• Versione stampabile

Come dare nuova linfa alle PMI

24/11/2011

  • Regno Unito
765_it.html

Esperti nell’impiego efficiente delle risorse stanno aiutando un gruppo selezionato di PMI dell’Inghilterra orientale a innovare, proteggere l’ambiente, tagliare i costi e migliorare la competitività rurale.

Un pub locale può risparmiare attorno ai 3.800 euro l’anno, e 13,6 tonnellate di emissioni di CO2, usando il calore recuperato da un frigo cantina per scaldare l’acqua, con un investimento totale di soli 3.500 euro circa. Questa affermazione, contenuta in un tweet pubblicato sul sito Web del progetto REV ACTIVE, esprime l’essenza della proposta. Lo scopo del progetto è consentire alle piccole e medie imprese (PMI) nella regione del Norfolk di sfruttare meglio le risorse per ridurre i costi e l’impatto ambientale.

Il progetto, della durata di tre anni, è stato varato lo scorso autunno dal distretto di Breckland come proseguimento dell’iniziativa multimilionaria Rural Enterprise Valley (REV), che nel corso dei tre anni precedenti ha conferito un nuovo dinamismo ai settori ingegneristico e degli sport motoristici della regione, molto noti a livello mondiale.

La prova forse più evidente del successo di REV ACTIVE è rappresentata dal fatto che comunità nel Nord Est e nelle East Midlands dell’Inghilterra stanno proponendo programmi simili per un valore di circa 11 milioni di euro. Il progetto è inoltre alla ricerca di partner nell’Unione europea.

La produttività delle materie prime sta diventando un fattore chiave per la competitività: secondo un’indagine Eurobarometro del 2011, il 75 % delle aziende europee ha rilevato un aumento nei costi delle materie prime negli ultimi cinque anni e il 90 % si attende ulteriori maggiorazioni. Molte imprese ritengono che la risposta si trovi nell’eco-innovazione, un aspetto messo in rilievo da case study tedeschi, che rivelano come quasi la metà delle 700 imprese manifatturiere analizzate abbia risparmiato in media 200.000 euro con costi di investimento inferiori a 10.000 euro. Nel Regno Unito, le opportunità di risparmio legate a un impiego efficiente delle risorse erano stimate intorno a 65 miliardi di euro nel 2009. Il potenziale è ancora più elevato per le PMI di quanto non lo sia per le grandi aziende.

«Realisticamente, la maggior parte dei benefici finanziari e ambientali deriva dall’impiego efficiente delle risorse», sostiene il responsabile di progetto Simon Best. Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), che cofinanzia REV ACTIVE, agisce in questa direzione nel tentativo di promuovere uno sviluppo economico a basse emissioni di carbonio.

Non vengono tuttavia trascurati altri aspetti dell’impatto ambientale delle aziende: oltre a puntare a un aumento annuo del 10-20 % nell’efficienza energetica, REV ACTIVE ritiene anche di poter aiutare le PMI a utilizzare più efficacemente le risorse idriche (fino al 25 %).

Un approccio proattivo

REV ACTIVE si distingue da altri progetti per il suo approccio proattivo: invece di mettere a disposizione grandi quantità di informazioni e strumenti di autosostegno lasciando che siano le aziende a servirsene, collabora direttamente con 400 PMI, analizzandone l’uso delle risorse e guidandole attraverso le azioni da intraprendere per migliorare.

Una di queste aziende è Warren Services, operante nel campo dell’ingegneria, che punta a risparmiare 50 tonnellate di CO2 e 23.000 euro l’anno, con un periodo di ammortamento di soli due anni per l’investimento iniziale. L’impresa sta installando attrezzature per ridurre al minimo l’uso di elettricità, come ottimizzatori di potenza e illuminazione a LED.

«È stato estremamente utile avere un team di professionisti che analizzava la nostra attività da ogni punto di vista e identificava significative possibilità di risparmio in aree che non avevamo preso in considerazione», afferma l’amministratore delegato Richard Bridgman. I benefici che ne deriveranno si sommeranno ai molti già ottenuti dall’azienda, che ora ricicla il 95 % dei propri rifiuti.

Anche altre imprese stanno traendo vantaggio dal sostegno di REV ACTIVE. Colchester Print, ad esempio, risparmia 8.200 euro l’anno per aver ridotto del 70 % i rifiuti destinati alle discariche e aver generato nuovi profitti attraverso il riciclaggio della carta. Brian Turner Furniture, produttore di arredi da cucina, risparmia 6.800 euro l’anno utilizzando un impianto di riscaldamento a biomasse alimentato a segatura e altri rifiuti lignei.

Le aziende vengono selezionate non solo sulla base dei criteri generali del FESR, ma anche su quelli, più dettagliati, di REV ACTIVE, che includono le dimensioni, il settore, la sede e addirittura la quantità di calore sprecata, calcolata sulla base di dati termografici.

