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Importanza vitale delle competenze verdi per il futuro dell'Unione europea

20/09/2010

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Peter Szovics del Cedefop (Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale) è convinto che molte delle competenze necessarie per l'ecoinnovazione debbano provenire dal miglioramento delle attuali competenze, ma che le competenze verdi diventeranno importanti per tutte le professioni.

Szovics è un autorevole esperto presso il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale di Thessaloniki, in Grecia, un'agenzia dell'Unione europea che promuove e sviluppa educazione e formazione professionali. Responsabile dell'approccio settoriale e dei finanziamenti, partecipa all'identificazione iniziale delle esigenze in materia di competenze e all'esplorazione delle professioni verdi.

Il Cedefop ha organizzato nel 2008 un seminario sulle competenze del futuro per l'economia verde, lanciando uno studio in collaborazione con l'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) sulle competenze necessarie per le professioni verdi alla luce dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale. Partendo da un approccio qualitativo, lo studio ha raccolto una serie di casi reali per mostrare le modalità di attuazione di questa transizione.

Qual è la richiesta/esigenza di formazione in materia di competenze verdi in Europa?

È opinione generale emergente che per ottenere le competenze fondamentali per la transizione verso un'economia a basse emissioni di anidride carbonica si debba porre l'accento sul miglioramento delle attuali competenze anziché sullo sviluppo di nuovi programmi. Analogamente al settore informatico e delle telecomunicazioni, in cui 30 anni fa le competenze in materia di IT acquisirono un'importanza vitale per la nostra vita professionale, le competenze verdi diventeranno importanti per quasi tutte le professioni.

I nostri studi indicano che il livello di nuova formazione da fornire per convertire i lavoratori a un settore industriale più ecologico totalmente diverso potrebbe essere inferiore al previsto. Competenze in settori obsoleti o in declino potrebbero rivelarsi preziose per un'economia a basse emissioni di anidride carbonica. I lavoratori dei settori della costruzione navale o dell'olio e del gas sono molto ricercati nel settore delle energie rinnovabili per le loro competenze in saldatura, trattamento delle superfici e allestimento.

Mancano le competenze tecniche e di gestione specifiche per determinate professioni, molte delle quali relative a scienza, tecnologia, ingegneria e matematica. Questo aspetto è ben più preoccupante della carenza di nuove competenze verdi, in quanto influisce sull'intero settore industriale.

La richiesta di competenze verdi è specifica per determinati settori e società, ma vi è una crescente domanda di professioni nell'ambito delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica. Questo è il messaggio principale emerso dalla nostra ricerca. I nostri studi indicano, ad esempio, la mancanza di candidati adatti nel settore della produzione di pannelli solari in Germania e una grande richiesta in Francia di nuove competenze e qualifiche del personale di mezza età.

Si riscontra una grande carenza di insegnanti, in quanto nella maggior parte dei paesi gli insegnanti altamente qualificati tendono a lavorare personalmente nel settore stesso, in cui godono di migliori prospettive e stipendi.

Quale tipo di formazione è già disponibile e quali sono gli aspetti da sviluppare?

Partendo da una solida base di competenze generiche, l'insegnamento o l'accrescimento delle competenze consentirà ad alcuni di realizzare l'intera gamma di attività richieste dall'occupazione nel settore verde. Alcuni settori, tuttavia, richiedono nuove competenze significative, ad esempio in materia di costruzione di abitazioni senza emissioni di anidride carbonica laddove l'efficienza energetica è imposta dalla legislazione nazionale. Anche il numero di persone che necessitano di formazione costituisce un fattore importante.

Alcuni esempi di professioni convertite in nuove professioni verdi includono l'insegnamento di nuove competenze agli elettricisti industriali per la gestione delle energie rinnovabili in Danimarca, la promozione del personale edile a personale responsabile del controllo energetico in Estonia, la nuova formazione di tecnici meccatronici come tecnici di energia eolica in Germania, la formazione aggiuntiva fornita a ingegneri tecnici relativamente al settore delle energie intelligenti in Regno Unito e la trasformazione, tramite nuova formazione, dei commodity trader in carbon trader.

Qual è il possibile contributo delle aziende nel promuovere competenze verdi?

Le aziende svolgono un ruolo importante nel garantire formazione professionale continuativa. Alcune hanno istituito strutture proprie, ad esempio la Corporate University tenuta in funzione dal produttore spagnolo di turbine eoliche Gamesa o il centro di formazione sull'energia eolica Siemens in Germania. La ristrutturazione ecologica è un altro aspetto di questo processo. Le attività di costruzione navale e di ingegneria navale si concentrano sulle energie rinnovabili offshore, ad esempio la costruzione di impianti eolici e della relativa fornitura e manutenzione.

In Danimarca la chiusura dei cantieri navali Lithgo ha prodotto un forum per offrire nuova formazione al personale in materia di energie rinnovabili offshore. In Regno Unito il costruttore navale Harland and Wolf di Belfast oggi si dedica a disarmare le navi. I costruttori e le catene produttive di veicoli si concentrano nuovamente nei veicoli ibridi ed elettrici. BMW sta formando i propri elettricisti e tecnici per gestire tensioni maggiori, mentre la Nissan e l'autorità regionale del North East England hanno creato un piano per veicoli completamente elettrici. In Estonia è stata istituita la formazione in nuove tecnologie e gestione in tutta la catena produttiva per gestire i residui dell'argillite petrolifera.

Qual è il ruolo delle autorità pubbliche nel garantire la formazione necessaria?

I governi regionali occupano il primo posto nel fornire strategie esaustive e organizzate per lo sviluppo delle competenze, sviluppando proficue iniziative pubbliche e private che hanno ottenuto risultati notevoli e che potrebbero essere adottate come migliori pratiche. In Danimarca, Francia, Spagna e Regno Unito le regioni stanno assumendo un ruolo guida nell'identificare le competenze necessarie. In Regno Unito, ad esempio, vengono istituite a livello regionale aree economiche a basse emissioni di anidride carbonica per incentivare la domanda dei datori di lavoro verso competenze nella riduzione di tali emissioni. È importante che anche le strategie ambientali a livello nazionale prevedano una componente di sviluppo delle competenze, un aspetto di cui è impossibile fare a meno!

Per ulteriori informazioni

  • Cedefop:
    http://www.cedefop.europa.eu/ English

    Competenze per lavori ecologici («verdi») (nota informativa del Cedefop):
    http://www.cedefop.europa.eu/IT/Files/9024_it.pdf pdf [128 KB]

Informazioni relative all'argomento sul sito Web EcoAP