Belgium

Lo sviluppo di biosurfattanti consente di ottenere prodotti per la pulizia più rispettosi dell’ambiente

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Il fabbricante di prodotti ecologici per la pulizia Ecover ha sviluppato un metodo innovativo per la creazione di biosurfattanti, grazie a un processo biochimico a bassa energia basato sulla fermentazione naturale.

I surfattanti sono l’ingrediente attivo della maggior parte dei prodotti per la pulizia domestica. In quanto agenti umidificanti, diminuiscono la tensione superficiale dei prodotti liquidi per la pulizia e contribuiscono alla loro efficacia. Tuttavia, i prodotti convenzionali per la pulizia utilizzano surfattanti creati a partire da sostanze petrolchimiche. La società belga Ecover ha sviluppato un processo produttivo innovativo, a basso consumo di energia, per la produzione di biosurfattanti da materie prime naturali e rinnovabili.

Dato che il 70% degli ingredienti utilizzati nei surfattanti tradizionali deriva da combustibili fossili, tali prodotti sono sostanzialmente non rinnovabili. Per questo motivo, Ecover utilizza soltanto surfattanti rinnovabili, ottenuti dalle piante. Tuttavia, il metodo di produzione sia dei surfattanti petrolchimici che di quelli ottenuti dalle piante richiede un processo chimico che prevede temperature e pressioni elevate. In genere, per la produzione occorrono temperature che raggiungono i 100°C e pressioni tra i 2 e i 5 bar, con conseguente consumo energetico elevato.

Risparmio energetico grazie a processi naturali

Il processo innovativo di Ecover si avvale di uno speciale «bioreattore» per la produzione di cellule del lievito, che la società raccoglie per creare i suoi biosurfattanti. Il processo avviene a bassa temperatura (30°C) e richiede esclusivamente la pressione atmosferica ambiente, consentendo in tal modo notevoli risparmi energetici. Inoltre, dato che gli ingredienti dei biosurfattanti si possono reperire a livello locale, si ottiene un ulteriore risparmio in termini di emissioni e di energia.

Dopo aver impiegato 7 anni e 50.000 ore di manodopera per sviluppare questo processo, Ecover ha brevettato l’uso dei biosurfattanti ottenuti a bassa energia nei prodotti per la pulizia e il lavaggio. Il processo è utilizzato a livello commerciale dall’aprile 2009.

Nella rosa dei candidati al successo

Il processo sviluppato da Ecover per la produzione di biosurfattanti è stato inserito nella rosa dei candidati ai premi EBAE (European Business Awards for the Environment) 2010. Si è classificato tra i 10 finalisti su un totale di 141 candidature, un numero record per il concorso. L’EBAE, manifestazione inaugurata nel 1987, premia e promuove i pionieri dell’innovazione a favore dell’ambiente. Ecover è stata, inoltre, una delle tre vincitrici dei premi Belgian Business Awards for the Environment 2009 per il suo processo di produzione dei biosurfattanti.

Maggiori informazioni:

Ecover:
http://www.ecover.com

European Business Awards for the Environment:
http://www.ebae.eu

«Jury names EBAE 2010 finalists» Newsletter EBAE n. 9:
http://ec.europa.eu/environment/awards/downloads/ebae_newsletter_issue09.pdf

«Janssen Pharmaceutica, Ecover en Umicore winnen de Belgian Business Awards for the Environment 2009» Belgian Business Awards for the Environment 2009:
http://www.businessandsociety.be/nl/activiteiten/belgian-business-awards-for-the-environment

Informazioni correlate sul sito Web dell’ETAP:

«A successful Danish project shows how cleaner products can be developed in co-operation with suppliers»:
http://ec.europa.eu/environment/etap/inaction/pdfs/nov06_cooperation_suppliers_dk.pdf

Una tradizione nell’ambito della produzione ecologica

Da 30 anni, Ecover crea prodotti di pulizia efficaci con un impatto assolutamente minimo sull’ambiente. Lo sviluppo del processo di produzione dei biosurfattanti è solo uno dei segnali tangibili dell’impegno dell’azienda a favore della ricerca di nuovi prodotti e tecniche. La sede di Ecover, inaugurata nel 1992, si trova a Malle (Belgio) ed è stata il primo stabilimento ecologico al mondo. Costruito interamente con materiali riciclati o riciclabili, lo stabilimento ha un tetto ricoperto di erba che funge da isolante. Inoltre, le acque reflue sono distribuite in tutto lo stabilimento da una pompa a mulino per essere riutilizzate.