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Una politica di coesione più «verde» tramite l'ecoinnovazione

03/10/2011

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Un recente studio condotto da WWF Germania suggerisce che una maggiore enfasi sull’ecoinnovazione nella politica di innovazione regionale dell’UE potrebbe aumentare considerevolmente le risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) destinate all'ambiente.

A gennaio 2011, la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione in cui si richiedeva a Stati membri e regioni dell'UE di fare un maggior ricorso ai fondi di coesione per finanziare progetti a favore della crescita sostenibile. Obiettivo della comunicazione era sottolineare il ruolo chiave della politica di coesione, che rappresenta un terzo del bilancio complessivo dell’UE (347 miliardi di euro nel periodo 2007-2013), nell’assicurare l’efficace attuazione degli aspetti relativi alla crescita sostenibile della strategia Europa 2020.

Nell’attuale periodo di programmazione, circa il 30 % dei fondi di coesione è stato destinato a interventi a sostegno della crescita sostenibile. Tuttavia, un recente studio commissionato da WWF Germania suggerisce che tale quota potrebbe essere significativamente aumentata se una maggior percentuale dei fondi stanziati per l’innovazione fosse convogliata verso l'ecoinnovazione.

Finanziamenti della politica di coesione ed ecoinnovazione in Germania

La Germania riceverà 26,4 miliardi di euro in finanziamenti della politica di coesione dal 2007 al 2013, di cui 16,1 miliardi provenienti dal FESR (il più ampio tra i fondi in esame). Le spese legate allo sviluppo sostenibile rappresentano circa il 19 % di questi stanziamenti, mentre il 48 %, ovvero circa 7,8 miliardi di euro, è riservato all’innovazione.

Lo studio del WWF suggerisce che questo budget per l’innovazione abbia un potenziale inutilizzato in termini di raggiungimento di importanti obiettivi ambientali e che le risorse legate allo sviluppo sostenibile potrebbero essere significativamente aumentate se la politica di innovazione del FESR in Germania adottasse un orientamento ambientale più deciso, riservando un’attenzione molto maggiore all’ecoinnovazione.

Attualmente, la politica di innovazione del FESR in Germania si concentra sullo sviluppo e sull'attuazione generali di nuove idee, conoscenze e tecnologie in prodotti commercializzabili, nonché su processi e soluzioni efficienti in grado di competere sul mercato mondiale. Anche se questo approccio potrebbe essere produttivo in termini di efficienza, lo studio segnala che, a causa della mancanza di obiettivi ambientali concreti, il suo potenziale ecoinnovativo è attualmente sottoutilizzato.

Nonostante questa assenza di obiettivi ambientali, un’analisi del sostegno all’innovazione assicurato dal FESR in Germania mostra che i suoi programmi operativi si rivolgono a tutti i settori, i mercati guida e le tecnologie del futuro rilevanti sotto il profilo ambientale. Tuttavia, non sono disponibili indicazioni sulla quota di finanziamenti stanziati per le suddette aree né sul loro effettivo contributo all'ecoinnovazione.

Per superare il problema, è stata condotta un’analisi di ecoefficienza dei diversi settori economici ed è stato eseguito un confronto con l'uso effettivo delle risorse finanziarie nell'ambito del FESR in Germania. L'analisi evidenzia quali settori hanno un rendimento insufficiente e dunque un’urgente necessità di ecoinnovazione e mostra fino a che punto questi settori critici stanno beneficiando dei finanziamenti del FESR.

Obiettivo: i settori energetico e biotecnologico

I risultati mostrano che l’ecoefficienza varia in misura significativa tra un settore e l'altro: il comparto dell’approvvigionamento energetico ha il tasso di ecoefficienza più basso e dunque un impellente bisogno di finanziamenti. Nonostante su questo settore si concentri una serie di programmi del FESR (utilizzo di energie rinnovabili, ricerca in materia di tecnologie energetiche e misure per aumentare l’efficienza energetica), a esso è attualmente destinata solo una piccola percentuale del budget, pari a circa il 3,3 % dei finanziamenti disponibili, ovvero solo lo 0,2 % dei fondi effettivamente utilizzati entro la fine del 2008.

Sono stati individuati vari strumenti che potrebbero essere utilizzati per promuovere l’ecoinnovazione nel settore energetico. Anche procedure di selezione dei progetti tramite concorso potrebbero contribuire a migliorare la definizione di obiettivi in materia di ecoinnovazione, l'attuazione dei progetti e la trasparenza delle procedure. Inoltre, in futuro, si raccomandano l’allineamento dei finanziamenti del FESR con i principi guida dell’approvvigionamento di energia sostenibile e la misurazione dei progressi sulla base di criteri oggettivi, come la quantità di energia risparmiata o generata da risorse rinnovabili.

