
«La sfida dei nostri tempi consiste nell'azzardare un cambiamento immediato, per poi cambiare ancora e ancora», afferma Dimitris Daskalopoulos, presidente dell'Hellenic Federation of Enterprises (SEV, Federazione ellenica delle imprese) durante la cerimonia di premiazione del concorso per l’innovazione «Greece innovates!», tenutasi a metà 2011.
A maggio 2010, SEV e il gruppo Eurobank EFG, una delle banche più importanti della Grecia, hanno deciso di organizzare il primo concorso panellenico per la ricerca applicata e l’innovazione. L’obiettivo era creare un legame tra l’innovazione e la necessità più ampia di promuovere uno spirito di mutamento nel paese. Più specificamente, il concorso era finalizzato a premiare coloro che lavorano nel campo della ricerca e dell'innovazione e a sviluppare partenariati tra la comunità aziendale e quella scientifica.
Divisa in due categorie, «innovazione» e «ricerca applicata», l’iniziativa ha attratto circa 300 partecipanti dei più svariati settori, dalle tecnologie ambientali alla medicina. Ma sono stati due progetti ecoinnovativi ad aggiudicarsi il primo e il secondo posto nella categoria «innovazione».
Il primo gradino del podio è andato ad AquAsZero, un progetto sovvenzionato dal Settimo programma quadro (7PQ) che ha sviluppato un adsorbente solido granulare a basso costo per rimuovere l'arsenico dall'acqua potabile. «La concentrazione di arsenico nell’acqua potabile supera i limiti accettabili in molte zone della Grecia e in altri paesi», sostiene il rappresentante del team vincente, Manassis Mitrakas. «L’innovazione di AquAsZero, a cui è stato concesso il brevetto a ottobre, riduce inoltre i costi per il trattamento dell’acqua ed è particolarmente interessante per le piccole e medie imprese».
Il secondo posto nella categoria «innovazione» se lo è aggiudicato un progetto del National Centre for Research and Technological Development (ΕΚΕΤΑ, Centro nazionale per la ricerca e lo sviluppo tecnologico), il cui fine è riciclare l’olio di cottura esausto trasformandolo in biodiesel di seconda generazione. La soluzione, cofinanziata da LIFE+, è stata applicata per la prima volta sugli autocompattatori di Salonicco.
Tutte le proposte sono state giudicate da una commissione di noti scienziati sulla base della loro originalità internazionale, della validità commerciale e del potenziale contributo alla competitività e alle esportazioni della Grecia.
Tra i 21 finalisti di entrambe le categorie figuravano molti altri progetti legati all'ambiente, tra cui un modulo fotovoltaico organico e flessibile in grado di aderire a qualsiasi superficie, celle solari trasparenti da usare sulle finestre, prodotti nanotecnologici per migliorare la qualità dell'aria negli ambienti chiusi e un bio-filtro realizzato con microrganismi viventi per depurare l'acqua.
Oltre alla cerimonia di premiazione, SEV ed Eurobank hanno organizzato una serie di eventi regionali per presentare i finalisti e per avvicinare aziende e ricercatori. Considerato il successo ottenuto, gli organizzatori hanno annunciato che il concorso si terrà ogni due anni.
«Questo tipo di iniziative aiuta la comunità della ricerca a superare la cosiddetta “valle della morte” che separa la concezione di un'idea dalla sua attuazione», ha affermato Giannis Kalogirou dell’Università Tecnica Nazionale di Atene, portavoce dei giudici scientifici. Questo concorso «mette l’innovazione al centro del dibattito pubblico e ne sottolinea l'importanza per la crescita economica».
Per ulteriori informazioni:
Greece innovates!:
http://www.kainotomeis.gr/
Progetto AquAsZero:
http://www.aquaszero.com/
EKETA:
http://www.certh.gr/
Informazioni correlate sul sito Web dell'ETAP:
«Garantire l’immissione in commercio della ricerca di qualità»:
http://ec.europa.eu/environment/etap/inaction/interviews/223_it.html