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Una mappa sulla new economy per tracciare e incoraggiare la sostenibilità nel mondo

29/04/2013

  • Efficienza delle risorse,
  • Efficienza energetica,
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Chiunque sviluppi un progetto che può contribuire in qualche modo all'emergere della green economy in Europa può adesso metterlo in risalto grazie ad una mappa interattiva online creata dal New Economics Institute (NEI) di Cambridge in Massachusetts e dalla New Economics Foundation (NEF), think tank del Regno Unito.

Grazie a questa mappa interattiva è possibile trovare oltre 500 organizzazioni in tutto il mondo impegnate in qualche forma di cosiddetto “pensiero innovativo”, ovvero di nuovi modi per promuovere attività produttive più sostenibili. Nelle intenzioni dei due centri NEI e NEF, la mappa “costituisce un quadro concettuale utile a definire concretamente la new economy e un forum a disposizione della comunità, organizzazioni e singoli individui dove possono essere condivise informazioni e pratiche virtuose. In questo modo, replicare in altre parti del mondo i progetti economici di maggior successo diventa più facile”.

Secondo i due centri, con “new economy” si intende un sistema che “crea benessere e giustizia sociale senza avvicinare pericolosamente lo sfruttamento delle risorse della Terra al punto di rottura”. Secondo loro, il passaggio a una nuova economia è essenziale perché l'attuale sistema produttivo è insostenibile e concentra i profitti dell'intera economia nelle mani di pochi individui.

La mappa interattiva creata raggruppa i progetti in nove categorie:

  • Modelli e sistemi metrici: nuovi indicatori e sistemi di misura e analisi del progresso umano
  • Cittadini e comunità: progetti che si occupano di economie locali che cercano di rendere le comunità più flessibili
  • Finanza: esplorazione di nuovi metodi di accesso al credito per comunità e Pmi, soprattutto per progetti che perseguono obiettivi sia economici che sociali ed ambientali
  • Giustizia globale: lotta senza tregua alla povertà e miglioramento generale della qualità di vita
  • Governance: strutture di governance quadro che promuovono la giustizia sociale e la sostenibilità
  • Valuta: nuovi modi per le persone di scambiarsi beni e servizi
  • Imprenditoria e proprietà: sistemi di proprietà dei mezzi di produzione di beni e servizi più equi
  • Economie locali: sostegno alle comunità affinché siano in grado di soddisfare autonomamente i propri bisogni attraverso la produzione locale
  • Beni comuni: nuove idee sull'utilizzo sostenibile dei beni pubblici come le risorse naturali e culturali

Un esempio di iniziativa europea che troviamo nella mappa NEI/NEF è quello di Ecopower, cooperativa belga basata a Berchem che grazie ai fondi messi a disposizione da 40mila membri finanzia progetti che producono energia rinnovabile. La cooperativa cerca di trarre un profitto concreto dalla vendita dell'energia che produce ma questo non va a detrimento dei propri obiettivi sociali ed ambientali. Anche per questo, il guadagno massimo per i suoi membri ha un tetto del 6% totale.

Questa mappa, chiamata “Global Transition to a New Economy” (Mappa per una transizione ad una nuova economia) è il frutto del progetto “Global Transition 2012” (Transizione globale 2012) che ha come scopo quello di mettere tutti gli ideatori di simili innovazioni attorno ad un tavolo per sviluppare al massimo il concetto di “new economy”. Questo progetto ha visto la pubblicazione di 11 rapporti speciali, su argomenti che vanno dalla riforma dei mercati finanziari alla gestione pensata delle risorse naturali, utilizzati per la preparazione della Conferenza sullo sviluppo sostenibile di Rio+20 del giugno 2012.

Per ulteriori informazioni

  • Global Transition to a New Economy map: http://gtne.org English

    Global Transition 2012: http://globaltransition2012.org/ English