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I piani della Polonia per l'ambiente e l'ecoinnovazione nell'UE

24/11/2011

  • Interviste a esperti
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La Polonia, che detiene la presidenza dell'Unione europea nella seconda metà del 2011, considera l'ecoinnovazione assolutamente fondamentale per molti degli obiettivi ambientali ai vertici dell'agenda europea.

Le sue priorità in campo ambientale, afferma Magda Sikorska, portavoce del ministero dell'Ambiente polacco, sono il cambiamento climatico, la biodiversità, l'efficienza nell'impiego delle risorse e i preparativi per la conferenza Rio+20 che si terrà nel 2012.

Cosa spera di ottenere la presidenza polacca per ciascuna delle sue priorità in campo ambientale?

Per quanto riguarda il cambiamento climatico, il Consiglio intende attivarsi sul fronte pratico rafforzando la posizione dell'UE quale leader dei negoziati internazionali sul clima. La presidenza farà tutto ciò che è in suo potere per compiere progressi verso il raggiungimento di un accordo unico, globale e legalmente vincolante alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima che si svolgerà a Durban (Sud Africa).

Uno dei principali ostacoli che l'UE dovrà superare per arrestare la perdita di biodiversità entro il 2020 è reperire i fondi per attuare il suo piano d'azione sulla biodiversità. Su questo tema, la presidenza intende condurre discussioni che potrebbero contribuire ai lavori inerenti al prossimo bilancio dell'UE per il periodo 2014-2020 e al nuovo fondo LIFE+.

Sul versante dell'efficienza nell'impiego delle risorse, la presidenza intende concentrarsi su un approccio trasversale, ponendo un'enfasi particolare sul prolungamento del ciclo di vita dei prodotti, sull'efficienza energetica, su produzione e consumo verdi e sul rafforzamento dei mercati per il riutilizzo e il riciclaggio. La presidenza promuoverà il dialogo intracomunitario in vista della conferenza Rio+20 nel 2012.

Quali sono i progetti della Polonia per l'efficienza nell'impiego delle risorse?

Quella relativa all'efficienza nell'impiego delle risorse è un'iniziativa faro della strategia Europa 2020 per la crescita e l'occupazione. La necessità di svincolare la crescita economica dal degrado dell'ambiente naturale, inoltre, rende l'efficienza nell'impiego delle risorse uno dei fondamenti della politica di tutela ambientale, e dovrebbe pertanto entrare a far parte del Settimo programma di azione per l'ambiente.

Il consumo intensivo di risorse da parte dei paesi dell'UE e l'elevata dipendenza dalle importazioni di materie prime costituiscono una minaccia alla sicurezza delle risorse dell'Europa. Il nostro obiettivo deve dunque essere una gestione delle risorse più sostenibile: dobbiamo darci da fare per scindere consumi e crescita economica e ridurre l'influenza di quest'ultima sull'ambiente.

Quale ruolo ha l'innovazione nel favorire il raggiungimento degli obiettivi economici e ambientali dell'Europa?

L'obiettivo dell'innovazione tecnologica, come definito nella strategia Europa 2020, è la sua applicazione a problemi quali il cambiamento climatico e l'efficienza energetica. Per centrarlo, è necessario rafforzare ogni elemento del processo innovativo, dai progetti di ricerca all'applicazione commerciale dei risultati.

Europa 2020 vuole incentivare la crescita ecocompatibile sostenendo ricerca e innovazione, specialmente nel campo del cambiamento climatico e dell'energia. L'ecoinnovazione, inoltre, è fondamentale anche per l'efficienza nell'impiego delle risorse: è grazie a essa che l'Europa ha la possibilità di diventare un'economia fiorente che non grava sull'ambiente.

La presidenza polacca ha sottolineato il carattere imprescindibile dell'ecoinnovazione facendo dell'uso efficiente delle risorse una delle sue priorità ambientali. Diventare più efficienti nell'impiego delle risorse è inoltre essenziale per la ripresa economica dell'Europa in un contesto di crescente scarsità delle materie prime.

La transizione a un'economia efficiente nell'impiego delle risorse dovrebbe aumentare la competitività dell'UE, creare nuove opportunità per le imprese e posti di lavoro stabili e favorire lo sviluppo di tecnologie innovative. A settembre, la Commissione europea ha presentato una tabella di marcia verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse e la presidenza polacca sta attualmente lavorando alle conclusioni del Consiglio su questo tema.

Cosa può e deve fare l'UE per favorire l'ecoinnovazione?

Non c'è dubbio che l'ecoinnovazione stia acquistando un sempre maggiore peso. Sarebbe dunque opportuno porre l'accento su politiche destinate a sostenere le aziende che creano tecnologie ambientali, ma anche quelle che le acquistano. La legislazione ambientale è fondamentale per migliorare la gestione delle risorse e la tutela dell'ambiente.

Il nuovo bilancio dell'UE dovrebbe contemplare misure intese a potenziare ricerca e sviluppo nel settore dell'ecoinnovazione. A livello nazionale, è altresì essenziale considerare l'ambiente negli appalti pubblici e promuovere le imprese ecocompatibili. Le aziende dovrebbero essere incoraggiate a preferire gli acquisti verdi e gli investimenti nelle ecoinnovazioni dovrebbero essere resi attraenti grazie alle etichette ecologiche.

Gli strumenti a livello nazionale dovrebbero essere complementari a quelli adottati a livello europeo e considerare le specificità di ciascuno Stato membro: i paesi che possono vantare un alto rendimento innovativo hanno bisogno di misure diverse rispetto a chi ottiene risultati inferiori. È tuttavia importante rammentare che l'ecoinnovazione, in quanto aspetto dell'innovazione, ha spesso bisogno di strumenti simili per stimolare lo sviluppo del mercato.

I governi nazionali devono inoltre ideare nuovi strumenti basati sulla condivisione del rischio che offrano incentivi all'innovazione per sviluppare tecnologie che riducano le emissioni di gas a effetto serra. Lo sviluppo delle tecnologie energetiche richiede una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la condivisione delle migliori tecniche disponibili a livello comunitario.

Esistono settori economici con uno spiccato potenziale in termini di ecoinnovazione?

L'ecoinnovazione è importante per tutti i comparti dell'economia. Le attuali priorità per l'UE comprendono il riciclaggio dei materiali, l'edilizia sostenibile, l'industria alimentare e gli acquisti intelligenti.

Per ulteriori informazioni

  • Presidenza polacca dell’UE:
    http://pl2011.eu/en English

    Strategia Europa 2020:
    http://ec.europa.eu/europe2020/index_it.htm български čeština dansk Deutsch ελληνικά English español eesti suomi français magyar italiano lietuvių latviešu Malti Nederlands polski português română slovenčina slovenščina svenska

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