEI (Banca europea per gli investimenti) eroga prestiti alle banche commerciali a tassi appetibili per sostenere i finanziamenti alle piccole imprese. Alle banche partner è richiesta l'erogazione di fondi BEI a favore delle PMI a tassi favorevoli, aggiungendo un importo equivalente direttamente da fondi propri. Per ogni euro concesso dalla BEI la banca partner ne accorda almeno due alle PMI, generando così un effetto leva.

La banca finanzia le piccole e medie imprese indipendenti con meno di 250 dipendenti nei 27 Stati membri dell'Unione per le spese che le piccole imprese dovranno sostenere per lo sviluppo. Le imprese appartenenti alla maggior parte dei settori economici hanno diritto a investimenti riguardanti progetti molto piccoli, per investimenti con un costo massimo di 25 milioni di euro, dei quali la BEI può contribuire per un massimo di 12,5 milioni.

Per ulteriori informazioni:

Fondo europeo per gli investimenti JEREMIE

Sviluppato in collaborazione con la Commissione europea, il fondo JEREMIE (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises - Risorse europee congiunte per le micro e medie imprese) offre agli Stati membri la possibilità di creare un fondo di partecipazione e, all'interno di esso, trasformare parte delle assegnazioni del fondo strutturale europeo e delle risorse nazionali in diversi strumenti finanziari al fine di agevolare l'accesso al credito per le PMI. Il fondo JEREMIE agisce come fondo a ombrello, assegnando risorse agli intermediari finanziari selezionati e strumenti finanziari incentrati sulle PMI per sostenerle tramite strumenti contributivi quali investimenti azionari o in capitali di rischio, prestiti e garanzie. Per avere diritto alle risorse JEREMIE le PMI devono contattare gli intermediari finanziari che saranno selezionati dal Fondo europeo per gli investimenti.

 

Per ulteriori informazioni:

Gli strumenti finanziari del CIP

La Commissione europea aiuta a promuovere l'ambiente finanziario per le piccole imprese con l'utilizzo di fondi nell'ambito del Programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP) per garantire prestiti estesi alle PMI da parte di un ventaglio di istituti finanziari impegnati nell'erogazione di prestiti alle PMI. La Commissione affida i fondi CIP al Fondo europeo per gli investimenti (FEI) per porre in essere garanzie a sostegno del credito alle PMI. Nell'ambito del CIP sono implementati due diversi tipi di strumenti finanziari da parte del FEI:

Lo strumento a favore delle PMI innovative e a forte crescita (GIF)

L'importo totale investito dal FEI dipenderà dalla fase di sviluppo delle PMI, erogando ad esse un capitale di rischio nelle fasi di avvio (GIF1) e nella fase di espansione (GIF2):

  • GIF1: il FEI può investire dal 10 al 25% delle azioni totali del fondo di capitale di rischio intermedio o fino al 50% in casi specifici.
  • GIF 2: il FEI può investire dal 7,5 al 15% delle azioni totali del fondo di capitale di rischio intermedio o, in via eccezionale, fino al 50%.

Lo strumento di garanzia per le PMI (SMEG)

Lo SMEG fornisce garanzie sui prestiti per incoraggiare le banche a rendere i finanziamenti maggiormente disponibili alle piccole e medie imprese riducendo l'esposizione al rischio delle banche. Lo SMEG fornisce quattro garanzie agli intermediari finanziari erogando alle PMI prestiti, crediti intermedi e capitale netto:

  • garanzie sui prestiti - garanzie sui prestiti alle PMI con potenziale di crescita
  • micro-credito - garanzie sui prestiti alle micro-imprese con un massimo di nove dipendenti, soprattutto agli imprenditori che avviano un'attività
  • garanzie su equity e quasi-equity - garanzie agli attuali regimi di garanzia su equity e ai fornitori di crediti intermedi a sostegno degli investimenti alle imprese con un massimo di 249 dipendenti
  • cartolarizzazione - garanzie a sostegno delle strutture di cartolarizzazione per assistere gli intermediari finanziari nella mobilizzazione dei finanziamenti alle PMI

 

Commissione europea:

  • Ulteriori dettagli sul sito web per l'accesso al credito.
  • Una panoramica delle attività riguardanti il capitale di rischio del FEI è disponibile qui.
  • Una panoramica delle attività di cartolarizzazione e di garanzia del FEI è disponibile qui.

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