Germany

Aprire la strada a un piano nazionale tedesco per la prevenzione dei rifiuti

642_it.html

L’agenzia federale tedesca dell’ambiente ha dato vita a un database di misure per la prevenzione dei rifiuti e pubblicato raccomandazioni per l’elaborazione di un programma nazionale in materia.

La gerarchia presentata nella direttiva quadro dell’Unione europea (UE) sui rifiuti stabilisce che la prevenzione è la priorità fondamentale nella gestione dei rifiuti, seguita da riutilizzo, riciclaggio, recupero e smaltimento. Su questa base, gli Stati membri dovranno definire e presentare i propri programmi di prevenzione dei rifiuti entro la fine del 2013.

A tale scopo, l’agenzia federale tedesca dell’ambiente ha creato un database di azioni mirate per la prevenzione dei rifiuti, suddivise in 17 categorie, tenendo conto sia dei parametri economici sia degli sviluppi nel campo delle tecnologie ambientali. Il database, che conta un totale di 300 misure, vuole essere un riferimento per le autorità pubbliche a livello locale, regionale e nazionale.

Per quanto riguarda la promozione della progettazione ecocompatibile, ad esempio, il database presenta misure che sostengono le piccole e medie imprese (PMI) nello sviluppo di prodotti «verdi». Tra le varie azioni, un programma di consulenza ad Amburgo in cui le aziende ecoinnovative possono apprendere le conoscenze fondamentali da progettisti industriali e ingegneri di prodotto.

Nella categoria dedicata agli strumenti economici per la promozione dell’efficienza delle risorse, le misure presentate comprendono incentivi finanziari e imposte a sostegno dell'attuazione delle norme pertinenti. Ad esempio, il progetto «Material Input Tax» incoraggia una domanda inferiore di materie prime tramite la tassazione delle attività estrattive.

Per quanto riguarda gli indicatori di impatto ambientale, il database raccoglie esempi di iniziative tedesche e paneuropee, come l’elaborazione di un bilancio regionale dei rifiuti e una campagna per ridurre i rifiuti di 100 kg pro capite tramite semplici misure di prevenzione.

Non limitandosi a elencare centinaia di misure per la prevenzione dei rifiuti, l’agenzia ambientale formula anche raccomandazioni concrete per una loro rapida ed efficace attuazione.

Una politica orientata alla prevenzione non può avere successo senza il coinvolgimento di varie parti in causa: devono dunque essere sensibilizzati i produttori, che determinano in larga misura il design del prodotto, e i consumatori, a cui si richiede di adottare modelli di consumo a basso tenore di rifiuti. Ma anche questo, da solo, non basta.

Infatti, la riduzione dei rifiuti non può essere considerata un problema isolato: è assolutamente necessaria l’interazione di misure e strumenti diversi dal punto di vista giuridico, economico e tecnico. Lo sviluppo di prodotti ecoinnovativi più durevoli, l’impiego nella fase produttiva di materiali che comportano un livello ridotto di rifiuti e la promozione degli appalti pubblici verdi dovrebbero essere considerate azioni complementari, anziché attività indipendenti.

Il programma di ricerca ha dimostrato come esistano già molte misure ispirate ed efficaci per la prevenzione dei rifiuti: non è dunque necessario varare nuove iniziative, bensì favorire un buon coordinamento e attività di networking fra le misure esistenti.

Per ulteriori informazioni:

Informazioni correlate sul sito Web dell'ETAP: