
Un'iniziativa congiunta del ministero bulgaro per lo Sviluppo regionale e le opere pubbliche (MRDPW) e dell'UNDP ha fornito l'esperienza pratica per l'attuazione di un programma nazionale per il rinnovamento dei complessi residenziali. Una metà dei costi richiesti dalle azioni dimostrative è stata finanziata dall'MRDPW e dall'UNDP, l'altra metà è stata invece coperta direttamente dai proprietari (per un appartamento di dimensioni medie, parliamo di 2.000-3.000 euro).
Il progetto ha sviluppato e collaudato, per la prima volta in Bulgaria, un ciclo completo di azioni di ristrutturazione in complessi multifamiliari. Si è trattato, e questa è stata un'ecoinnovazione fondamentale dell'iniziativa, di convincere i proprietari residenti della necessità di agire all'unisono e contribuire a livello finanziario. In tutto, sono stati ammodernati o sono in corso di rinnovamento circa 50 edifici a Sofia e altre 10 città: riqualificare un edificio esistente, in modo da renderlo conforme agli standard di efficienza energetica, è infatti molto più conveniente che costruire un nuovo complesso di appartamenti. Ad aprile 2011, l'azione è stata scelta come vincitrice per la categoria «Living» degli European Sustainable Energy Awards.
I complessi residenziali, costituiti da prefabbricati, dominano gran parte del panorama della capitale bulgara Sofia, ma si ritrovano praticamente in qualsiasi centro urbano del paese. La maggior parte di queste abitazioni dispone di un pessimo isolamento: vennero infatti costruite decenni fa durante il regime socialista, quando le fonti energetiche nazionali ricevevano ampie sovvenzioni, una situazione che è rimasta immutata fino all'inizio degli anni '90. Attualmente, il 97% degli appartamenti appartiene a chi vi risiede.
«Verso la fine degli anni '90, la gente iniziò a ricevere bollette sempre più care. Dunque, aveva due possibilità: consumare il meno possibile e vivere nel disagio oppure optare per una soluzione definitiva, ad esempio rinnovare i singoli appartamenti per renderli più efficienti sotto il profilo energetico», afferma Tatyana Stoyanova, project manager del progetto dimostrativo.
Nel 2007, l'UNDP e l'MRDPW hanno iniziato a stimolare i proprietari a unire le forze per ammodernare gli edifici: in una cultura che non ha molta fiducia nell'azione congiunta, convincerli a remare nella stessa direzione per riqualificare i propri appartamenti, e conformarsi così ai moderni standard di efficienza energetica, è stata una vera e propria sfida.
Per identificare le priorità, gli organizzatori hanno svolto un sopralluogo di ogni edificio e stilato una serie di raccomandazioni per l'isolamento termico di pareti, tetti e piani interrati. Molti palazzoni avevano inoltre bisogno di nuove finestre e di modifiche al sistema di illuminazione delle aree comuni. La ristrutturazione, durante la quale i residenti hanno continuato ad abitare negli appartamenti, ha richiesto circa quattro mesi per edificio.
I risultati hanno ampiamente soddisfatto le aspettative: il 99% degli intervistati ha infatti riscontrato una diminuzione di almeno il 20% dei costi mensili per riscaldamento e acqua calda. Gli organizzatori sperano ora che il progetto serva da esempio per altri progetti di ammodernamento condotti da proprietari, non solo in Bulgaria, ma anche nel resto dell'Europa.
Per ulteriori informazioni:
Il progetto:
http://undp.bg/projects.php?id=1599
Ministero bulgaro per lo Sviluppo regionale e le opere pubbliche:
http://www.mrrb.government.bg/
UNDP Bulgaria:
http://obnovendom.com
European Sustainable Energy Awards 2011:
http://www.eusew.eu/awards-competition
Informazioni correlate sul sito Web dell'ETAP:
Una riduzione significativa delle emissioni a bassi costi è possibile:
http://ec.europa.eu/environment/etap/inaction/showcases/eu/331_it.html
Forum europeo sull'ecoinnovazione: Mercati per l'edilizia sostenibile:
http://ec.europa.eu/environment/archives/ecoinnovation2007/index.htm
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