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Sudafrica e UE rafforzano la cooperazione in materia di carbone pulito

28/07/2011

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Il Sudafrica e l’UE hanno avviato una stretta cooperazione nel campo della tecnologia del carbone pulito e della cattura e stoccaggio del carbonio, con un gruppo di lavoro congiunto per la facilitazione degli scambi a livello di R&S.

Il carbone continua a essere un’importante fonte di energia sia per l’Unione europea, sia per il Sudafrica. Tuttavia, entrambe le parti sono pienamente consapevoli delle pressanti preoccupazioni relative al cambiamento climatico. Poiché il carbone rappresenta anche una delle principali fonti di CO2, l’UE e il Sudafrica sono accomunate dall’interesse di ridurre l’impronta di carbonio derivante dalla combustione del carbone. Per questo motivo, lo sviluppo della tecnologia del carbone pulito (CCT) e della cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) sono aspetti di fondamentale importanza.

Nel corso del 2008, entrambe le parti si sono impegnate a collaborare al fine di trovare la soluzione migliore a questo problema energetico. Per assicurare la cooperazione nei settori del carbone, delle tecnologie del carbone pulito e della cattura e stoccaggio del carbonio è stato istituito un gruppo di lavoro, presieduto congiuntamente dal Ministero dei minerali e dell’energia del Sudafrica e dalla Direzione Generale dell’Energia e dei trasporti della Commissione europea. Esso si inserisce nel quadro del Partenariato strategico tra UE e Sudafrica e del più ampio Accordo per il commercio, lo sviluppo e la cooperazione.

Nell’aprile del 2008 si è svolto a Città del Capo un incontro inaugurale dove i funzionari di entrambe le parti e i rappresentanti di industrie e istituti di energia interessati si sono riuniti dando vita al forum ideale per uno scambio di informazioni sui diversi aspetti della politica energetica e dell’utilizzazione del carbone.

Vertice UE - Sudafrica

Nel corso del vertice, particolare attenzione è stata dedicata alla cattura e allo stoccaggio del carbonio; da ciò è nata la proposta di istituire un centro d’eccellenza per il CCS in Sudafrica, con l’auspicio che tale istituzione possa condurre ad una maggiore cooperazione sul tema di cattura e stoccaggio del carbonio e, eventualmente, alla costruzione di un impianto di dimostrazione.

In seguito al successo dell’incontro iniziale del gruppo di lavoro, un secondo incontro ha avuto luogo a Bruxelles a metà del 2008. Inoltre, in occasione del primo vertice della storia UE-Sudafrica, tenutosi il 25 luglio 2008 a Bordeaux, la Francia ha sottolineato che i temi di CCT e CCS erano prioritari per la strategia energetica congiunta. Il tema del carbone ha altresì dominato il capitolo dedicato all’energia all’interno della conseguente relazione, circa “l’attuazione del partenariato strategico tra Sudafrica e UE e le priorità per la cooperazione futura”.

Cooperazione nell’ambito del 7PQ

Il carbone pulito e le tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio sono due delle aree di ricerca e sviluppo in materia energetica previste dal Settimo Programma Quadro (7PQ) di ricerca e sviluppo tecnologico dell’UE, e rappresentano un’opportunità per il Sudafrica per incrementare la propria partecipazione alle attività in ambito energetico promosse dal 7PQ. Il Sudafrica è uno dei paesi terzi di maggior successo tra quelli partecipanti al 7PQ, che conta già 70 membri, sulla scia dei quasi 130 raggiunti nel 6PQ.

Grazie alla cooperazione politica, economica e allo sviluppo, il Sudafrica e l’UE hanno avviato un solido partenariato, in particolare nel campo della scienza e della tecnologia. A partire dall’Accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica del 1996, i ricercatori sudafricani hanno contribuito ai programmi quadro di ricerca dell’UE. Nato dal 6PQ, il programma UE-SA per il progresso scientifico e tecnologico (ESASTAP), attuato dal Ministero di Scienza e Tecnologia (DST) sudafricano e finanziato dalla Commissione europea, rappresenta l’iniziativa di sostegno alla cooperazione bilaterale per il Sudafrica nell’ambito del 7PQ.

Tale programma consente agli scienziati e alle istituzioni dell’UE e del Sudafrica di esplorare congiuntamente nuove aree scientifiche e tecnologiche emergenti. Insieme alla sicurezza energetica, la ricerca e l’innovazione energetica sono state definite come prioritarie per la cooperazione scientifica e tecnologica del Sudafrica con l’UE.

Potenziare la cooperazione

Nel quadro di questo processo di cooperazione, ESASTAP ha ospitato un evento speciale nella sede della missione diplomatica del Sudafrica presso l’Unione europea a Bruxelles, nell’aprile del 2008, ponendo un accento particolare sul potenziamento della cooperazione tra Sudafrica e UE nei campi specializzati della tecnologia del carbone pulito e della cattura e stoccaggio del carbonio.

