Lithuania

Abbattere i costi per il trattamento delle acque di scarico inquinate da idrocarburi

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Il progetto EUREKA Euroenviron Biosorb-Tox ha messo a punto un sistema per il trattamento delle acque inquinate da idrocarburi che sta rivoluzionando il modo di trattare tali scarichi garantendo un sostanziale abbattimento dei costi.

Le acque di scarico provenienti da petroliere, raffinerie e altre industrie petrolchimiche presentano un alto carico di composti tossici nocivi che mettono a repentaglio la vita acquatica, i litorali e la salute umana. Di conseguenza, l’Unione europea ha introdotto precise normative che disciplinano il trattamento e lo scarico di tali acque.

Per trattare le acque reflue contaminate da idrocarburi viene di norma utilizzato un processo in tre fasi. Soltanto al termine della terza e ultima fase l’acqua è sufficientemente pulita e può essere riversata in mare. Quest’ultimo passaggio è complesso, costoso e può causare problemi imprevisti quali la proliferazione di batteri indesiderati e lo smaltimento di residui tossici.

In Lituania, la Kaunas University of Technology ha condotto ricerche per trovare una soluzione alternativa. “Il costo del trattamento terziario è un problema serio”, spiega il professor Viktoras Racys, coordinatore del progetto. “Un efficace trattamento degli scarichi inquinati da idrocarburi è possibile, ma estremamente costoso. Il nostro intento era di individuare un processo stabile al minor costo possibile.”

Il dipartimento di ingegneria ambientale aveva già messo a punto e testato un nuovo modello in laboratorio. "Per applicare il nostro trattamento a processi industriali occorrevano finanziamenti esterni. Il marchio EUREKA ci ha aiutato in questo senso, permettendoci di presentare domanda per contributi nazionali nei paesi interessati", spiega il professor Racys.

In collaborazione con tre partner svedesi, il team del progetto è riuscito ad elaborare una combinazione ad altissima efficienza su scala industriale. "Abbiamo messo a punto il trattamento inglobando i tre processi in un’unica unità, il reattore”, spiega il professore. "Il procedimento sfrutta il processo di assorbimento, degradazione biologica e filtrazione. In questo modo gli inquinanti vengono distrutti dai microrganismi che si sviluppano all’interno del reattore."

La progettazione, la realizzazione e l’installazione del reattore sono state commissionate alla società lituana Dinaitas, specializzata nel settore. Il sistema è stato installato presso gli impianti della società petrolifera Nasta e ha fornito prestazioni eccezionali, trattando 160 m3/ora. I costi ammontano a circa 1 euro per 3,5 litri trattati, equivalenti ad appena un decimo rispetto a quelli di servizi analoghi disponibili sul mercato.

Prima del trattamento, l’acqua altamente contaminata conteneva approssimativamente un 1 g/l di agenti inquinanti. Il processo consente di ridurre tale valore sino a 0,1 g/l. La qualità delle acque così trattate è tale che possono essere riversate direttamente in mare, senza danneggiare la flora e la fauna.

In due anni di funzionamento quotidiano, il sistema ha dato prova di stabilità e ha dimostrato le sue potenzialità di utilizzo in aree sensibili dal punto di vista ambientale. Attualmente, i progettisti sono impegnati nella ricerca di applicazioni industriali di maggiore portata.

Per ulteriori informazioni:

Cleaning heavily polluted water at a fraction of the cost (Success story EUREKA): http://www.eureka.be/inaction/viewSuccessStory.do?docid=5651398

Kaunas University of Technology: http://www.ktu.lt/en/