L'Ambiente per gli Europei
Periodico della direzione generale Ambiente

   In breve


Consiglio europeo: lo sviluppo sostenibile resta una priorità

Riuniti a Bruxelles in occasione del Vertice di Primavera, i capi di Stato e di governo dell’UE hanno sottolineato l’importanza della tutela dell’ambiente in Europa, riconoscendo come la strategia di Lisbona per la crescita per il decennio 2000-2010 debba contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di fondo dello sviluppo sostenibile.

Consiglio europeo, marzo 2005 © Consiglio dell'Unione europea
© Consiglio dell'Unione europea
Il Consiglio ha invocato l’elaborazione di nuove proposte capaci di infondere nuova linfa alla strategia dell’UE per lo sviluppo sostenibile del 2001 e contenenti obiettivi e indicatori più ambiziosi accompagnati da un severo monitoraggio. Una nuova strategia dovrebbe essere lanciata già entro la fine del 2005.

Sul fronte del cambiamento climatico, i leader dell’UE hanno riaffermato la necessità di contenere l’aumento delle temperature globali entro i 2ºC rispetto ai livelli pre-industriali, enfatizzando l’importanza di ottenere la maggiore cooperazione internazionale possibile al termine della prima fase del processo di Kyoto nel 2012. I capi di Stato e di governo dell’Unione hanno inoltre spalleggiato le stime del Consiglio Ambiente dell’UE relative ai paesi industrializzati, che dovranno mirare a una riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra pari a circa il 15-30% entro il 2020.

Al contempo, il Consiglio ha lanciato anche un appello a favore di un maggiore sostegno all’ecoinnovazione e alle tecnologie ambientali, soprattutto nel settore dell’energia e dei trasporti, ribadendo la necessità di arrestare la perdita della biodiversità in Europa entro il 2010.

I ministri dell’Ambiente dell’UE, riunitisi già a marzo per redigere le loro proposte da presentare al Vertice, hanno messo in guardia i capi di Stato e di governo dell’UE dal rischio di ignorare le questioni ambientali (un rischio che a lungo temine potrebbe comportare costi maggiori per l’Europa) e hanno esortato a porre fine a determinate politiche come, ad esempio, la concessione dei sussidi statali che hanno effetti dannosi per l’ambiente.

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Un quadro finanziario all’insegna delle risorse naturali

Crescita sostenibile e competitività sono le due priorità del nuovo quadro finanziario della Commissione europea per il periodo 2007-2013 svelato ad aprile 2005. Tra le cinque attività principali troviamo anche la tutela e la gestione delle risorse naturali.

Il quadro stabilisce i tetti di spesa dell’UE nell’ambito di diverse rubriche e propone un budget di 404 miliardi di euro (39,5% del totale) da investire in sette anni nella tutela dell’ambiente, nel consolidamento dello sviluppo delle aree rurali, nella promozione della pesca sostenibile e nell’aumento di competitività dell’agricoltura.

Parte del programma volto alla creazione di nuovi posti di lavoro in Europa sarà rappresentata dalle nuove misure che la Commissione metterà in atto per favorire l’innovazione nelle tecnologie ambientali e nello sviluppo di fonti di energia efficienti e rinnovabili.

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La Settimana della mobilità a favore del pendolarismo intelligente

La Settimana della mobilità 2005 sarà dedicata al pendolarismo in Europa e ai metodi perseguibili per ridurne ai minimi termini gli effetti negativi sull’ambiente.

Loghi della Settimana della mobilità
L’apice dell’iniziativa si avrà, come sempre, con la Giornata europea senza auto: il 22 settembre, le città europee apriranno le loro strade a pedoni, ciclisti, pattinatori e promuoveranno qualsiasi altro tipo di trasporto alternativo.

Gli organizzatori sperano di modificare il comportamento dei cittadini dimostrando loro come sia possibile fare uso di mezzi o metodi di trasporto sostenibili (quali ad esempio il car-pooling, gli autobus, i tram e i treni) per recarsi al lavoro. L’obiettivo è quello di ridurre il traffico e gli incidenti stradali, ottenere aria più pulita, abbattere i casi di malattie respiratorie, diminuire le emissioni dei gas a effetto serra e assicurare una migliore qualità della vita per tutti i cittadini. 

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Via libera ad un’altra regione di Natura 2000

A gennaio di quest’anno, con l’adozione dell’elenco delle zone che costituiscono la regione boreale dell’UE-15 da parte della Commissione europea, oltre 5.000 siti in Svezia e Finlandia vanno ad aggiungersi alla rete di Natura 2000, il network per la conservazione delle aree protette.

Paesaggio
È la quinta regione ad essere approvata nell’ex UE dei 15 e va ad affiancarsi alle reti alpina, atlantica, continentale e macaronesica, così denominate per il tipo di habitat selvatico presente in ognuna di esse. La regione boreale ospita specie quali la lince e lo scoiattolo volante e il suo territorio comprende foreste, torbiere, paludi e habitat costieri.

L’approvazione dell’ultimo elenco, relativo ai siti della regione mediterranea, è prevista per quest’anno e sarà seguita dalla presentazione delle reti dei nuovi Stati membri. “Natura 2000 è fondamentale per centrare l’obiettivo di porre a freno la riduzione della biodiversità entro il 2010 e il suo completamento è ormai sulla buona strada”, sostiene il Commissario per l’Ambiente Stavros Dimas.

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