
Una legge adottata dal governo portoghese nel settembre 2009 ha aperto la strada a un mercato elettronico per il commercio dei rifiuti. L'intenzione è quella di stimolare lo scambio di vari tipi di rifiuti. Dando alle aziende l'opportunità di comprare e vendere rifiuti riutilizzabili, si consentirà agli utenti di massimizzare il valore dei loro rifiuti.
Secondo il ministero dell'Ambiente portoghese, la piattaforma elettronica «razionalizzerà l'allocazione delle risorse, ridurrà i costi e la domanda di materie prime e promuoverà simbiosi industriali». Di conseguenza, il ministero ritiene che il sistema si auto-finanzierà e sarà compatibile con i modelli di gestione integrata dei rifiuti.
Un consorzio di enti portoghesi si occuperà del mantenimento della piattaforma elettronica e inviterà le aziende ad aderirvi volontariamente. «È difficile stimare il potenziale valore del mercato perché non è chiaro quali categorie di prodotti saranno scambiate con queste modalità» afferma Jorge Araújo, direttore esecutivo del Centro para a Valorização de Residuos (CVR), un centro di ricerca privato senza scopo di lucro che si occupa dei processi di trattamento e riciclaggio dei rifiuti industriali.
I servizi di scambio dei rifiuti sono già attivi in altre parti d'Europa. Ad esempio, con il sostegno del consiglio comunale di Cheltenham, il fornitore britannico di servizi ambientali per le aziende Green Buying Ltd. è riuscito a lanciare il sito Web Scrapshop.co.uk.
Obiettivo del sito è incoraggiare gli organi pubblici e privati a non gettare i loro rifiuti nelle discariche. La speranza è che, invece, tali rifiuti siano scambiati con organizzazioni che li possano riutilizzare. Questo servizio gratuito consente inoltre alle organizzazioni che cercano particolari materiali di scarto di mettere un annuncio di ricerca. Grazie al sito Web Scrapshop.co.uk, il consiglio comunale di Cheltenham e Green Buying Ltd. sperano di sottrarre 3.000 tonnellate di rifiuti alle discariche entro il 2012.
Una Borsa internazionale online per i rifiuti, con caratteristiche analoghe, è operativa in Italia dal 2001. Sviluppato e gestito da Garwer S.r.l. e sostenuto dalla divisione di Bologna per i sistemi energetici ecosostenibili dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), il sito Web wastexchange.co.uk è stato pensato come una rete di scambi di rifiuti online.
Garwer ritiene che le aziende che utilizzano il sito Web possano ridurre i costi di smaltimento, abbattere i costi di acquisto e creare un'immagine positiva per la loro organizzazione, all'insegna della ridistribuzione delle risorse e dei materiali dove sono necessari.
Maggiori informazioni:
«Regime de constituição, gestão e funcionamento do Mercado Organizado de Resíduos» (comunicato stampa del governo portoghese) (in lingua portoghese):
http://www.portugal.gov.pt/pt/GC17/Governo/Ministerios/MAOTDR/Notas/Pages/20090903_MAOTDR_Com_MOR.aspx
Centro para a Valorização de Resíduos (in lingua portoghese):
http://www.cvresiduos.pt/
Scrapshop business trade waste exchange:
http://scrapshop.co.uk/
Garwer Wastexchange Europe:
http://wastexchange.co.uk/
Informazioni correlate sul sito web ETAP:
«Lavorare insieme per migliorare la sostenibilità industriale»:
http://ec.europa.eu/environment/etap/inaction/interviews/212_it.html
«Creating markets for recycled resources in the UK – the Waste and Resources Action Programme»:
http://ec.europa.eu/environment/etap/inaction/pdfs/sept06_wrap.pdf