Un altro settore dal considerevole potenziale ecoinnovativo individuato dallo studio è quello della biotecnologia bianca o industriale (BTI). L’analisi suggerisce che gli obiettivi ambientali godano di una considerazione soltanto marginale nell’attuale promozione della BTI nell’ambito del FESR, a detrimento dei potenziali benefici per l’ambiente e il clima.

Lo studio propone quindi una serie di criteri essenziali per la promozione dell’ecoinnovazione nella BTI, tra cui il collegamento tra finanziamenti e obiettivi ambientali specifici e l'assegnazione della priorità ai progetti in grado di garantire miglioramenti ambientali radicali.

Promuovere i trasporti sostenibili

Secondo lo studio, quello dei trasporti è un comparto con le potenzialità per una maggiore attenzione all'ambiente e all’ecoinnovazione. Per il settore dei trasporti in Germania nel periodo 2007-2013 sono stati stanziati oltre 3 miliardi di euro in finanziamenti del FESR, ovvero il 18,75 % del budget complessivo. Attualmente, tuttavia, solo un terzo di essi è collegato all’ambiente. Per contro, almeno 2 miliardi (oltre il 63 % del budget) risultano stanziati per la costruzione e la manutenzione di strade e autostrade.

Si consiglia dunque di riorientare i finanziamenti per assicurare una maggiore attenzione ai trasporti sostenibili. In particolare, il WWF sottolinea la necessità di maggiori investimenti in tecnologie per la mobilità sostenibile, specialmente i sistemi di propulsione alternativi (come carburanti prodotti da biomasse e sistemi elettrici e ibridi), nella costruzione e nell'ampliamento di sistemi logistici efficienti per il trasporto merci e nello sviluppo di infrastrutture di trasporto verdi.

Il WWF conclude che il contributo del FESR alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile in Germania potrebbe essere aumentato in modo decisivo integrando requisiti in materia di ecoinnovazione nelle varie misure di finanziamento. Dall’analisi emerge che i finanziamenti del FESR sono attualmente concentrati solo in minima parte sull’ecoefficienza industriale e che, quando lo sono, ad esempio nel settore energetico, ne è disponibile solo una piccola quota.

FESR ed ecoinnovazione dopo il 2013

In riferimento alla politica di coesione dopo il 2013, il WWF elabora una serie di raccomandazioni per promuovere gli investimenti in crescita sostenibile ed ecoinnovazione, fra cui:

  • un maggior impegno per la realizzazione di obiettivi per un'economia sostenibile, in particolare in materia di protezione del clima, all’interno di regolamenti, linee guida e altre disposizioni normative a livello dell’UE;
  • un migliore coordinamento tra i finanziamenti del FESR e le strategie europee e nazionali per lo sviluppo sostenibile e la protezione del clima, l'ecoefficienza, le tecnologie ambientali ecc.;
  • un sostegno rafforzato alle idee per l'ecoinnovazione intelligente collegato a requisiti specifici di protezione del clima e dell'ambiente;
  • una maggiore attenzione nell’assegnazione dei finanziamenti a settori con il maggior potenziale di ecoefficienza;
  • un aumento della quota delle risorse specificamente assegnate a misure direttamente collegate a energia e clima; and
  • lo sviluppo di criteri di qualità per la selezione dei progetti, nonché per il monitoraggio e la valutazione dei risultati che soddisfano i nuovi requisiti.

Il WWF avverte inoltre che le politiche tedesche ed europee nel campo della sostenibilità e dell’ecoinnovazione non dovrebbero porre un'enfasi eccessiva sull’ecoefficienza a spese dei concetti di sufficienza e coerenza. Un approccio di questo tipo, si sottolinea, rischierebbe di far perdere di vista il livello critico del consumo di energia e materie prime, nonché delle emissioni totali.

In questo contesto, il WWF sostiene la necessità di adottare un concetto integrato di sviluppo sostenibile che promuova non solo un maggiore impiego ecoefficiente delle risorse, ma anche la sostituzione delle materie prime e delle fonti energetiche non rinnovabili con alternative rinnovabili collegate a processi di riciclaggio, nonché l’applicazione dell'autolimitazione sociale, laddove possano essere raggiunti limiti critici.

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