Il fine è identificare le aziende che mostrano maggiore propensione e capacità di investire nell’impiego efficiente delle risorse e che presentano al contempo un buon margine di miglioramento. Tra i consigli forniti si annoverano l’ottimizzazione del riscaldamento e dell’illuminazione, una più adeguata gestione dei rifiuti e l'installazione di impianti fotovoltaici. REV ACTIVE presenta ogni soluzione unitamente a un’analisi dei costi e mette a disposizione un consulente dedicato per tutti i tre anni di durata del progetto. I consulenti aiutano ad assegnare le responsabilità, a stabilire gli obiettivi, a monitorare i progressi e ad accedere ai fondi.

Un partenariato per ottenere fondi

REV ACTIVE dispone di un budget limitato da distribuire sotto forma di sovvenzioni e ha perciò dato vita a un partenariato con la banca Lloyds TSB, al fine di facilitare l’accesso ai prestiti per finanziare gli investimenti pianificati nell’impiego efficiente delle risorse. La banca utilizza le relazioni di REV ACTIVE per valutare le richieste di mutuo aziendale più interessanti. Non è necessariamente alla ricerca di periodi di ammortamento brevi (più lunga è la durata del mutuo, maggiore è il tasso di interesse applicabile), ma deve avere la certezza che il piano aziendale sia realistico e basato su solidi presupposti scientifici.

Le banche sono molto interessate a investimenti che possono rendere i loro clienti più resilienti all’aumento dei prezzi energetici, spiega Best. Sono sotto pressione da parte di governi e azionisti perché sostengano iniziative a basse emissioni di carbonio da un lato e offrano un numero maggiore di prestiti alle piccole imprese, al fine di alimentare la crescita, dall’altro. Ora, quando i clienti esprimono curiosità verso l’impiego efficiente delle risorse, le energie rinnovabili o i programmi per la riduzione delle emissioni, Lloyds TSB consiglia loro di affidarsi a REV ACTIVE.

Finora, il progetto ha offerto circa 95.000 euro in piccole sovvenzioni a fronte di un contributo del settore privato di 1,3 milioni di euro. Questi dati si riferiscono alle prime 163 revisioni aziendali completate, che hanno registrato risparmi annuali pari a 2,1 milioni di euro e a oltre 8.700 tonnellate di carbonio. È stato speso circa un quinto del denaro. Entro la fine del 2011, si prevede che i risparmi annuali supereranno i 430.000 euro e gli 1,1 milioni di tonnellate di CO2. REV ACTIVE ritiene che il 40-60 % degli investimenti del settore privato sia verosimilmente finanziato da crediti bancari.

«REV ACTIVE ha dimostrato che è possibile collegare direttamente i fondi strutturali dell’UE agli investimenti del settore privato nell'efficienza delle risorse nelle aziende», spiega Best, che rileva come l'interesse mostrato dal settore privato sia maggiore del previsto. REV ACTIVE richiede un impegno minimo da parte del settore pubblico in un momento in cui questo è comunque sempre meno disponibile.

Oltre a un sostegno diretto nella ricerca di fondi, il progetto offre alle aziende la possibilità di acquistare tecnologie ecologiche, come l'illuminazione a LED, con una spesa contenuta. Grazie alla collaborazione con AF Affinity, il più importante gruppo d’acquisto del Regno Unito, è in grado di negoziare il prezzo più basso possibile per migliaia di prodotti e servizi ambientali.

Priorità alle azioni a basso costo

REV ACTIVE aiuta le PMI a ottenere il massimo da ciò che hanno già a disposizione. L’attenzione è rivolta ad azioni a basso costo con un periodo di ammortamento breve, benché l’iniziativa sia rivolta anche a un sottoinsieme di imprese interessate a risparmi a lungo termine che includono processi di riprogettazione, appalti più sostenibili e innovazioni di prodotto. Ciò di solito prevede il coinvolgimento di terzi prestatori di servizi specializzati.

Best è convinto che il progetto abbia dalla sua una grande tempestività, considerato che il sostegno governativo si fa sempre meno incisivo a causa della crisi economica in corso: «È probabile che entro la fine del 2011 riesca a controbilanciare la significativa riduzione del sostegno fornito alle aziende locali». Un aspetto del progetto che l'attuale congiuntura economica ha ostacolato è la creazione di occupazione: i posti di lavoro mantenuti sono stati molti di più di quelli creati. Secondo Best, questo è dovuto anche al fatto che la creazione di posti di lavoro «verdi» tende a verificarsi nel settore dei servizi e dei beni ambientali a basse emissioni di carbonio dove è possibile stimolare l’innovazione e la crescita.

Tuttavia, nonostante le difficoltà economiche, o forse proprio grazie al valore che assume a causa di queste ultime, il progetto REV ACTIVE è attivo e fiorente.

Per ulteriori informazioni