“L’obiettivo principale dell’evento era quello di sensibilizzare la comunità europea di R&S circa il potenziale della cooperazione con il Sudafrica nel campo delle tecnologie del carbone pulito, in particolare nell'ambito del 7PQ e con riferimento al CCS,” spiega Daan du Toit, Alto rappresentante del Ministero di scienza e tecnologia del Sudafrica presso l’UE. In seguito all’evento, le parti interessate hanno contattato l’Istituto Nazionale sudafricano per la Ricerca Energetica (SANERI), punto di riferimento nazionale del Sudafrica per la ricerca in campo energetico nell’ambito del 7PQ.

Secondo du Toit, questi contatti hanno incitato le organizzazioni sudafricane ad elaborare progetti da sottoporre in occasione del recente bando del 7PQ, con scadenza il 25 novembre 2008, per la presentazione di proposte nel campo dell'energia. Molte di queste proposte si concentravano in particolare sulla cattura e lo stoccaggio del carbonio.

A proposito della sempre crescente cooperazione tra le due parti, du Toit ha affermato che: “Il Ministero di Scienza e Tecnologia del Sudafrica e la Direzione Energia della Direzione Generale della Ricerca della Commissione europea hanno avviato un dialogo in materia di ricerca energetica, condotto in particolare tramite riunioni in videoconferenza tra gli esperti interessati, con l’obiettivo di identificare le migliori opportunità per una ricerca in campo energetico vantaggiosa per entrambe le parti e meccanismi che sostengano tale cooperazione.”

Il tema della tecnologia del carbone pulito ricopre una particolare importanza all'interno di questo dialogo e ha determinato, nel novembre del 2008, la partecipazione di esperti sudafricani all'assemblea generale della Piattaforma tecnologica europea per le centrali elettriche a combustibili fossili a emissioni zero (ETP-ZEP).

“La sfida chiave in tutti settori del Programma Quadro è quella di identificare, in un determinato bando, le aree di importanza per il Sudafrica, aree nelle quali le competenze del Paese possano apportare un valore aggiunto alla ricerca e all’innovazione europea, e stabilire quindi un collegamento tra i gruppi sudafricani e i consorzi europei per l’elaborazione delle proposte,” spiega du Toit, aggiungendo che il Sudafrica lo ha già fatto per molti anni con grande successo in vari settori ed è adesso determinato a ripetere tale esperienza nel campo dell’energia.

Per ulteriori informazioni

  • Programma UE-Sudafrica per il progresso scientifico e tecnologico (ESASTAP): http://www.esastap.org.za English

    South Africa National Energy Research Institute (SANERI): http://www.saneri.org.za English

    Vertice Unione europea – Sudafrica, Bordeaux, luglio 2008: http://www.ue2008.fr/PFUE/lang/en/accueil/PFUE-07_2008/PFUE-25.07.2008/sommet_union_europeenne__afrique_du_sud_20784 English

    Piattaforma tecnologica europea per le centrali elettriche a combustibili fossili a emissioni zero (ETP-ZEP): http://www.zero-emissionplatform.eu/ English

Informazioni relative all'argomento sul sito Web EcoAP

  • South Africa National Energy Research Institute (SANERI): http://www.saneri.org.za English

    Vertice Unione europea – Sudafrica, Bordeaux, luglio 2008: http://www.ue2008.fr/PFUE/lang/en/accueil/PFUE-07_2008/PFUE-25.07.2008/sommet_union_europeenne__afrique_du_sud_20784 English

    Piattaforma tecnologica europea per le centrali elettriche a combustibili fossili a emissioni zero (ETP-ZEP): http://www.zero-emissionplatform.eu/ English

Tecnologia del carbone pulito

Le centrali elettriche a carbone continuano a rappresentare una fonte primaria per la produzione di energia elettrica in tutto il mondo, inoltre esse dispongono di un considerevole potenziale di incremento dell’efficienza e di riduzione delle emissioni. Questo tema è pertanto considerato come una priorità chiave per la ricerca nell’ambito del 7PQ.

  • Potenziamento dell’impegno in materia di carbone pulito volto a produrre carbone trattato chimicamente, purificato dai minerali potenzialmente dannosi per l’ambiente;
  • Le tecnologie del carbone pulito assicurano, tramite un processo di lavaggio chimico, la rimozione di diossido di zolfo, ossidi di azoto ed emissioni di particolato dal processo di combustione del carbone;
  • Il carbone pulito non rimuove la CO2 dal fumo in seguito alla combustione, ma ne riduce invece il livello di emissioni, nonostante siano state sviluppate tecnologie per la cattura e lo stoccaggio di CO2;
  • Le sfide attuali includono l'attuabilità economica, una minore quantità di rifiuti ed emissioni più pulite.

Per ulteriori informazioni:

http://cordis.europa.eu/fp7/energy/about6_en.html English