
Nel 2002, università e istituti di ricerca di tutta la Polonia decisero che il loro paese aveva bisogno di ricerca e sviluppo tecnologico (RST) maggiormente incentrati sull'ambiente per contribuire all'attuazione delle norme UE, come la direttiva per la prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC).
Una settantina di gruppi di ricerca si coalizzarono dunque per creare ENVITECH-Net, una rete di RST che da allora ha accolto membri anche al di fuori dei confini nazionali e ha espanso il proprio ambito di ricerca oltre i limiti della direttiva IPPC.
Oggi, il principale obiettivo di ENVITECH-Net è favorire l’attuazione del Piano d’azione per le tecnologie ambientali (ETAP) in Polonia. La rete funge da forum per l'individuazione e la condivisione di problemi in materia di ecoinnovazione e per la diffusione e lo scambio di informazioni sugli avanzamenti in termini di RST. L’idea è quella di creare nuovi partenariati di ricerca, anche con gruppi stranieri, industrie e piccole e medie imprese (PMI).
I membri di ENVITECH-Net si concentrano su quattro temi di ricerca ispirati dall’ETAP: acqua, cambiamento climatico e aria, produzione e consumo sostenibili (PCS) e suolo. Una quinta tematica trasversale promuove innovazioni come le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) per un miglior controllo dei processi industriali, il commercio elettronico e gli strumenti politici per internalizzare i costi ambientali nei prezzi.
Per quanto riguarda l’acqua, le priorità in materia di RST in Polonia comprendono l'ammodernamento dei sistemi di misurazione dei consumi e di rilevamento delle perdite, il miglioramento delle reti fognarie decentralizzate, tecnologie innovative per il riciclo dell’acqua e modelli matematici per la prevenzione delle inondazioni. Le tecnologie delle celle a idrogeno sono saldamente presenti sull’agenda di ricerca per il cambiamento climatico e le nanotecnologie e le opzioni per il trattamento dei rifiuti su quella per la produzione e il consumo sostenibili. La ricerca sul suolo si concentra sulla pulizia delle aree contaminate, sulle innovazioni che combattono il degrado del terreno e su nuovi marcatori per il monitoraggio della qualità.
Per ogni tematica, i membri di ENVITECH-Net hanno recentemente identificato di concerto le specifiche tecnologie ambientali il cui sviluppo è prioritario: si va dalle membrane per il trattamento delle acque reflue e dai metodi per ridurre al minimo le emissioni di metano alle tecnologie per il trattamento dei rifiuti pericolosi e all’uso di piante per ripulire i suoli contaminati.
I nuovi partenariati di ricerca per il perseguimento di questi obiettivi sono in parte creati mediante un innovativo archivio on line che offre una panoramica completa delle capacità in termini di RST dei membri di ENVITECH-Net, consente di abbinare domanda e offerta di ricerca e addirittura fornisce informazioni su laboratori e prototipi, in modo da permettere ai ricercatori di reperire le strutture e le risorse umane necessarie per portare avanti le proprie idee.
I membri di ENVITECH-Net si riuniscono una volta ogni dodici mesi per organizzare un piano di lavoro annuale che prevede una serie di seminari per lo scambio di informazioni, una conferenza scientifica sulle tecnologie ambientali innovative con rappresentanti di altre reti nazionali ed europee, workshop con rappresentanti dell’industria e delle autorità locali e regionali e iniziative per aumentare la partecipazione dei ricercatori polacchi ai progetti internazionali di RST.
La rete è sostenuta da vari fondi UE, compreso il Programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP), il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (7PQ), Interreg IVc e LIFE+. Inoltre, i membri versano una quota di partecipazione annuale di 200 euro.
Per ulteriori informazioni:
ENVITECH-Net:
http://www.envitech-net.org
CIP:
http://ec.europa.eu/cip/index_it.htm
7PQ:
http://ec.europa.eu/research/fp7/index_en.cfm
Interreg IVc:
http://i4c.eu/
LIFE+:
http://ec.europa.eu/environment/life/funding/lifeplus.htm