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Maggiori vantaggi per l'ambiente grazie al riciclaggio del vetro

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Nell'ambito del progetto MEIGLASS Life è stato sviluppato un processo innovativo per il recupero, con un minore consumo energetico, di ingenti quantità di vetro di buona qualità da vetro infranto o di scarto destinato al riciclaggio.

Per poter riutilizzare il vetro riciclato, l'industria del vetro per contenitori ha bisogno di rottami di vetro infranto o di scarto "pronto forno", ovvero privi di qualsiasi sostanza contaminante, come per esempio ceramica, porcellana, pietra, plastiche o materie organiche. La mancata eliminazione di questi agenti contaminanti può, infatti, condurre alla formazione di una schiuma pesante sulla superficie del vetro fuso. Questo a sua volta compromette il trasferimento di calore dalle fiamme al vetro stesso, provocando problemi di finitura e l'aumento del consumo energetico.

Durante il processo di preparazione per ottenere rottami sufficientemente puliti, gli impianti di trattamento scartano, con le acque di lavaggio, considerevoli quantità di vetro insieme agli agenti contaminanti non di vetro. A causa della scarsa precisione di questo processo, dal 23 al 25% del vetro destinato al riciclaggio viene gettato nelle discariche.

Per risolvere questo problema, Sasil, un'azienda italiana che opera nel settore del trattamento dei minerali, e l'austriaca Joanneum Research hanno sviluppato una soluzione in grado di ottimizzare la lavorazione del vetro raccolto presso le isole ecologiche o prelevato dai parabrezza per auto scartati o recuperati. Grazie all'esperienza maturata nell'estrazione di diversi tipi di materiali utilizzati nella produzione di vetro e ceramica, Sasil è riuscita ad adattare alla pulizia degli scarti di vetro un processo di trattamento applicato ai minerali naturali.

Il nuovo processo consente di recuperare il 98% del contenuto in vetro, riducendo notevolmente la quantità destinata alla discarica. Nell'ambito di tale processo, gli scarti vetrosi vengono immersi in acqua, in modo da separare per galleggiamento le sostanze plastiche, in particolare gli scarti in plastica (PCP, Post-Consumer Plastics). I parabrezza vengono invece frantumati per agevolare la rimozione del polivinilbutirrale (PVB) e quindi macinati.

Le plastiche così separate vengono, inoltre, convertite in energia per alimentare il processo di pulizia stesso. PCP e PVB vengono introdotti in un convertitore pirolitico, che genera una miscela di metano e butano senza emissioni. Il gas ottenuto alimenta una turbina che produce energia elettrica e termica per i processi di produzione, aumentando così il livello di autosufficienza.

MEIGLASS migliora considerevolmente la qualità degli scarti vetrosi lavorati. Grazie alla possibilità di riutilizzare acque di lavaggio più pulite, il sistema ha prodotto un materiale noto con il nome di Glassy Sand (sabbia di vetro), che contiene una minore quantità di composti organici. Tale prodotto assicura prestazioni ottimali durante il processo di fusione utilizzato dall'industria del vetro per contenitori.

Per valutare la qualità della sabbia di vetro, le principali aziende italiane operanti nel settore hanno condotto varie prove su scala industriale e hanno comprovato la maggiore qualità degli scarti vetrosi, con un conseguente aumento delle vendite a beneficio di Sasil.

Al progetto triennale MEIGLASS sono stati destinati in totale 6 milioni di euro, 1,3 milioni dei quali stanziati dal programma Life dell'Unione europea. Lo sviluppo di questo processo innovativo ha consentito a Sasil di fornire all'industria del vetro per contenitori una maggiore quantità di vetro riciclato di qualità, con una conseguente ulteriore riduzione dell'uso di materie prime ed energia.

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